È definita l’Atene dei sardi perché qui sono nati diversi scrittori primi fra tutte Grazia Deledda, unico premio Nobel donna per la letteratura. Ancora oggi Nuoro può essere definita la “Capitale della cultura” della Sardegna perché qui nascono ancora scrittori e artisti, si conserva la cultura sarda, si svolgono numerose mostre ed eventi culturali, tutte cose che spesso mancano in altre città e paesi della Sardegna.

In questo post scoprirai tutto quello che c’è da vedere a Nuovo.

copertine libri
Le copertine dei romanzi di Grazie Deledda lungo Corso Garibaldi in occasione dei 150 anni dalla sua nascita (estate 2021)

Info importante: i musei di Nuoro rientrano nel Distretto Culturale del Nuorese che raccoglie ben 28 luoghi tra musei e siti archeologici della provincia di Nuoro. Visitando i diversi luoghi si ha diritto ad uno sconto sul biglietto di ingresso.

COSA VEDERE A NUORO

Museo MAN – Museo d’Arte della Provincia di Nuoro

Il primo luogo che viene da suggerire è il Museo MAN. E’ il Museo che tra tutti i musei della Sardegna si può mettere al pari di altri musei italiani per la qualità delle mostre che organizza.

Il MAN organizza sempre delle mostre interessanti. Le mostre sono le più diverse: quelle dedicate ad artisti sardi o internazionali, a quelle su fotografi famosi o che hanno immortalato la Sardegna nel passato, fino a illustratori tra i più sconosciuti.

mostra man
La sala al pian terreno della mostra “Vittorio Accornero – Edina Altara, Gruppo di famiglia con immagini” 10 luglio 2021  –  23 gennaio 2022 

Sui tre piani del palazzo che ospita il Museo una sala è solitamente dedicata ad una parte della collezione permanente del Museo che raccoglie opere d’arte di artisti dal ‘900 fino al contemporaneo.

Casa di Grazia Deledda

E’ senza dubbio la Casa di Grazia Deledda uno dei luoghi che incuriosisce i turisti che scelgono di visitare Nuoro. Chi conosce i romanzi della celebre scrittrice riconoscerà senz’altro visitando la sua casa natale numerose descrizione di ambienti domestici, in particolare quelli di Cosima, suo ultimo romanzo autobiografico. La visita a questo Museo consente di conoscere di più la vita di Grazia Deledda e quella dei suoi contemporanei.

Degno di nota la cura dei dettagli (il pane carasau in cucina, le erbe appese, etc) che rendono gli ambienti più accoglienti e familiari permettendo di rivivere l’atmosfera dei focolari di un tempo.

Scopri di più sulla Casa di Grazia Deledda a Nuoro

La Chiesa della Solitudine

Questa piccola chiesa nella periferia di Nuor, alle pendici del Monte Orotobene, ospita le spoglie di Grazia Deledda. L’architettura è semplice, ad uni navata, ed è decorata con opere di Eugenio Tavolara. In particolare merita il portone bronzeo di ingresso che riporta una Madonna con bambino nella parte centrale e figure di angeli e santi insieme a numerosi simboli arcaici come le colombe e altri animali che richiamano l’arte decorativa sarda. Di Tavolara sono anche le stazioni della Via Crucis nelle pareti laterali, lo sportello del tabernacolo, i candelabri, il crocifisso e la campana.

Il portone della Chiesa della Solitudine

Spazio Ilisso e Museo della Scultura del ‘900

Un’antica villa nel centro della città è stata ristrutturata e ora ospita lo Spazio Ilisso, nato dalla casa editrice omonima come spazio per la cultura. Vi si organizzano mostre ed eventi. Da non perdere la mostra permanente delle fotografie di Marianne Sin-Pfältzer, fotografa tedesca le cui fotografia fa memoria di una Sardegna che non c’è più tra la vita povera dei paesi dei pescatori e dei borghi dell’interno e l’arrivo dell’età moderna.

marianne spazio ilisso
Una delle numerose fotografie scattate in Sardegna da Marianne Sin-Pfältzer ed esposte nello Spazio Ilisso

Dall’estate 2021 presso lo Spazio Ilisso è aperto anche il Museo della scultura del ‘900 sardo con opere di Costantino Nivola, Francesco, Ciusa, Maria Lai, Eugenio Tavolara. Gavino Tilocca, Salvatore Fancello, Pinuccio Sciola.

Museo Etnografico Sardo (Museo del Costume)

Se volete scoprire le antiche tradizioni della sardegna questo Museo fa per voi. I vecchi mestieri vengono raccontati in maniera approfondita grazie all’esposizione di numerosi manufatti d’epoca e interessanti ricostruzioni in scala reale.

Da non perdere la sala dedicata al pane tradizionale dove sono esposte tutte le tipologie di pane (pane rituale, pane per i matrimoni etc) e la sala con la vetrina in cui sono esposti tutti i bellissimi costumi tradizionali della Sardegna.

Scopri di più sul Museo Etnografico.

Museo Archeologico G. Asproni

Anche il Museo Archeologico di Nuoro si trova nel centro storico, in un antico palazzo ottocentesco e conserva un importante patrimonio paleontologico e archeologico, che racconta la storia dei territori della Barbagia e dell’Ogliastra dalla preistoria al medioevo.
Da non perdere la copia a dimensione reale della fonte sacra circolare del villaggio di Sa Sedda ‘e Sos Carros di Oliena, realizzata con blocchi di basalto e calcare che rappresentano teste di muflone.

Galleria Manca Spazio

Se siete amanti dell’arte contemporanea non potete mancare una visita alla galleria Manca Spazio, un piccolo luogo dove vengo valorizzati artisti sardi, in particolare quelli emergenti, attraverso interessanti mostre temporanee che durano anche meno di un mese ma di grande attualità. Opere in vendita per gli appassionati d’arte.

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In visita alla Galleria Manca Spazio

DA NON PERDERE A NUORO

Altri luoghi da non perdere a Nuoro sono senza dubbio:

  • Lungo la via centrale della città, Corso Garibaldi, il Caffè Tettamanzi, già Bar Majore, un locale storico, citato anche in letteratura.

Fondato nel 1875 veniva frequentato dallo scrittore Sebastiano Satta e dagli intellettuali dell’Atene Sarda. Gli interni posseggono anche i decori originali di Tettamanzi, ebanista piemontese e fondatore del locale, e sono oggi arricchiti da simpatiche installazioni come i libri appesi al soffitto. Non mancate un caffè o un aperitivo. Nel 2017 il Caffè Tettamanzi 1875 è stato nominato “Bar Storico d’Italia” dal Ministero dei Beni Culturali.
Lo stesso Satta parla del Caffè nel suo romanzo Il giorno del giudizio: «Il Corso si stendeva dalla piazza di San Giovanni, al Ponte di Ferro si affacciavano le case di pretesa, quella di Tettamanzi, altro continentale, ma di cui non si serbava ricordo che nel nome del caffè, al piano terreno. Era un caffè grazioso, con piccole salette orlate di divani rossi, come, salvando il rispetto, i caffè di Venezia».

  • Piazza Sebastiano Satta e Monti Blu. Se siete a Nuoro non mancate di vedere la Piazza Sebastiano Satta, un vero e proprio monumento dedicato a Sebastiano Satta, ideato da Costantino Nivola. L’artista volle pensare non alla solita statua commemorativa ma ad una piazza intera, dipingendo di bianco le facciate dei palazzi che vi si affacciano ed installando in tutta la piazza delle rocce granitiche dove sono posizionate piccole statue dello scrittore. Disegni e modellini del progetto sono visibili sia allo spazio Ilisso a Nuoro che al Museo Nivola a Orani. Proprio in questa piazza si trova il Ristorante e Concept Store Monti Blu, un luogo dove potersi fermare a mangiare qualcosa di sfizioso con piatti che uniscono tradizione e innovazione. Non mancate di girare l’interno dove sono in vendita vestiti, accessori e complementi d’arredo.
  • E poi non mancate un giro per il centro storico, dove ancora si conservano antiche case, alcune diroccate, e pensare alla Nuoro di un tempo. Nel quartiere San Pietro si trova la già citata Casa di Grazia Deledda.
centro storico

Street art a Nuoro

Anche Nuoro non mancano opere di street art. diversi artisti si sono espressi sui muri della città. Vi consiglio di non perdervi: Il giorno del Giudizio di UnidiciSei Squad in Viale Sardegna (foto) dedicato all’opera di Satta e il ciclo di Murales dedicato ad Angelo Caria, sempre in Viale Sardegna, con opere di tanti artisti.

Altre opere si trovano presso il Centro Polifunzionale di Via Roma dove sono raffigurati personaggi del mondo dell’arte, della musica e della scienza. Resta sempre affascinante l’opera di Antonio Porcu sulle pareti della Chiesa di Santa Croce in Piazza Su Connottu, realizzata con la tecnica del graffito.

Da non perdere le opere di Francesco del Casino, colui che ha promosso l’arte dei Murales a Orgosolo. In Piazza Italia trovate alcuni suoi murales su commissione dell’ANPI, realizzati insieme a Francesca Podde, dedicati a personaggi che si sono distinti in epoca fascista. In Piazza Italia trovate anche un’altra opera di UnidiciSei Sqaud sul tema ambientale.

corvi decortes

Luoghi non più visitabili a Nuoro

Attualmente non sono più visitabili a Nuoro:

  • il Tribu Spazio per le Arti – Museo CIUSA, da alcuni anni chiuso
  • il Monumento di Maria Lai a Grazia Deledda, purtroppo in stato di abbandono nonostante sia stato realizzata dalla grande artista di Ulassai.

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola, il suo paesaggio, la sua storia e le sue tradizioni. Oltre alle diverse esperienze da vivere, in tutte le stagioni.

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