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Da quando vivo a Olbia una delle cose che amo fare da primavera a inizio autunno è la pausa pranzo in spiaggia. Perché infatti non sfruttare per bene quelle due ore di pausa da lavoro per gustarsi le bellissime spiagge della Sardegna?

Nell’isola si può andare al mare in ogni stagione. In autunno e in primavera il clime è mite ed è ideale per chi ama stare in spiaggia. In inverno si possono fare passeggiate ammirando il mare, anche se agitato e, chiaramente, non ci si può tuffare.

In primavera, poi, le spiagge sono quasi deserte e si respira un’aria decisamente diversa da quella delle spiagge prese d’assalto a luglio e agosto. Basta un raggio di sole non troppo forte per stare bene,

Ecco i miei consigli per organizzare una pausa pranzo al mare rilassante. Oltre ad essere antistress, è adatta anche a chi soffre di allergie. Ma soprattutto a chi ama il mare o ancora vuole trovare qualche motivo in più per vivere in Sardegna.

In costume in ufficio

Risparmiare tempo è il nostro obiettivo per gustarci al meglio la nostra pausa pranzo. Pertanto per evitare il problema di trovare un posto dove potersi cambiare o di evitare la scomodità di cambiarsi in auto (e lontano da sguardi indiscreti) consiglio di andare al lavoro con il costume sotto i vestiti (chi lo sa se non solo voi?). A qualcuno può risultare scomodo ma secondo me è un modo veloce per essere pronti a “fuggire” in spiaggia per il pranzo.

La borsa frigo, innanzitutto

Prepara un panino la sera prima o la mattina, prima di uscire di casa. Molto spesso basta una scatoletta di tonno con dei pomodori o degli affettati per fare un pranzo al sacco semplice gustoso. Se hai più tempo consiglio la pasta fredda o l’insalata di riso. Aggiungi una pesca, del melone o dell’ananas fatto a pezzi e il tuo pranzo è fatto. È questa una soluzione economica che ti evita di spendere troppo nei bar o ristoranti sulle spiagge.

Metti la borsa frigo con i siberini (o ghiacciai) nella parte più fresca dell’auto e parcheggia, se puoi, al chiuso o in una zona all’ombra. In questo modo il fresco si manterrà di più.

Se però non hai neanche modo di prepararvi la borsa frigo allora ti consiglio di fermarti in un market o in bar che hanno panini freschi. Evitate i grandi supermercati che richiedono cercare parcheggio e muoversi in spazi più ampi e spesso con più gente.

La spiaggia vicina alla città non è detto che faccia schifo

Ed è proprio così. Non è detto che in pausa pranzo dobbiamo andare in Costa Smeralda. anche vicino a Oblia si trovano bellissime spiagge facilmente raggiugibili in pochi minuti dalla zona industriale della città. Le spiagge di Pittulongu e le spiagge tra Olbia e Golfo Aranci sono tra le mie preferite per le pause pranzo in spiaggia. Inoltre i parcheggi sono gratuiti.

L’ombrellone non ‘è necessario

Sì, devi stare attento se hai la pelle chiara e sensibile e, in ogni caso, è bene mettersi la crema. Ma per poco tempo è inutile fare fatica per mette ombrellone. Fidati: è sufficiente un cappellino.

Non sempre occorre tuffarsi

Sono uno di quelli che ama il mare innanzitutto come paesaggio. Non sempre mi faccio il bagno e una nuotata. Spesso mi bagno solo i piedi. Mi piace leggere un libro, fare un cruciverba, sdraiarmi e magari fare un pennichella.

Come alternativa ti propongo anche il SUP, attività non troppo faticosa e che non obbliga a bagnarsi per intero. Vi ricordate quando ho fatto SUP a Golfo Aranci in pausa pranzo?

Se c’è la doccia ancora meglio

Così non hai il problema della salsedine e puoi rientrare in ufficio senza problemi. Io, sinceramente, d’estate mi faccio davvero pochi pensieri e poiché nelle spiagge sarde non sempre ci sono, sono abituato a farne anche a meno.

La sabbia attaccata ai piedi

Per risolvere il problema della sabbia che rimane attaccata ai piedi ti consiglio di tenere in macchina una spazzola con setole morbide o, meglio ancora un bidoncino d’acqua.

Cosa ne pensi? Anche tu usi andare in pausa pranzo al mare?

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola, il suo paesaggio, la sua storia e le sue tradizioni. Oltre alle diverse esperienze da vivere, in tutte le stagioni.

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