fbpx

Dall’estate 2019 le pensiline degli autobus di Olbia sono diventate la location di una particolare mostra perenne a cielo aperto.

Si tratti di un nuovo progetto di racconto di storie di persone che hanno lasciato qualcosa alla città. Sono 30 i personaggi olbiesi ai quali è dedicato il nuovo progetto di rinnovo urbano. Le pensiline sono dedicate ciascuna ad un diverso personaggio storico di Olbia e riporta i loro ritratti realizzati dall’artista Irene Recino e testi in forma epistolare di Fabrizio Derosas. 

fermata autobus
Una delle pensiline di Viale Aldo Moro dedicata a Nino Deiana
pensilina nino deiana
nino deiana lettera

A mio parere è un modo originale non solo di valorizzare e rendere più accoglienti le pensiline di attesa degli autobus della città – dove spesso non si sa mai cosa fare oltre a guardare ile notifiche del nostro smartphone – ma anche un’idea nuova per far conoscere i personaggi che hanno lasciato un segno a Olbia e contribuito al suo sviluppo.

E’ un nuovo progetto di “arte pubblica” che per la prima volta vede la città ospitare una mostra diffusa per le strade della città. Un tentativo di fare memoria delle persone che hanno vissuto, lavorato, amato, pianto e riso per Corso Umberto, Viale Regina Elena, Via Redipuglia etc..

alla pensilina

L’iniziativa che ha visto coinvolti il Comune e l’azienda di trasporti locali ASPO in collaborazione con l’archivio Mario Cervo.

Dal progetto, infatti, è venuta fuori una pubblicazione, edita dall’Archivio, dal titolo “07026 epistolario Olbiese” fatti delle composizioni in versi e dei ritratti.

pensilina degortes

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola, il suo paesaggio, la sua storia e le sue tradizioni. Oltre alle diverse esperienze da vivere, in tutte le stagioni.

Leave a Comment