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Non ho mai amato molto il Carnevale. Da bambino mi piaceva mascherarmi ma poi nel tempo non ho più seguito questa usanza. Per anni l’ho considerata una festa senza significato, dove ci si mascherava senza senso e con la sola voglia di divertirsi andando oltre certi limiti.

Dal mio ritorno sull’isola sto approfondendo la conoscenza di tutte le tradizioni della Sardegna e quest’anno in particolare ho riflettuto sul fatto che nell’isola ce ne sono tante legate al Carnevale. Dalle maschere della Barbagia alle corse a cavallo della Sartiglia di Oristano fino alle diverse sfilate di calli allegorici diffuse in diverse cittadine dell’isola. Ho pensato che dopo un po’ di settimane lavorative piuttosto intense avevo proprio bisogno di staccare la testa dalla routine e avevo voglia di divertirmi. Ogni tanto occorre cambiare aria e far ruotare i pensieri della nostra mente altrove. Perché non cogliere l’invito degli amici di NuAventure e Kinarmonia per partecipare a Bosa alla seconda edizione del SUPerCarnevale sul fiume? Sì proprio così, sul fiume!

serata a bosa

Bosa è uno dei borghi più belli della Sardegna e l’unico che si affaccia su un fiume, il Temo. E’ caratterizzato da un centro storico ben conservato, caratterizzato da palazzine signorili a più piani, strette una all’altra, e con facciate di tutti i colori. Il paese si trova vicino la costa ovest, alle pendici del colle di Serravalle sulla cui cima domina il Castello medioevale dei Malaspina. Da qui si ammira un affascinante panorama sul fiume fino alla foce, Bosa Marina e il mare. A mio parere è davvero una meta da non perdere durante un viaggio in Sardegna. Per questo motivo ci sono tornato molto volentieri.

foto di bosa

Saranno passati 20 anni dall’ultimo acquisto di un costume di Carnevale e quest’anno ho dovuto rifarlo per partecipare a questa particolare pagaiata in maschera. Devo dire che mi sono divertito molto! Ogni tanto occorre andare oltre le proprie regole e divertirsi, senza troppi pensieri e pregiudizi. Ho aggiunto un’altra esperienza alla mia lista di cose fatte in Sardegna che mai avrei pensato di fare nella vita!

gruppo olbia
Il gruppo in maschera di Olbia

In compagnia di amici di Olbia e insieme ad altri appassionati provenienti da tutta la Sardegna abbiamo realizzato una vera e propria sfilata in maschera sul fiume con l’accompagnamento della Banda musicale locale. A bordo di SUP, canoe e barchette abbiamo percorso il Temo dal Circolo dei canottieri fino al Ponte Vecchio. E’ stata una bella esperienza non solo per il paesaggio che abbiamo avuto modo di ammirare ma anche perché è stata l’occasione di stare insieme ad altri appassionati di sport acquatici, SUP in primis.

verso il ponte vecchio

Sono tornato a casa molto soddisfatto nel vedere giovani che vogliono divertirsi in maniera semplice e vivendo anche in inverno il fiume della propria città. E che partecipazione! Non mi aspettavo tanta gente (più di un centinaio di mascherati in acqua) e un così vasto pubblico che dal lungo fiume e i ponti si è goduta questa sfilata!

Fabrizio e Lohene di NuAdventure hanno ideato questa manifestazione che per una mattina ha colorato il fiume di Bosa e ha arricchito ulteriormente il Carnevale di Bosa. Dovete sapere, infatti, che anche il Carnevale di Bosa è uno dei più apprezzati dell’isola. Oltre ai gruppi in maschera e i carri allegorici durante la settimana, il sabato sera si è soliti stare in compagnia girando le cantine del centro storico, bevendo vino locale e gustando piatti tipici. Il “sabato delle cantine” si svolge in maschera e spesso dipingendosi la faccia di nero con il sughero bruciato. Un suggerimento: se capitate a Bosa non mancate di assaggiare le frittelle locali e un bicchiere di Malvasia.

Complimenti a tutta la comunità bosana per l’accoglienza e il desiderio di divertirsi in tanti modi.
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Non c’è bisogno di aspettare l’estate per divertirsi. Non c’è bisogno della calda stagione per vivere il fiume e andare sul SUP. Non c’è bisogno di aspettare la primavera per visitare Bosa quando nel cielo di inizio marzo splende il sole. C’è sempre tempo per riscoprire il Carnevale e le sue innumerevoli forme tutta l’isola! Divertentissima esperienza questa mattina a #Bosa per l’originale #SUPerCarnevale! Con le maschere a bordo di SUP, canoe e barche ho potuto constatare che basta poco per divertirsi e unire lo sport alla voglia di divertimento e al desiderio di valorizzare uno dei borghi più belli d’Italia. D’ora in poi non mi venite a dire che in Sardegna non c’è niente per distrarsi è che il #Carnevale non ha senso! . #unsardoingiro

Un post condiviso da Daniele Pipitone UnSardoInGiro (@danielepipitone) in data:

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Che bello quando nei paesi le persone si stringono in queste occasioni per divertirsi e stare insieme! Riscoprendo il loro stesso paese e il senso della comunità e della semplice convivialità.

Se qualcuno si è divertito in maniera così semplice e qualche bosano ha amato ancora di più il proprio fiume e la propria città, allora potremmo dire di aver fatto qualcosa di bello per tutti.

Questo esperimento che unisce sport alla voglia di divertirsi e l’amore al proprio borgo è stato ben riuscito!

ape sup

Dove dormire a Bosa

Io ho alloggiato presso l’Albergo Diffuso Corte Fiorita. Si tratta di una serie di strutture realizzate valorizzando alcuni antiche abitazioni nel centro storico di Bosa. E’ questo uno dei modi che si sta sempre più diffondendo in Italia per offrire ospitalità senza dover creare nuovi edifici ma valorizzando i centri storici. Io ho dormito in pieno centro, in un antica palazzina a più piani le cui stanze sono oro stanze d’albergo. Questo edifico si affaccia sua una piazzetta piccola e silenziosa che permette di vivere come un basano la propria permanenza in città. La camera era ampia e accogliente e mi ha riservato una sorpresa: una vista sui tetti di Bosa e il Castello dei Malaspina.

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola, il suo paesaggio, la sua storia e le sue tradizioni. Oltre alle diverse esperienze da vivere, in tutte le stagioni.

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