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Forse si potrà definire il 2019 come l’anno della lotta alla plastica in mare. La plastica sta uccidendo la vita nelle acque di tutta la Terra, modificando gli ecosistemi. In Italia sono sempre più numerose le iniziative volte a sensibilizzare ad un consumo consapevole della plastica oltre che a coinvolgere persone in giornate di raccolta di oggetti in plastica e altri rifiuti che si trovano nelle spiagge. Questo non è sufficiente è bene iniziare ad usare sempre meno la plastica, favorirne il riciclo e così come incrementare l’uso di materiali ecocompatibili e computabile.

In Sardegna abbiamo avuto prova di quanto possa essere letale la plastica per gli abitanti del mare proprio a fine marzo scorso. Un capodoglio è stato ritrovato morto nelle acque di Porto Cervo con diversi frammenti di plastica nella sua pancia. Un segnale evidente da parte della natura di come l’abbiamo trattata nell’ultima metà del secolo. Non mancano episodi di mareggiate che portano sulla riva ingenti quantità di plastica dimostrando come l’inquinamento sia piuttosto grave.

Alcuni comuni del nord Sardegna hanno accolto l’invito all’iniziativa Plastic Free del Ministero dell’Ambiente, lanciata lo scorso ottobre. Nella prossima estate numerose spiagge della Sardegna saranno “plastic-free”. Sarà quindi obbligatorio utilizzare solo piatti, posate, bicchieri e cannucce biodegradabili mentre è vietato l’uso e la vendita di alimenti contenuti in oggetti in plastica. Quest’anno sono tanti i comuni della Sardegna che stanno adottando queste misure per garantire un futuro più pulito alle nostre spiagge e rispettoso della natura.

Questo è un post in progress che verrà aggiornato sulla base nuove ordinanze, e aggiornamenti che mi verranno inviati.

I comuni che in Sardegna hanno adottato misure per combattere l’uso della plastica sono:

  • San Teodoro (ordinanza del 2 aprile 2019). Tra le spiagge interessate La Cinta, Cala Brandinchi, Lu Impostu, Capo Coda Cavallo, Isuledda.
  • Arzachena: (ordinanza di divieto di fumo in spiaggia dell’8 aprile 2019 e di utilizzo di plastica monouso in spiaggia e durante manifestazioni del 5 aprile 2019). Il tratto interessato riguarda più di 80 km di costa come spiagge quali: Liscia Ruja, Rena Bianca, Capriccioli, Romazzino, Piccolo Pevero, Grande Pevero, Baja Sardinia.
  • Trinità d’Agultu e Vignola (delibera del 27 marzo 2019): spiagge di Vignola, Li Cossi, Monti Russu, Naraccu Nieddu, Lu Littaroni.
  • Olbia: dal 1° giugno divieto di utilizzo di contenitori in plastica in spiagge, siti archeologici, aree verdi, parchi pubblici e piazze. Diveto di fumo e abbandono di rifiuti derivati dal fumo entro 8 metri dalla battigia di tutte le spiagge e sarà vietato gettare rifiuti prodotti da fumo sul suolo e nelle acque. Sarà possibile fumare solo nelle aree attrezzate ad ospitare fumatori o, al di fuori di queste ultime, solo se in possesso di apposito contenitore idoneo a raccogliere rifiuti da fumo, con chiusura ermetica, che impedisca la dispersione di mozziconi nell’ambiente (Info Comune di Olbia. Ordinanza n° 20 e 21 del 18 aprile 2019)

L’elenco è in aggiornamento sulla base degli aggiornamenti e delle segnalazioni.

Altre iniziative plastic-free:

Stintino: il Comune ha avviato la campagna “Stintino Plastic Free” per due giornate di pulizia dei litorali il 17 aprile e a metà maggio. Adesione al progetto Plastic Free del Ministero.

Porto Torres: Adesione al progetto Plastic Free del Ministero. Progetto Sea Clean Life con il Parco Nazionale dell’Asinara.

Olbia: divieto di utilizzo vetro e plastica durane il Carnevale 2019.

Anche per il concerto di Jovanotti a Olbia il 23 luglio p.v. è stata fatta richiesta di utilizzare solo materiali biodegradabili.

Il WWF lancia anche per il 2019 il Tour Plastic Free: siamo tutti invitati a partecipare ad una delle giornate di raccolta dei rifiuti in plastica organizzate in diverse spiagge italiane. Info e iscrizioni su https://www.wwf.it/spiagge_plastic_free.cfm

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola, il suo paesaggio, la sua storia e le sue tradizioni. Oltre alle diverse esperienze da vivere, in tutte le stagioni.

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