Sbarcate a Olbia dal traghetto e volete fare un giro per la città? Ottima idea! Nonostante migliaia di turisti arrivino ogni anno a Olbia, per visitare il resto dell’isola, la cittadina gallurese merita una visita di almeno una giornata.

Olbia ha una storia antica, dalle importanti testimonianze della civiltà nuragica, passando per i fenici, i greci e i romani che hanno dato il proprio contributo alla nascita e crescita di questa città sulla costa nord-est della Sardegna. La città si è poi sviluppata durante il medioevo fino all’attuale conformazione data una crescita notevole durante gli ultimi venti anni grazie allo sviluppo del porto e dell’aeroporto, ai commerci e al turismo estivo.

museo archeologico

Il Museo Archeologico al tramonto

Oggi Olbia è una città che vive molto grazie alle bellissime spiagge della sua costa ma ha tanto da offrire anche livello di monumenti e siti archeologici nel territorio.

 

Due passi nel centro storico 

Non distante dal Porto di Isola Bianca, dove attraccano i traghetti, si trova il centro storico di Olbia. Parcheggiando nelle vicinanze del Molo Brin si può fare una passeggiata per le vie del centro, sempre più ricco di negozi ed eventi.

Prendete Corso Umberto dove all’inizio, sulla sinistra, troverete il signorile palazzo del Municipio in vicinanza del quale si notano i resti dell’antico foro romano che un tempo si trovava in vicinanza del porto.

Su Corso Umberto si affacciano alcuni palazzi di inizio novecento alcuni dei quali in stile liberty, negozi molto carini, boutique e alcuni bar e ristoranti ideali per una pausa gustosa. La strada è leggermente in salita e culmina in Piazza Regina Margherita, una grazioso spazio con palazzi ottocenteschi e bar.

san paolo olbia

Chiesa di San Paolo

Sempre su Corso Umberto si aprono diverse viuzze e scorci molto carini ed in una di quelle, via Cagliari, potrete ammirare la Chiesa di San Paolo, un edifico in granito risalente nella struttura al ‘600 ma conclusa nel ‘700 e caratterizzato da una cupola ricoperta di maioliche che è diventato uno dei monumenti simbolo della città.

piazza san simplicio

San Simplicio

Poco fuori dal centro storico si trova la Basilica di San Simplicio, chiesa romanica costruita in tre fasi a partire da XI secolo. E’ la più antica ed importante chiesa di Olbia. Si caratterizza per un interno semplice, in granito, suddiviso in tre navate da pilastri e colonne. Solo nel presbiterio sono presenti resti di affreschi che probabilmente raffigurano San Simplicio vescovo. Anche la facciata è pressoché priva di decorazioni eccezione fatta per le lesene e la trifora centrale.

La Basilica rientra nel Sistema Museum – Sistema Museale Integrato della Diocesi Tempio Ampurias. Dallo scorso 16 luglio ha un servizio di accoglienza e informazioni con visite guidate, il Museum Civitatense.

 

Siti Archeologici del territorio di Olbia

Necropoli di San Simplicio

Al di sotto del piazzale della Basilica di San Simplicio si trova un parcheggio all’interno del quale si trova una necropoli, venuta alla luce durante i lavori di ristrutturazione del piazzale della Basilica.
Si tratta di più di 400 tombe di età romana (200 a.C. – 300 d.C.) e mostra anche una stratificazione dei culti in 200 anni di storia dall’età punica fino al Medioevo.

Per accedere alla necropoli occorre recarsi presso il parcheggio situato sotto la piazza della basilica a fianco della scalinata. E’ disponibile l’audioguida mentre la visita guidata con l’archeologo solo su prenotazione. La necropoli custodisce anche diversi suppellettili alcuni dei quali riposti nella posizione in cui sono stati trovati in modo da far comprendere la loro originaria collocazione.

Per ulteriori informazioni visita il sito dell’Aspo, società dei trasporti che gestisce l’area archeologica.

Mura Puniche

Nel centro di Olbia tra Via Acquedotto e Via Torino si trovano le rovine delle antiche mura puniche. Sebbene tali resti si trovino in mezzo ad edifici moderni e un po’ di erbacce, si intuisce ben l’imponenza di questa struttura, con grossi blocchi squadrati e si identifica una delle porte di accesso alla città antica.

 

Il Museo Archeologico è uno dei pochi musei al mondo che conserva relitti di navi. Considerata la sua facile deperibilità, infatti, raramente il legno archeologico imbibito, difficilmente viene restaurato ed esposto nei musei. Il Museo Archeologico di Olbia può vantarsi di conservare il maggior numero di navi antiche e di essere l’unico in tutto mondo con alberi e timoni di epoca romana.

navi romane

Le navi del Museo Archeologico.

 

Pe raggiungere il Museo dovete raggiungere il Molo Brin , a poca distanza dal Porto Isola Bianca e dal centro storico. Il Museo si trova sull’isola Peddone e ha sembianze di una nave ormeggiata.

Il Museo racconta la storia della città di Olbia con particolare attenzione ai periodi dei fenici, greci, punici e romani con l’esposizione dei reperti ritrovati nei siti archeologici e negli scavi delle navi, trovati durante la realizzazione di un tunnel stradale.

Pozzo sacro Sa Testa

Anche Olbia ha il suo Pozzo sacro di età nuragica. Sulla strada SP 82 che collega la città con Pittulongu si trova uno dei pozzi sacri a mio parere più affascinanti di tutta la Sardegna. Superate il centro commerciale Gallura e subito sulla destra la strada vi condurrà all’ingresso del sito archeologico. Parcheggiata l’auto si raggiunge il pozzo dopo un breve sentiero dove sono segnalate con opportuni cartelli le piante tipiche della vegetazione sarda.

pozzo sacro

Il Pozzo presenta la tipica costruzione geometrica dei pozzi sacri di epoca nuragica con scalinata discendente verso il pozzo, tra due pareti di blocchi squadrati in maniera perfetta e aggettanti verso l’interno a formare una copertura conica. Il pozzo ora non accessibile è un ambiente coperto a tholos. Sito è accessibile liberamente.

Nuraghe Riu Mulinu a Cabu Abbas

Datato al 1300-1200 a.C. è costituito da una torre centrale circondata da una grossa muraglia con due ingressi. Considerata la sua posizione è chiaro che il nuraghe possedesse un’importante valenza difensiva e fosse un importante punto d’osservazione sul Golfo di Olbia. Non è escluso l’uso come luogo di culto: è presente, infatti, anche una fossa sacrificale dove sono stati rivenuti frammenti ossei bruciati e reperti ceramici.

Per arrivare al Nuraghe prendere la strada della circonvallazione che porta Golfo Aranci e svoltare in Via Sa Rughittula davanti al capannone della Ceramica Sarda per poi proseguire su Via riuscire Mulinu. Lasciata l’auto in un piccolo parcheggio si raggiunge l’area dopo circa 15 minuti a piedi in salita. Da non perdere per chi ama godersi ampi panorami. Accesso libero e gratuito.

Acquedotto Romano

Nella zona industriale di Olbia, in località Sa Rughittula, a circa 2 km dal Parco Fausto Noce si trovano i resti dell’acquedotto romano costruito tra il I e il II sec. d. C. per portare verso il centro della città l’acqua proveniente dal Monte Cabu Abbas che come suggerisce il nome (in sardo abba significa acqua) è ricca di sorgenti.

Resti dell’acquedotto sono visibili anche all’inizio di Viale Aldo Moro e in Via Nanni mentre un’antica cisterna si trova nei sotterranei della Locanda del Conte Mameli, visitabile solo su richiesta in occasione di particolari eventi.

acquedotto romano

Acquedotto Romano

Dell’acquedotto permangono numerosi piedritti due arcate che rendono questo acquedotto il miglior conservato in Sardegna. Esse testimoniano la capacità costruttiva degli antichi romani nell’impiego di calce e laterizi. Dall’altra parte di Via Mincio si trova anche una cisterna coperta suddivisa in più ambienti con volte a botte e fori d’aerazione. Per raggiungere l’acquedotto occorre prendere il cavalcaferrovia che da Viale Aldo Moro porta alla zona industriale e svoltare in via Mincio oppure prendere la strada SS 125 che arriva al Porto Isola Bianca e svoltare circa 1 km prima a destra in via Mincio. Accesso anche qui libero e gratuito.

Castello di Pedres

I resti di questo castello rappresentano una delle escursioni più interessanti che può offrire ìl territorio olbiese. Arroccato su una piccola altura permette di ammirare un bel panorama sulla piana di Olbia. Vi si accede gratuitamente dopo aver preso la strada per Loiri e svoltando in una strada sterrata al km 3,3. Il parcheggio è antistante al castello. Pe raggiungerlo occorre percorrere un breve sentiero tra le rocce.

castello pedres

Il Castello di Pedres

Il castello è costituito da una muraglia più grande di forma quadrilatera, una torre e un edificio rettangolare probabilmente ad uso abitativo. Il Castello risale al periodo del Giudicato di Gallura e alla dominazione Pisano-Aragonese durante l’ascesa della famiglia Visconti (1296 -1322).

 

Tomba dei Giganti Su Mont’e  S’Abe 

Vicino al Castello si trova una tomba dei giganti, l’antica sepoltura come d’epoca nuragica. Come le altre tombe dei giganti è costituita da una struttura longitudinale coperta da lastroni orizzontali ed un’esedra disegnata da lastroni verticali. Purtroppo manca la stele centrale solitamente più alta delle altre e lavorata lungo il perimetro. Anche a questo monumento si può accedere liberamente e senza pagare un biglietto.

tomba dei giganti olbia

Tomba dei Giganti Su Mont’e S’Abe

Fattoria Romana S’Imbalcunadu

Lungo la strada provinciale per Loiri si trova questa antica fattoria di una ventina di ambienti di epoca romana probabilmente risalente al II secolo a.C. Vi si coltivavano cereali e vi si allevava bestiame. Accesso libero e gratuito.

 

Se vuoi visitare i siti archeologici in modo originale leggi il mio post sul tour dei siti archeologici in ape calessino.

 

Tour insolito: street art per le strade di Olbia

A Olbia è sempre più diffusa la street art: in diverse strade e piazze è possibile ammirare graffiti moderni realizzate da giovani artisti emergenti e da alcuni maestri dell’arte di strada. Per ulteriori informazioni leggi il post sulla street art a Olbia.

murales bardanzellu

 

Eventi da non perdere a Olbia

  • A fine aprile – inizio maggio: Olbia Spring: settimana dedicata al turismo attivo con tante escursioni in tutto il territorio: gite in mountain bike, canoa, SUP, gite in barca etc
  • A inizio maggio: Olbia in fiore: il centro storico si arricchisce di coloratissime installazioni floreali grazie al lavoro di aziende florovivaistiche locali.

  • A metà maggio: Festa di San Simplicio e Sagra delle cozze. Definita “Sa Festa Manna de Mesu Maju”‘ è la festa più importante e più sentita dagli olbiesi. Si tratta di cinque giorni di festa che iniziano con i luoghi d’artificio sul lungomare, con concerti ed eventi culturali, un palio della stella a cavallo, che culminano l’ultimo giorno con  la processione del Santo per le vie della città con la partecipazione dei gruppi folk di tutta la Gallura e la Banda Musicale. Immancabile il panino con la salsiccia presso le bancarelle del Parco Fausto Noce
  • A Luglio e agosto: Sul Filo del discorso: rassegna letteraria organizzata dalla Biblioteca Civica Simpliciana durante la quale vengono invitati importanti autori e protagonisti della culturale italiana contemporanea a presentare i propri libri.
  • A metà luglio: Festa del Cinema di Tavolara, importante rassegna cinematografica con la partecipazione di attori e registi da tutto il mondo. Incontri con i protagonisti, mostre e proiezioni notturne sull’isola di Tavolara. Una delle esperienze culturali da non perdere per chi viene in banca nel nord Sardegna.

cinema tavolara

  • Durante l’estate anche l’Archivio Mario Cervo, importante archivio di musica sarda, organizza diversi eventi come concerti dedicati alla musica sarda di oggi.
  • A Ottobre: Benvenuto Vermentino, manifestazione dedicata alla valorizzazione del Vermentino con degustazioni e incontri.
  • Dal 28 al 31 ottobre: S’Iscuru, Festa di Halloween per le strade di Olbia con installazioni a tema, concerti e tanto divertimento.
  • A fine novembre: Festa del Cioccolato
  • 31 dicembre: Concerto di fine anno al Molo Brin con la presenza di un noto cantante. Per salutare il 2018 e festeggiare il 2019 quest’anno ci saranno i Maneskin.

 

Spiagge belle vicino Olbia

Nonostante molti turisti arrivino a Olbia per poi dirigersi più a nord, verso la Costa Smeralda o altre località balneari, la città che dà il benvenuto a chi viene in vacanza in Sardegna ha delle sue spiagge molto belle.

A sud di Olbia Porto Istana è uno davvero spettacolo: un’arenile di spiaggia finissima con acqua bassa per alcune decine di metri. L’unico svantaggio è che proprio per la sua bellezza è molto frequentata d’estate e il parcheggio si riempie facilmente costringendo numerose persone a mettere la macchina sulla strada di accesso.

porto Istana

Porto Istana

Non lontano da Porto Istana, dall’altro versante di Capo Ceraso si trova la spiaggia Li Cuncheddi con sabbia più grossa ma comunque molto affascinante per le sfumature dell’acqua.

Più vicina alla città invece la spiaggia le Saline: E’ una spiaggia meno affascinate delle altre, molto lunga e in parte adatta ai cani. E’ ideale per chi non ama le spiagge affollate o per gli amanti di kite surf. Il fondale è più profondo e meno trasparente.

Spiagge forse meno belle ma molto apprezzate dagli olbiesi, alcuni dei quali vi si trasferiscono nel periodo estivo sono quelle della zona di Pittulongu poco più a nord della città. La Playa e Lo Squalo sono le spiagge più grandi, con parcheggio gratuito e ristoranti nel vicinanze mentre il Pellicano e Mare e Rocce sono più piccole ma con acqua bassa e trasparente. Poco più a nord piace molto la spiaggia di Bados mentre verso Golfo Aranci vi consiglio di non perdere le piccole spiagge di Cala Banana, Nodu Pianu nonché Cala Sassari e la Spiaggia Bianca, l’unica tra queste con parcheggio a pagamento e molto frequentata d’estate.

Per ulteriori informazioni leggi i post della sezione “spiagge” del blog.

 

Escursioni da fare a Olbia

L’Associazione Insula Felix propone un tour in battello nel golfo di Olbia, le sue insenature, gli allevamenti di cozze, fino alla foce del fiume Padrongianus. L’escursione dura circa 2 ore e permette di raggiungere l’isola Bocca e il faro.

Olbia Experience propone diverse escursioni diverse dal solito: pedalate in notturna, escursioni a piedi verso l’interno, passeggiate in spiaggia fuori stagione, aperitivi in barca.

L’Associazione ArcheOlbia offre visite guidate a monumenti della città come il Museum Civitatense della Basilica di San Simplicio, rientrante tra i musei del circuito Museum della Diocesi di Tempio Ampurias.

Tra le numerose iniziative culturali che offre, l’Associazione Larathanos propone visite guidate ed escursione in compagnia di archeologi alla scoperta della storia di luoghi insoliti come Porto Rotondo e Golfo Aranci.

MoveAround Sardinia propone diverse escursioni tra gite in barche, trekking, visite guidate e gita in fuoristrada 4×4.

Sea Bounty è una realtà che offre anch’essa escursioni a Olbia, presso l’area marina di Tavolara e in tutta la Sardegna: boat tour, trekking, snorkeling kayak.

 

Cosa vedere nei dintorni di Olbia

L’isola di Tavolara. Ve ne avevo parlato in un post dedicato. Si tratta di un’isola che da il benvenuto alle navi in arrivo al porto di Olbia. L’isola fa parte dell’omonima Area Marina Protetta ed è raggiungibile con un barcone da Porto San Paolo. Sono disponibili anche tour nell’arcipelago e gite in gommone. Sull’isola è possibile passare una giornata in spiaggia, fare una passeggiata nella penisola alla scoperta della storia del Re di Tavolara e delle capre dai denti d’oro, e anche fare un’escursione di trekking con ferrata fino alla cima. La vicina isola di Molara dove sono custoditi ruderi di una chiesa e un villaggio medioevale, è visitabile grazie alle attività promosse dall’Associazione Molara.

 

San Pantaleo: a pochi km dalle spiagge della Costa Smeralda un piccolo borgo circondato da rocce aguzze è oggi definito il “paese degli artisti” per le botteghe di alcuni pittori e scultori contemporanei. Ricco di boutique di alta moda è un salotto molto frequentato d’estate per cene o aperitivi. Da non perdere il mercato estivo del giovedì mattina con prodotti artigianali.

panorama san pantaleo

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola, il suo paesaggio, la sua storia e le sue tradizioni. Oltre alle diverse esperienze da vivere, in tutte le stagioni.

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