In estate rinasco. Devo dire che nonostante il ritmo del lavoro sia intenso le giornate lunghe mi permettono di godere a pieno del tempo libero a tal punto che mi sembra di vivere giornate più lunghe delle 24 ore ore. In questo periodo dell’anno sono molto impegnato: lavoro, blog ed eventi, progetti in partenza, ma sono decisamente meno stressato e demoralizzato proprio perché ho diverse possibilità di scaricarmi e rilassarsi in diversi modi. Il pilates e il SUP sono tra questi.

Vi ho parlato più volte dello Stand Up Paddle ma non del pilates.

Il pilates è una disciplina nata circa un secolo fa su idea dell’americano Joseph Pilates e si tratta di una serie di esercizi di ginnastica basati sul controllo dei muscoli, in particolare su quelli posturali che sostengono la colonna vertebrale e mantengono il corpo in equilibrio.

Gli esercizi sono di diverso tipo: equilibrio, allungamento, addominali, potenziamento muscolare. Si fanno in piedi e seduti o sdraiati su un tappetino spesso con l’ausilio di alcuni strumenti come una barra, un anello, un cuscinetto, una sfera o una pallina, due elastici, tutti oggetti che rendono ogni lezione diversa l’una dalle altre. E questo è uno degli aspetti positivi.

Il metodo Pilates punta molto alla concentrazione e controllo di ogni esercizio, al controllo del baricentro e la precisione oltre ad un attento studio e del proprio respiro.
Il pilates mi piace perché è proprio adatto ad uno come me, sostanzialmente pigro da un punto di vista sportivo, non richiede molto impegno. Forse ci vuole più concentrazione che fatica fisica. Sì, ci sono un po’ di esercizi di addominali che fanno un po’ soffrire chi per anni è stato a digiuno di qualsiasi attività motoria… ma tutto sommato il pilates è più fattibile rispetto ad altri sport.

In estate ho la fortuna di seguire le lezioni presso la spiaggia Lo Squalo in località Pittulongu. Solitamente le lezioni si fanno nelle ore meno calde, la mattina o la sera. Uscire dal lavoro e in pochi minuti poter andare al mare e avere questa possibilità non è da dare per scontato. Per me è una delle soddisfazioni più grandi del mio rientro in Sardegna.

 

 

In riva al mare il pilates è davvero un’esperienza. Fare esercizi osservando il mare, respirarne l’aria, quella leggera brezza marina che fa sempre piacere, è davvero rilassante. La necessità di fare un po’ di movimento si unisce in questo modo al desiderio di lasciare fuori da sé lo stress, i pensieri del lavoro e altre preoccupazioni che possono occuparci la mente.

Stare in equilibrio guardando i mare, oppure disteso sul tappetino osservando il cielo, beh devo ammettere che davvero è tutta un’altra cosa rispetto a correre su un tapis roulant davanti al muro di una palestra… In Sardegna abbiamo un paesaggio bellissimo e viverlo attraverso queste attività è un’occasione da non perdere.

Se poi siete in vacanza al mare in Sardegna pensate a fare qualche lezione di pilates al mare: non ve ne pentirete!

 

E poi… c’è sempre tempo per fare un tuffo in acqua!

La spiaggia Lo Squalo non dispiace e dopo la lezione di pilates si può fare anche una nuotata. All’ora del tramonto anche qui, come nelle altre spiagge di Pittulongu è possibile ammirare l’isola di Tavolara tingersi di rosa all’orizzonte cosa volere di più?

Ringrazio nuovamente la mia istruttrice, Maria Forteleoni dell’Associazione Kinarmonia – Armonia del Movimento per la sua disponibilità e per proporre ogni anno questa attività in riva al mare e altre esperienze outdoor che ci fa piacere vivere a Olbia.

 

Ti interessa il SUP Pilates? Leggi il mio post sugli esercizi di pilates sulla tavola SUP!

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola, il suo panorama, la sua storia e le sue tradizioni. In tutte le stagioni.

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