Torna anche quest’anno la Rassegna letteraria “Sul filo del discorso” organizzata dalla Biblioteca Civica Simpliciana e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Olbia. L’evento si svolgerà dal 22 giugno al 2 agosto in piazzetta Dionigi Panedda e in Piazza Santa Croce, nel centro storico della città.

La Biblioteca  di Olbia fu inaugurata solo nel 1973 ed è ospitata in un palazzo storico che fu sede del Municipio e che si affaccia su Corso Umberto, più precisamente sulla Piazzetta intestata a Dionigi Panedda. Quest’ultimo fu nel secolo scorso un importante scrittore e studioso del territorio di Olbia la cui biblioteca fa oggi parte dell’importante archivio di volumi della biblioteca cittadina.

È proprio questa piazzetta che da alcuni anni è diventata un importante spazio culturale in città, un luogo di incontro tra cittadini di Olbia e scrittori italiani. In una città come quella di Olbia costantemente criticata per la poca partecipazione e attenzione alla cultura c’è da riconoscere l’impegno della Biblioteca Civica Simpliciana che organizza queste serate proprio nel periodo di massimo svago e divertimento in città.

Vi ricordate quando vi ho raccontato delle serate dell’anno scorso come la presentazione dell’ultimo libro di Alessandro D’Avenia o lo spettacolo Quasi Grazia di Marcello Fois con Michela Murgia nelle vesti di Grazia Deledda? Passeggiare per la strada principale del centro di Olbia e trovare a parlare uno scrittore o un cantante contemporaneo, beh, non capita tutti i giorni. Ed è bene sfruttare queste occasioni, per conoscere, dialogare, confrontarsi. Iniziare a leggere un libro nuovo. E vivere Olbia in modo diverso.

L’iniziativa ha riscosso già nelle precedenti edizioni “un rilevante successo in termini di pubblico e di critica ed alla quale è stata riconosciuta una chiara valenza culturale, costituisce una valida attrattiva per la cittadinanza e per i turisti. 

La manifestazione è inquadrata nell’ambito delle attività di sviluppo culturale del territorio anche in chiave turistica e rientra tra le attività di promozione della Biblioteca Civica Simpliciana finalizzate a rafforzarne il carattere di istituzione al servizio del cittadino e quindi come centro di promozione della lettura e di attività culturali”. 

 

Il filo del discorso che unisce chi scrive e chi legge può nascere in tanti modi, una rassegna letteraria è uno di questi, ma il vero incontro avviene tra le pagine, in un punto del libro che cambia di volta in  volta. L’immagine simbolo della rassegna, una foglia e un frammento di carta legate ad un sasso, evoca l’opera del poeta, orientata a tenere in equilibrio fantasia e concretezza, peso e leggerezza. L’autore ritorna tante volte sulla stessa parola per poi dimenticare, nascondere la fatica anche a se stesso.

            (Gianni Polinas)

 

Programma della VI Rassegna Letteraria Sul filo del discorso

L’edizione 2018 si articola in 14 serate suddivise tra spettacoli, reading letterari, reading concerto, letture sceniche ed incontri con l’autore che avranno luogo in piazzetta Dionigi Panedda e in Piazza Santa Croce, dal 22 giugno al 02 agosto con inizio alle ore 21,00.

Quest’anno la rassegna  dedica cinque  serate  ai poeti dei nostri tempi” i cantautori italiani, in cui saranno proposti altrettanti spettacoli dedicati alla poesia trasformata in musica.

locandina 2018

Sul filo del discorso 2018

 

La rassegna aprirà i suoi battenti con “La Collina di Spoon River e le Canzoni di Fabrizio De André”.  Lo spettacolo,  per la regia di Lazzaro Calcagno, che  fu allestito per la prima volta per il 70° anniversario della traduzione dell’Antologia di Spoon River di Edgar Le Master, da cui Fabrizio De Andrè trasse nove poesie, ne rielaborò i testi, scrisse le musiche e le raccolse nell’album  “Non all’amore, non al denaro né al cielo”, viene oggi riproposto dal Centro Culturale “Il Sipario Strappato”,  arricchito ed ampliato nei suoi testi. 

In una scena asciutta caratterizzata da un baule colmo di antichi oggetti di uso comune, scorrono proprio i personaggi che hanno ispirato il cantautore genovese, evocati dagli attori  Antonio Carlucci, Sara Damonte, Antonella Margapoti e Manuela Salviati, e sottolineati dal talento dei London Valeur di Matteo Troilo (voce e chitarra)  Enrico Bovone (Percussioni) e Alice Nappi (Violino)  e che interpretano i testi di Fabrizio de Andrè, accompagnandosi con i loro strumenti.

A seguire il Reading Concerto intorno al libro “Il mio mestiere è vivere la vita” di Mogol, che vedrà  insieme a Giulio Rapetti, in arte Mogol,  i  musicisti Massimo Satta e Pago. 

Un’autobiografia scandita dai suoi testi e dalle collaborazioni, dagli esordi alla Ricordi, al sodalizio con Battisti e poi dai grandi successi con Celentano, Morandi, Mango, fino all’impegno per i giovani con il CET, scuola di formazione per musicisti, autori e cantanti, e all’entusiasmo per il calcio. Ricordi straordinari e aneddoti curiosi, un entusiasmante viaggio fra la musica e le parole del Maestro della canzone italiana.

Ancora Omar Pedrini  e Federico Scarioni saranno i protagonisti del reading musicale  intorno al romanzo-biografia di Omar Pedrini il Rocker che visse tre volte, dal titolo “Cane sciolto”.    

“Far finta di essere Gaber” è invece  il titolo dello spettacolo musicale,  a cura del Teatro dello Sbaglio, nel quale verranno rappresentati gli aspetti sociali e le crisi individuali dell’uomo contemporaneo, attraverso il pensiero e le canzoni di Giorgio Gaber.  Una rappresentazione unica e divertente, che si colloca tra la commedia teatrale e il concerto di un cantautore. 

Ed infine Un Mondo a più Voci, (Fossati, Guccini, Conte e De Andrè interpretati dai loro musicisti) sarà lo spettacolo musicale  con cui la rassegna saluterà il suo pubblico. 

Ellade Bandini, Giorgio Cordini e Mario Arcari, che, oltre a trovarsi insieme sul palco con Fabrizio De André, hanno accompagnato anche altri grandi cantautori, come Ivano Fossati, Francesco Guccini, Paolo Conte,  propongono un concerto che intende accomunare, in un intenso omaggio,  Fabrizio De André, Ivano Fossati, Paolo Conte e Francesco Guccini. Accanto alle canzoni fioriscono anche i ricordi: quelli della vita vissuta sui palchi di tutta Italia dai tre musicisti che hanno suonato a lungo con questi grandi artisti e che di quel periodo raccontano aneddoti, emozioni e momenti magici

Gli incontri con l’autore che  spazieranno tra temi d’attualità, narrativa e noir,  vedranno come protagonisti:  Pino Corrias con  Nostra incantevole Italia“,  un libro con cui lo scrittore e giornalista romano ripercorre settant’anni di storia italiana, coniugando cronaca e politica, per svelare aspetti ancora sconosciuti o ignorati; Luca Telese con il monologo tratto dall’ultimo suo libro dal titolo  “Cuori Contro. Le ferite sempre aperte di una stagione di piombo”; un  libro-verità pieno di tesori nascosti, di testimonianze inaspettate, di rivelazioni sulle ultime inchieste; il giovanissimo scrittore Cesare Sinatti  con “La Splendente” l’opera vincitrice del premio Calvino il riconoscimento italiano più prestigioso per le opere prime. Una rilettura sia dell’Iliade che dell’Odissea, a cui l’autore  accompagna anche i poemi che appartengono al cosiddetto Ciclo troiano, complementi delle storie omeriche. 

Gli appuntamenti della Rassegna proseguiranno in compagnia di Francesco Abate e Giacomo Casti con un  Reading letterario intorno al libro “Torpedone trapiantati” di Francesco Abate; di Antonella Boralevi,  scrittrice e giornalista, volto noto anche della tv, che con  il noir “La bambina nel buio“,  mette a nudo il cuore delle donne e i temi dell’anima contemporanea; sarà quindi la volta di  Giovanni Floris con “Ultimo banco. Perché insegnanti e studenti possono salvare l’Italia”, un saggio con cui il noto  giornalista televisivo ha voluto focalizzare l’attenzione sul mondo della scuola,  che l’ha portato a incontrare docenti e studenti e a raccogliere le loro storie dolci – amare, fino a  rendersi conto che la salvezza del nostro Paese sta in gran parte nella rivalutazione – o nella rinascita – di quel fondamentale teatro di crescita e formazione che è appunto la scuola. 

La rassegna dedica due serate alla Sardegna e lo farà  con la “La Grazia”, canto a Grazia Deledda, con Gavino Murgia e Valentino Mannias, uno spettacolo che prende spunto da uno dei racconti più affascinanti della scrittrice contenuto nell’ultima raccolta di Novelle pubblicata prima di morire “Sole d’estate” e  “Petralana” un progetto che mira a realizzare il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale della  Sardegna e le sue interrelazioni e influenze in particolare dell’area Gallurese e Mediterranea, che tra parola, poesia e canto vedrà come protagonisti l’attrice tempiese Mari Pirrigheddu, la cantante Chiara Pilosu ed il musicista  Mauro Mibelli.

Infine Giobbe Covatta  presenterà  la sua personale versione della Divina Commedia  la “Divina Commediola”, il manoscritto di una versione apocrifa, trovato in una discarica, scritta da tal Ciro Alighieri. Una lettura personale dell’opera dedicata ai diritti dei minori:  i contenuti ed il commento sono spassosi e divertenti, ma come sempre accade negli spettacoli del comico napoletano, i temi sono seri e spesso drammatici.

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola, il suo panorama, la sua storia e le sue tradizioni. In tutte le stagioni.

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