Quest’anno ho voluto partecipare all’edizione di Monumenti Aperti che quest’anno a Olbia ha visto apertura di ben 15 monumenti e siti culturali dei quali alcuni per la prima volta.

Monumenti Aperti è un’iniziativa nata a Cagliari, da un gruppo di giovani studenti universitari e giunta quest’anno alla ventiduesima edizione. Si sta diffondendo anche in altre regioni italiane e ha l’obiettivo primario di far conoscere l’immenso patrimonio culturale del nostro paese. Numerosi monumenti sono aperti gratuitamente al pubblico durante un fine settimana di maggio e per l’occasione gli studenti delle scuole diventano guide volontarie. Un’occasione per coinvolgere i giovani alla conoscenza e valorizzazione della propria città che per l’occasione diventano delle guide.

Concerti, escursioni e piccole eventi hanno arricchito l’edizione olbiese. In particolare io ho aderito all’iniziativa “Io C’entro” organizzata dal gruppo Jane’s Walk e dall’Associazione Olbia Experience che organizza delle escursioni di trekking a piedi e in bicicletta, a Olbia e non solo, sempre molto originali.

Jane’s Walk è una associazione nata in America dalle idee di Jane Jacobs, un’urbanista canadese che invitava i cittadini a riflettere, interrogare e condividere, i luoghi in cui vivevano e lavoravano.

Tra le passeggiate organizzate a Olbia una era proprio dedicata alla visita del centro storico e dei suo monumenti. Non poteva mancare nel calendario, considerato che le passeggiate di Jane’S Walk hanno lo scopo di promuovere un vivere più attivo della propria città e un maggior coinvolgimento dei cittadini.

necropoli san simplicio

Ho voluto partecipare alla passeggiata nel centro di Olbia perché a mio parere occorre sfruttare le opportunità culturali in città, quelle occasioni che che permettono di conoscere la storia di Olbia troppo spesso criticata per non avere niente di culturale di offrire.

Olbia ha una storia antica, dalla civiltà nuragica alla città punica e lo sviluppo romano il passato di Olbia racconta di una città nata per sfruttare un territorio strategico dal punto di vista geografico. Una città che ha visto alternare dei periodi con ricchi traffici commerciali ed incremento demografico a periodi di declino.

Non è stata una semplice visita ai monumenti di Olbia ma qualcosa di più. Una passeggiata in compagnia di altri curiosi e appassionati che come me desiderano vivere un modo diverso di stare in città. La sorpresa più grande, però, è stata trovarmi delle giovanissime guide ad accogliermi all’ingresso nei monumenti.

Educati, sorridenti, impegnati e appassionati. Si vedeva che erano contenti di raccontare la storia della propria città alle tante persone che hanno colto l’occasione per visitare un po’ di luoghi storici. Devo dire che non me lo aspettavo.

Oggi vi accompagneremo alla scoperta delle ricchezze della nostra città.

Pensiamo spesso che i giovani siano distratti da tante cose superflue e ben poco interessati alla cultura. Mi sono dovuto ricredere. Ho incontrato bambini di dieci anni che conoscevano il passato di Olbia più di tanti altri olbiesi. Ragazzi contenti, appassionati della storia di Olbia, felici di essere per una volta al posto di un adulto e dare il proprio contributo ad un event. Il loro entusiasmo si leggeva nei loro volti, la loro emozione nella timidezza a parlare e nella paura di dire qualcosa di sbagliato.

Ecco quindi che nonostante la pioggia alcuni ragazzi si sono offerti di stare all’aperto e presentare la storia dell’isolato punica di Via Nanni. Oppure alcuni dei bambini di una scuola elementare ci accolgono al Museo Archeologico con un deciso “Voi venite con noi!” facendoci scoprire il passato di Olbia con molta simpatia. Per non parlare della Necropoli Punica di San Simplicio – da me visitata per la prima volta – dove un giovanissimo studente del Liceo Classico per il suo modo eloquente di parlare potrebbe far invidia pure ad Alberto Angela!

Giovani che amano la propria città, interessati alla cultura, che leggono e si informano, che lavorano con passione. E’ proprio quello di cui abbiamo bisogno. È quello di cui Olbia ha bisogno. Da tanto sognavo di vedere i monumenti di Olbia così frequentati dai giovani e così visitati dagli stessi olbiesi.

Complimenti a tutte le associazioni che hanno lavorato in sincronia per arricchire l’evento di tanti appuntamenti. Segno di un’attenzione crescente verso la valorizzazione del patrimonio nella città gallurese e nel vivere in modo più culturalmente interessante la propria città. Dall’Associazione Larathanos che ha organizzato un convegno e una mostra dedicata alla musica nell’arte all’Associazione Voes che ha realizzato il video promozionale, Vespa Club, Insula Felix, Argonauti, Bucalot’s Groove, Canyoning in Gallura, Sas Janas, Sardinia Romana.

 

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola, il suo panorama, la sua storia e le sue tradizioni. In tutte le stagioni.

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