Per la prima volta una Invasione digitale a Calangianus! Di che cosa si tratta? Giunte alla sesta edizione le Invasioni digitali sono un’iniziativa nata in Italia da un gruppo di giovani per valorizzare i musei e i siti culturali di tutto il mondo mediante i social network. Tranquilli, si tratta di un’invasione pacifica, una visita durante la quale i visitatori condivideranno la propria esperienza sui propri social network con foto, video e commenti.

Ogni anno per 15 giorni tra la fine di aprile a l’inizio di maggio, numerosi enti e ed associazioni partecipano all’evento per promuovere il patrimonio culturale che custodiscono e sfruttare l’occasione di un’ampia visibilità sui social network. Quest’anno l’evento si svolgerà dal 20 aprile al 6 maggio 2018.

Macchina per il taglio del sughero e la realizzazione dei tappi © Un sardo in giro

 

Nell’anno italiano del cibo l’iniziativa il tema scelto è “Seeds for Culture” proprio perché “le Invasioni Digitali hanno cambiato profondamente il rapporto delle persone con il patrimonio culturale, e intendono continuare a farlo, allargando ulteriormente lo sguardo“.

“Seeds for Culture” vuole essere “un percorso che non si esaurisce in azioni limitate nel tempo ma “semina”, cura, protegge e nutre conoscenza, affinché il patrimonio culturale tutto – passato e presente, ereditato e generato, autoctono e importato – sia attivatore di dialogo e comprensione“.

All’evento partecipano appassionati, visitatori comuni, blogger, influenze, fotografi; chiunque sia interessato a visitare un museo mai visto, fare una visita inedita, fotografare un luogo della cultura.

Ho sempre pensato che fosse un iniziativa interessante soprattutto per la visibilità che un museo o un monumento può avere da un’iniziativa del genere e la possibilità di coinvolgere i più giovani spesso poco attratti dai musei, proporre un modo alternativa di visitare un museo. L’evento, inoltre, è sempre più attento ai luoghi più  sconosciuti o dimenticati dei nostri Paesi.

Per questo motivo sono contento che l’Associazione Contiamoci che gestisce il Museo del Sughero di Calangianus abbia accolto l’invito ad organizzare anche loro un’Invasione Digitale.

Quella al Museo del Sughero di Calangianus è la prima invasione digitale a Calangianus e una delle poche organizzate in questi anni in Gallura.

 

Vi ricordate il mio racconto della visita al Museo del Sughero? Da alcuni anni questo piccolo museo raccoglienti strumenti e macchinari impiegati per la lavorazione del sughero e la fabbricazione di tappi da vino. Nel Museo sono dettagliate le diverse fasi di estrazione, bollitura, taglio e raffinazione del sughero per il suo utilizzo in enologia. È Calangianus, infatti, il paese dove quest’attività artigianale vanta una tradizione importante, oggi portata avanti principalmente a livello industriale, nonostante le difficoltà del mercato e della concorrenza estera e del tappo sintetico.

Se volete scoprire come nasce un tappo di sughero venite a Calangianus a conoscere la sua storia muniti di dispositivi smartphone o tablet! Hashtag unico dell’evento #invasionidigitali.

 

L’invasione si svolgerà Sabato 21 aprile 2018 alle ore 15.00 all’interno dell’ex convento Settecentesco dei Frati Cappuccini che oggi ospita il Museo del Sughero.

La visita sarà curata dai volontari dell’Associazione Turistico-Culturale CONTIAMOCI del Museo Del Sughero di Calangianus con il patrocino del Comune di Calangianus.
Per partecipare all’invasione sarà necessario registrarsi sul sito invasionidigitali.it, seguendo le istruzioni  “DIVENTA UN INVASORE” e accedere con un proprio account.
La partecipazione all’invasione è GRATUITA.

Il ritrovo è alle ore  14:50 all’ingresso del Museo del Sughero di Calangianus Via San Francesco n 3.

Ulteriori informazioni sul Museo del Sughero su www.museodelsughero.com

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola, il suo panorama, la sua storia e le sue tradizioni. In tutte le stagioni.

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