La Sardegna si può visitare anche in inverno! Durante la stagione più fredda dell’anno ci sono tante attività che si possono fare anche nell’isola al centro del mar Tirreno. Tanti i luoghi da visitare e le esperienze da vivere!

Visitata principalmente d’estate, la Sardegna ha tanto da offrire anche durante le altre stagioni. Anzi, vi dirò che tante attività come quelle outdoor, da fare all’aria aperta, sono facilitate dalle basse temperature. Certo ci sono giornate molto rigide e con vento forte ma a mio parere, armandosi di gusto d’avventura e spirito di adattamento si può organizzare un bel viaggio.

Si possono scoprire panorami insoliti e vivere nuove emozioni, visitare la Sardegna in tranquillità ammirandone gli aspetti più selvaggi e insoliti. Sapete quanto è rigogliosa la natura sarda durante l’inverno? È uno spettacolo che in pochi conoscono ma che aspetta di essere scoperto in tutta la sua bellezza!

Ecco alcune idee di attività che si possono fare durante l’autunno e l’inverno in Sardegna.

paesaggio gallura

1 – Camminare tra i boschi

Tanti i sentieri di campagna che si possono percorrere tutto l’anno godendo della bellezza della natura sarda. In Gallura, dove vivo io, ci sono diversi sentieri, vecchie strade di campagna immerse tra le sugherete e i terreni coltivati a vigna. Alcuni sono ricavati dalle antiche strade della ferrovia. Diversi di questi sentieri offrono scorci panorami sui colli o sulle montagne vicine.

Camminare in mezzo ai boschi (se non avete senso d’orientamento fatelo in compagnia di un esperto) vi permetterà di godere degli intensi profumi che la macchia mediterranea sa offrire. La natura sarda, inoltre, è molto selvaggia e potrete riscoprire un rapporto nuovo con essa.

Ve ne racconto spesso sul blog: camminare in mezzo alla natura sarda offre una serie di sensazioni incredibili che coinvolgono tutti i sensi: il cinguettio degli uccelli, il profumo delle piante aromatiche spontanee, i paesaggi che si aprono e i colori delle sugherete e del cielo, i tramonti…

Molto spesso, in particolare in Gallura, è facile trovare affioramenti rocciosi che nel tempo hanno assunto le forme più diverse. Spesso si tratta di cavità naturali, grotte utilizzate nel tempo come rifugio di pastori. Qua e là in Gallura troverete una delle “Conca Fraicate”, quasi una piccola abitazione da Hobbit nella campagna sarda. A Calangianus ne trovate una a pochi km dall’ingresso del paese sulla strada SS127 che proviene da Telti.

 

2- Visitare i siti archeologici

Senza dubbio i nuraghi, le tombe dei giganti, i dolmen e le altre antiche architetture del passato assumono tutto un altro aspetto durante questa stagione. Basti pensare alla vegetazione che cresce rigogliosa nelle vicinanze dei siti archeologici, al paesaggio che muta la propria tavolozza di colori.

Tenete conto che molti dei siti archeologici sono chiusi pertanto verificate su internet o, meglio, telefonando alla società di gestione per capire se un sito archeologico se è possibile o meno visitarlo. Ci sono comunque alcuni siti come Dolmen o Tombe dei Giganti fruibili gratuitamente da chiunque in tutte le stagioni. In questo caso non avrete la possibilità di usufruire di una visita guidata ma potrete comunque ammirare il monumento in tranquillità, in tutta la sua imponenza.

 

tomba pascaredda

Tomba dei giganti di Pascaredda, Calangianus

3- Canyoning (Torrentismo) 

Poco conosciuto ai più il canyoning è un sport affascinante che permette di esplorare la natura selvaggia della Sardegna percorrendo i canali rocciosi dei torrenti, i canyon, appunto. Questo sport, che ho scoperto la scorsa primavera, può essere praticato nei numerosi torrenti dell’isola grazie a diverse associazioni sportive.

Il torrentismo unisce l’adrenalina di discese con funi lungo le pareti rocciose delle cascate all’entusiasmo di essere realmente “immersi” nella natura, tra rocce multiformi, acque fresche e trasparenti, scivoli naturali. Mai provato? Io ve lo consiglio.

Ci sono diverse associazioni sportive che organizzano queste escursioni alla scoperta dei torrenti della Sardegna.

Le emozioni sono tante e poi considerate che la gran parte dei torrenti si prosciugano d’estate quindi per poterli gustare in questo modo occorre sfruttare le mezze stagioni e l’inverno. Durante l’estate l’attività di canyoning si sposta per questo motivo lungo le coste, in questo si parla di coastering.

Anche la canoa e il kayak in fiumi navigabili possono rivelarsi attività interessanti, sopratutto in giornate soleggiate e non troppo rigide. Sono un’altra tipologia di attività anch’essa sempre più diffusa in Sardegna lungo quei fiumi e le loro foci al mare.

 

4- Trekking in montagna

Durante le giornate più belle potete pensare di fare un’escursione alla scoperta delle cime granitiche del Limbara. Questa catena montuosa che erge nel cuore della Gallura è poco conosciuta ma sono diversi i sentieri tracciati che si possono percorrere. È possibile arrivare in cima alla località Vallicciola e alla Chiesa della Madonna della neve direttamente in macchina. Consiglio ai più appassionati una gita in fuoristrada o in mountain bike e agli esperti di scalate una gita alla scoperta delle tante sculture naturali e grotte che queste montagne conservano.

Dai monti del Limbara si può osservare un’affascinante panorama su tutta la Gallura e i suoi paesi fino ad arrivare a vedere il mare nelle giornate più nitide.

In alcune giornate durante l’inverno le vette del Limbara si tingono di bianco. Se volete ammirare un paesaggio di natura sarda con la neve…. beh, questa potrebbe essere un’occasione.

 

5 – Visitare i paesi dell’interno

I paesi dell’interno della Sardegna conservano centri storici con almeno due secoli  storia alle spalle. Alcuni di essi sono testimonianze dell’architettura di un tempo. In Gallura, in particolare, sono da ammirare le antiche abitazioni realizzate in blocchetti di granito che si affacciano su strade strette, piccole piazze o affiancano le chiese. Ecco, se visitate i paesi dell’interno non mancate una visita alle chiese: di solito se ne trovano diverse in ogni paese. Semplici nella costruzioni, testimoniano la fede che un tempo permeava la vita quotidiana, l’affidamento a Dio, la Madonna e i Santi, oltre a conservare alcune opere artistiche.

aggius

Non dimenticate che in diversi paesi ci sono i Musei che raccolgono le testimonianze della cultura e del lavoro del passato recente della Sardegna. In Gallura in particolare non sono da perdere il Museo del Sughero a Calangianus (dedicato alla lavorazione di questo materiale naturale), il Museo Galluras a Luras (che ricostruisce gli ambienti domestici di un tempo e il martello de sa Femina Agabbadora) e il Museo MEOC di Aggius che dedicata ampio spazio alla lavorazione tradizionale del tappeto al telaio a mano.

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola, il suo panorama, la sua storia e le sue tradizioni. In tutte le stagioni.

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