Era da tanto che volevo raccontarvi questa storia di sardi.  Perché questa è la storia di chi ha deciso di aprire da zero una nuova azienda in Sardegna, precisamente in Gallura, in un momento in cui far partire un’impresa può essere molto rischioso.
La storia di oggi è quella di chi ha pensato di fare il gelato in Sardegna per offrire un prodotto locale, sano e realizzato con ingredienti naturali. Di giovani che hanno pensato di tornare in Sardegna e puntare su un’idea per far crescere il proprio territorio. Un’idea studiata nel tempo e che poteva trovare un suo mercato. Una scommessa fatta con fiducia su un territorio.
Lui è Marcello Muntoni, classe 1979 ideatore e fondatore di Bolmea – Il gelato di Sardegna, e oggi amministratore delegato della società.

marcello muntoni

L’idea del gelato made in Gallura nasce alcuni anni fa. Marcello, originario di Tempio Pausania, lavorava a Milano e aveva avuto alcuni contatti con alcune imprese che svolgevano quest’attività. Da qui l’idea di fare in Sardegna un gelato che esprimesse i sapori del territorio ed offrire così una nuova occasione di sviluppo e lavoro in Gallura.

All’inizio abbiamo studiato il mercato – mi racconta Marcello – e ci siamo accorti che c’era posto per un prodotto nuovo, fatto in Sardegna. Ci siamo accorti che negli ultimi tempi il consumo di gelato in vaschetta, quello che consumiamo a casa abitualmente, è maggiore di quello delle gelaterie di strada. Probabilmente perché i nostri ragazzi giocano più a casa dove consumano merende e gelati. E’ stata un’indicazione per investire in questo progetto”.
Dopo alcuni tentativi per la ricerca di un finanziamento ecco l’occasione del bando Invitalia per la creazione dell’impresa che ha avuto luce solo nel maggio 2016.
In una zona industriale come quella di Tempio Pausania e Calangianus che negli ultimi 15 anni ha visto la chiusura di numerose aziende, soprattutto quelle del sughero, ecco che è stata messa su una nuova azienda, nel vero senso del termine, con un suo capannone ed un impianto di produzione che spera di poter crescere e offrire ulteriori posti di lavoro.

soffici bonta

Mi ha fatto piacere visitare lo stabilimento, conscio della crisi lavorativa della Sardegna e dell’Italia in generale. E’ stato bello vedere una nuova azienda, nel bel mezzo di un’area industriale che non ha più la vivacità di un tempo e di un clima imprenditoriale che spesso scoraggia la nuova iniziativa o invita poco ad intraprendere qualcosa di nuovo.

Marcello ha i piedi per terra, ha creduto per anni alla sua idea ma non si è mosso da solo. Bolmea è una squadra di più persone che credono in questa iniziativa.

staff
C’è Piero Corda, Maurizio Campus, Claudia Brigaglia. Ognuno di loro si occupa di aspetti diversi del processo produttivo, distribuzione e vendita ed ognuno vive il suo compito con passione, sperando nello sviluppo dell’impresa. E’ molto raro trovare aziende così giovani in Sardegna!

impianto gelato

In che cosa si distingue il gelato Bolmea da altri gelati?
Innanzitutto è realizzato per il 100% con latte fresco sardo (così come la panna, lo yogurt e la ricotta), acqua delle sorgenti locali (si trova alle pendici dei Monti del Limbara) e con ingredienti selezionati anch’essi italiani. Nessun colorante o sostanze di dubbia natura, ma pochi e semplici componenti. I gelati Bolmea sono anche senza glutine.
Bolmea segue un processo semi-industriale seguendo i giusti tempi di miscelazione e omogeneizzazione e senza essere “riempito d’aria” come molti gelati di fabbrica ma garantendo un’ottima miscelazione. La maturazione, ovvero il riposo della miscela, dura un po’ di più dei procedimenti consueti, riuscendo ad avvicinare il processo a quello artigianale.

produzione gelato

Attualmente Bolmea è prodotto in sei gusti scelti per venire incontro ad ogni palato. Tradizionali, come fiordilatte, cioccolato e nocciola oppure nuovi come ricotta e fichi caramellati, mango e banana, yogurt ai frutti di bosco.
Pian piano – promettono i giovani imprenditori – anche la varietà di gusti si amplierà così come i punti vendita e la distribuzione.
All’inizio abbiamo avuto difficoltà – continua Marcello – perché il fiordilatte sapeva troppo di latte. I bambini di oggi non sono più abituati a quel sapore! In molti ci dicono che il nostro gelato è come quello artigianale che si mangiava un tempo.

Attualmente potete trovare Bolmea presso la Gelateria Artigianale in Corso Matteotti a Tempio Pausania e quella appena inaugurata presso l’Aeroporto di Alghero. Il gelato è inoltre disponibile presso numerosi bar e ristoranti in Sardegna oltre che in diversi supermercati dell’isola.
Bolmea riesce attualmente a produrre ogni giorno 12.000 coppette di gelato da 100 grammi e 9.000 da 250 grammi.

Stiamo incrementando la distribuzione nella penisola – mi spiega Claudia – in particolare tramite la catena francese Picard di supermercati dedicati ai surgelati che ha diversi punti vendita nel nord Italia. Piano piano speriamo di crescere e far conoscere il marchio Bolmea. Per il momento possiamo ritenerci soddisfatti, abbiamo aperto da solo un anno ma abbiamo ricevuto diversi apprezzamenti. L’ingresso nella GDO ( Grande Distribuzione Organizzata) ci ha permesso di crescere molto quest’anno”.

gelati bolmea

Non è semplice far trovare spazio ad un nuovo marchio di gelato in un bar che vende altre marche ma “una volta che lo assaggiano in molti pensano a metterlo in vendita credendo sempre di più nel nel prodotto. Speriamo presto di avere a disposizione più vetrine con il nostro marchio per poter aumentare la nostra visibilità ed il consumo”.
Anche la comunicazione richiede i suoi tempi. Il consumatore medio italiano è abituato ai grandi brand e deve essere accompagnato alla scoperta di un prodotto sano e del territorio.
Bolmea lavora anche per feste private, l’organizzazione di eventi ed offre anche un carretto gelato per occasioni private. Il gelato si adatta qui ai gusti e al suo consumo.

Vi starete domandando che cosa significa Bolmea. E’ un nome che deriva da una signora locale famosa per realizzare yogurt e altre prelibatezze. Da qui l’idea di un nome che anche se non ha un significato preciso richiama ad un prodotto artigianale e che è facilmente memorizzabile come i moderni brand.
Bolmea identifica quindi un prodotto genuino e del territorio. Per questo motivo è apprezzato molto dai turisti che quando sono in vacanza in Sardegna sono alla ricerca di piatti tipici e prodotti sardi.mango e banana

Un’altra caratteristica del gelato Bolmea è il packaging. Non di plastica ma di cartone alimentare riciclabile, per avere un’attenzione anche all’ambiente. I barattoli cilindrici ricordano i gelati americani e rendono più simpatico, pratico e forse più appetibile il gelato.

I miei complimenti a questi giovani imprenditori che si impegnano per far conoscere il prodotto sardo e far crescere il proprio territorio. Visitare lo stabilimento di Bolmea mi ha reso più orgoglioso del mio essere sardo e gallurese. C’è chi sta recuperando la voglia di fare impresa e lavorare, che in Gallura abbiamo sempre avuto . Chi vuole promuovere il territorio e i suoi prodotti.

Se siete curiosi potete visitare il sito www.sofficibonta.com

gelato sardegna

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l’attività di blogger con “Un sardo a Parigi” e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell’Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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