Giunge alla sesta edizione l’evento “Stazzi e Cussogghj“, una serie di appuntamenti che animano la primavera in Gallura attraverso il coinvolgimento di diversi paesi per far conoscere le tradizioni di questa zona della Sardegna. La cultura e l’economia del nord-est della Sardegna, la Gallura appunto, ha avuto fino a pochi decenni fa una cultura legata allo “stazzo” ovvero ad abitazioni in campagna al quale era affidato il controllo di un determinato terreno. Un’organizzazione geografica e sociale che ha permesso negli anni un’ottimo governo del territorio, un uso attento delle risorse naturali e dello sviluppo delle attività agricole e pastorali. E’ qui che molte famiglie vivevano traendo sostentamento dal lavoro nelle campagne.

Mentre molte zone della Sardegna presentano paesaggi selvaggi, “desertici” se vogliamo, dal punto di vista della presenza umana, il paesaggio della Gallura appare invece più vissuto e organizzato. Testimonianza sono i diversi stazzi che ancora oggi si possono osservare qua e là sulle diverse pendici dei numerosi colli di tutta la Gallura. Alcuni di essi abbandonati, altri ristrutturati come seconde case di campagne o agriturismi.

Si trattava di abitazioni basse, che si sviluppavano in larghezza, più che in altezza e solitamente in vicinanza dei locali dedicati al bestiame . Alcune di queste abitazioni potevano raccogliersi in piccoli agglomerati denominati a cussogghji (o cussorgie).

Dalla vita delle famiglie negli stazzi è nata la cultura della Gallura, la sua organizzazione economica, i mestieri, i costumi e i suoi piatti tipici. Sono nate le feste delle chiese campestri, momenti di gioia condivisa, occasioni di ritrovo tra gli abitanti di diversi stazzi, e tante altre tradizioni religiose e popolari.

Stazzi cussogghj

 

Tutta la cultura gallurese si mette in mostra con orgoglio in occasione di Stazzi e Cussogghj, evento  iniziato il 7 maggio a Budoni e che proseguirà fino al 1 Luglio 2017 facendo tappa in diversi paesi della Gallura, dall’interno verso la costa, dalll’Alta alla Bassa Gallura, seguendo “il carro a buoi sui sentieri della Memoria”. Il carro a buoi infatti, può essere considerato il simbolo dell’attività agropastorale della Gallura, strumento per il trasporto delle merci e delle comunicazioni tra le diverse zone della Sardegna.

L’evento nasce anche per far riappropiare gli stessi galluresi “delle proprie tradizioni civili, culturali e musicali –  come si legge sul sito – per rafforzare l’identità collettiva, il senso di appartenenza alla propria comunità. Vuole riscoprire tracce, segni e testimonianze del passato e stimolare nelle giovani generazioni la conoscenza della propria storia”.

Un occasione per promuovere la crescita di una coscienza collettiva e valorizzare il patrimonio culturale e storico di questa zona della Sardegna, spesso sottovalutata, coinvolgere i turisti alla scoperta della nostra cultura, delle sue risorse culturali e delle antiche tradizioni.

 

Ogni paese presenterà un aspetto diverso della Gallura: sarà possibile scoprire la lavorazione del pane, come nasce il vino, i mestieri artigianali, oppure i riti tradizionali come il fidanzamento (la pricunta), il matrimonio e il brindisi (lu coiu e lu brighisi) così come si faceva in passato.

 

carro a buoi

Il carro a buoi

 

Il Calendario degli eventi di quest’anno è il seguente:

7 maggio – BUDONI – La civiltà degli stazzi tra Gallura e Baronia
14 maggio – MARTIS – Il Pane e il Vino
14 maggio – BADESI – La Pricunta
20/21 maggio – SANTA TERESA GALLURA – Lu coiu e lu bringhisi
27/28 maggio – SAN TEODORO – Quegli Stazzi sul Mare
2 giugno – TRINITÀ D’AGULTU – L’Abbrazzu: Saperi e Sapori
3 giugno – LOIRI PORTO SAN PAOLO – Due o tre passi tra terra e mare
4 giugno – AGGIUS – Dallo Stazzo al Paese – La Pricunta
10 giugno – TEMPIO PAUSANIA– Civiltà contadina e antichi mestieri
11 giugno – TELTI– Oro di Gallura – Percorso tra i profumi del Vermentino
18 giugno – ARZACHENA – La Civiltà degli Stazzi
24 giugno – OLBIA – Le vecchie strade per il Porto
25 giugno – MONTI – Il Pane Montino
1 luglio – VIDDALBA – Il Muto di Gallura tra cultura e tradizione

 

Ulteriori informazioni sul sito dell’evento primaveraingallura.it.

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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