In Sardegna ci sono storie di giovani che si impegnano per poter portare avanti la storia imprenditoriale della propria famiglia. Oggi vi parlo del Pastificio Sa Panada di Oschiri, un bellissimo esempio di come un’azienda può passare da una generazione all’altra innovandosi continuamente.

Era il 1989 quando la signora Laura Achenza decise di dedicarsi alla produzione della panada, un piatto tipico del paese di Oschiri. Si tratta di un fagottino di pasta di semola e strutto che racchiude al suo interno un ripieno, di solito di carne di suino, agnello o anguilla (proveniente dal vicino Lago Coghinas). La caratteristica della panada è che il ripieno viene inserito a crudo e la cottura avviene a vapore all’interno del fagottino come una piccola pentola chiusa. Una cottura sana ma saporita che non necessita di soffritti o spezie particolari.

Un tempo era un piatto riservato ai giorni di festa, matrimoni e altri sacramenti, oggi viene consumato durante pic-nic, buffet di aperitivi, merende o come street food.




Ma l’innovazione della signora Laura sono state due: la prima, credendo fortemente nel prodotto, invece di venderlo solo in paese, pensò di portare la panada al di fuori di Oschiri. La seconda fu quella di rinnovare la panada cambiando il ripieno, per andare incontro alle sempre più numerose richieste: non solo quello tradizionale ma anche ripieni originali come verdure miste, carciofi e patate, peperoni e tacchino.

 

 

Sa Panada è una piccola società a gestione familiare dove oggi si impegnano anche le due giovanissime figlie. Valentina e Martina Meloni,  oggi neanche trentenni, sono cresciute fianco a fianco della madre e – ovviamente – nel profumo di innumerevoli panada e osservando il ripetersi dei gesti nella preparazione della panadas.

pastifico sa panada

Valentina e Martina Meloni e la mamma Laura Achenza, fondatrice del Pastificio Sa Panada

 

Dalla passione per questo prodotto e il lavoro della madre prosegue il successo di una azienda che oggi porta avanti con orgoglio la produzione di panadas (e nient’altro!) continuando ad innovarsi.

Il Pastificio ha cambiato sede nel 2002, da un piccolo laboratorio, una stanza dove venivano prodotte fino a 800 panadas al giorno si è spostato in un edificio più ampio nella zona artigianale del paese. Nel nuovo ambiente è stato parzialmente automatizzato il processo di produzione permettendo di rispondere alla crescente domanda del mercato e dando l’opportunità di creare nuovi posti di lavoro e di dare spazio a nuove idee. Pensate che Sa Panada può vantare di essere un’azienda all’80% per cento femminile.

 

Mentre Martina ha deciso di lavorare da subito in azienda a fianco della madre, Valentina ha studiato “in continente”, ha passato dei periodi in Inghilterra per migliorare l’inglese e fatto delle esperienze lavorative fuori in settori differenti. Successivamente è tornata in Sardegna per lavorare nel pastificio di famiglia. Si potrebbe dire dire che una è la mente e l’altra è il braccio ma si danno man forza l’una verso l’altro, seppur con caratteri diversi.

Valentina e Martina proseguono l’attività di mamma Laura con nuove idee. Sperimentano nuovi ripieni di panada anche grazie alla collaborazione con chef locali che gli suggeriscono abbinamenti ideali. Tra questi anche lo chef Pulina del Ristorante Golden Gate di Bortigiadas, noto per le sue partecipazioni al programma Geo& Geo. Da queste collaborazioni è nata anche la linea “gourmet” realizzata con ingredienti scelti e raffinati, servita in ristoranti importanti.

 

 

L’obiettivo rimane sempre quello di far conoscere e portare sempre più lontano la panadas di Oschiri permettendo di offrire a chiunque il prodotto fresco.  Così come loro padre portava le panadas calde appena sfornate nei paesi limitrofi adesso le due figlie esportano il prodotto crudo surgelato in modo che chiunque possa gustare il prodotto appena pronto.

Non mancano le certificazioni di qualità del prodotto, la selezione continua della materie prime e i controlli nonché l’attenzione alle linee di mercato del momento. Da qui nasce la produzione di panadas vegane (certificate) dove al posto dello strutto è impiegato l’olio di oliva.

Al Pastificio Sa Panada la tradizione non ha paura di confrontarsi con parole come innovazione, marketing, fast food, street food, franchaising, e-commerce.

Grazie all’ingresso nel circuito commerciale Sardex il Pastificio è riuscito a crescere sfruttando la rete di imprese e la collaborazione con aziende di servizi. Le panadas delle due sorelle di Oschiri sono oggi diffuse non solo attraverso le reti dei supermercati di tutta la Sardegna ma anche attraverso i furgoncini del food truck (come S’Abe, Sardovan), che si stanno diffondendo sempre di più in Sardegna per far conoscere lo street food sardo.

 

Sa Panada sfrutta il web: le panadas sono  in vendita tramite l’e-commerce Sardaland Food insieme ad altri prodotti tipici del territorio di Oschiri: pane, dolci, salumi, formaggi e vini e liquori.

I prodotti in vendita sull’e-commerce SardalandFood

 

Tra i progetti la realizzazione di una catena di fast food sardo di qualità dove venga commercializzata anche la panada sarda . Di recente la collaborazione con il Fast Food Tie Break di Sassari, dove vengono impiegate materie prime dell’isola ha mosso il primo passo in questa direzione. Questo si che è fasto food sano!

 

La passione per la propria terra e i suo prodotti si legge negli occhi di Laura, Valentina e Martina. “Non è facile e occorre fare tanti sacrifici” mi dice Laura “ma i sacrifici bisogna sempre farli e alla fine arrivano le soddisfazioni“.

“Crediamo nel prodotto e abbiamo tanti progetti in mente – mi spiega Valentina – tra questi anche l’idea di esportare all’estero le nostre panadas è sempre più vicina alla concretizzazione grazie alla partecipazione, di recente, alla fiera ProdExpo di Mosca insieme ad altre 11 aziende sarde di eccellenza nel settore agroalimentare. La panadas di Oschiri continua a riscuotere successo per la sua facilità di preparazione e alto valore nutritivo“.

Le ferie sono una cosa molto rara e vista la maggiore richiesta nel periodo estivo sono costretti a lavorare quasi sette giorni su sette riservandosi il riposo verso l’autunno. Sono grandi lavoratrici ma sono orgogliose e soddisfatte come un po’ tutte le giovani imprenditrici sarde.

Grazie a Valentina e Martina e complimenti per il vostro lavoro!

 

Per ulteriori informazioni sul Pastificio Sa Panada visitare il sito sapanada.it

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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