Metti un’invasione digitale alla scoperta della Gallura, del suo paesaggio, della sua cultura e delle piccole ricchezze che nascondono i suoi paesi ed ecco una bellissima giornata tra una trentina di giovani appassionati di Sardegna e di social in quel di Luras.

Sapete cosa sono le invasioni digitali? Si tratta di una iniziativa nata alcuni anni fa per valorizzare il ricchissimo patrimonio culturale italiano mediante i social network attraverso delle (pacifiche) invasioni ovvero visite a musei, siti archeologici e altri luoghi della cultura in modo da condividere foto ed impressioni sui propri social network. E’ un’iniziativa che si sta sempre più diffondendo in Italia e che puntando alla partecipazione di tutti ha anche il pregio di avvicinare i più giovani alla fruizione della cultura (per ulteriori informazioni visitate il sito invasionidigitali.it)

Il 7 maggio scorso grazie agli amici di Igers Sardegna ho passato una bella giornata alla (ri)scoperta del territorio di Luras. Durante #invadoluras ho rivisitato l’affascinante Museo Galluras con il racconto della femina Agabbadòra, ho scoperto per la prima volta la Collezione Forteleoni di opere d’arte ed arredi in sughero, decisamente unica nel suo genere, e il Palazzo Pierantoni, uno dei palazzi storici del centro cittadino che sono stati restaurati e presto verrano aperti al pubblico come nuovi musei del paese.

 

Successivamente ci siamo spostati verso gli Olivastri Millenari, dichiarati nel ’91 monumenti naturali della Sardegna e fra i più importanti del territorio e di tutta l’isola. Devo ammettere che fa impressione avvicinarsi a questi enormi alberi nascosti in una piccola conca e pensare che sono qui da almeno 4.000 anni.

Da qui siamo imbarcati sul battello in stile Missisippi alla scoperta del Lago del Liscia.


Il lago è artificiale e, infatti, è stato creato nei primi anni ’60 per venire incontro alle esigenze idriche del nord-est Sardegna ed è per questo suo aspetto non naturale che non è stato mai preso in considerazione più di tanto dai galluresi. Solo negli ultimi anni sono nate alcune iniziative per la sua valorizzazione, come il battello per i turisti estivi e sono state create alcune strutture ricettive completamente immerse nel verde e che non disturbano il paesaggio; che offrono ospitalità a chi vuole scoprire una Sardegna diversa, tra i profumi dell’entroterra, nel silenzio delle querce della Gallura, ad ammirare il bellissimo lago.

I colli galluresi si specchiano in questo lago che da alcuni anni è navigabile grazie a questo battello che da una sponda all’altra del Lago permette di scoprire dal di dentro questo angolo di Gallura. Anche per gli stessi sardi è un’emozione nuova da vivere. Fino a pochi anni fa nessuno aveva mai navigato il lago, pochi gli approcci, anche perché nel lago non si può nuotare né praticare la pesca, solo prendere un po’ d’aria fresca e pulita nei suoi dintorni. Pertanto fino a pochi anni fa per noi galluresi il Lago del Liscia c’era e basta, non pensavamo alla sua importanza paesaggistica e al suo potenziale turistico.

E invece muoversi sulle acque del Liscia su questo simpatico battello permette di apprezzare il verde paesaggio della Gallura. In lontananza si osservano le cime del Monte Limbara, il paese di Calangianus e i diversi colli, con qualche stazzo (antica abitazione di campagna) le cui pendici fanno da cornice al lago.

Non mi aspettavo un’esperienza così bella: accompagnati dal vento, che in Sardegna soffia forte piuttosto spesso, mi sono sentito immerso, quasi isolato dal resto dei compagni di viaggio, nella bellezza della mia amata Gallura.

Sul versante di Calangianus, dalla parte opposta rispetto agli Olivastri Millenari, si trova il ponte della ferrovia del trenino verde che scorre per un tratto proprio a fianco del lago. Per gruppi organizzati, infatti, è possibile unire un’escursione in trenino verde alla gita in battello e la vista agli Olivastri millenari. Decisamente un modo diverso di vivere la Sardegna e scoprire il suo paesaggio.

Io credo che ci possa essere un turismo differente in Sardegna. Lo ribadisco, penso che si possa visitare la mia isola senza necessariamente andare sempre al mare, sulla costa, c’è da tanto da scoprire anche all’interno; un paesaggio di una bellezza sconosciuta attende tanti curiosi ed amanti di cultura e turismo alternativo!

Il battello sul Lago del Liscia è proprio un esempio di come si possa creare turismo anche nell’entroterra della Sardegna. Basta crederci e promuoverlo!

 

Se anche voi volete scoprire il Lago del Liscia potete trovare i dettagli sul sito laghisardegna.it. vi consiglio di telefonare per avere conferma degli orari anche in vista delle condizioni meteorologiche o di gruppi organizzati.

Il Lago del Liscia è raggiungibile sia dal versante di Luras (SP137) sia da quello di Sant’Antonio di Gallura (entrambi SP 49 e SP 137).

Dove mangiare e dormire vicino al Lago del Liscia

Sul versante di Sant’Antonio:

Hotel Ristorante Val Karana (Località Lu Lioni, Sant’Antonio di Gallura)

Hotel Aldiola Country Resort (SP 137, akm 4,7, uscendo da Sant’Antonio di Gallura)

Sul versante di Luras:

Liscia Country Relais (Località Carana, 2  Luras)

 

 

Da vedere a Luras:

Gli antichi Dolmen: tombe megalitiche di età preistorica

Il Museo Etnografico Galluras: un’importante raccolta di oggetti e strumenti del passato della Gallura. Un racconto della vita e del lavoro di un tempo e delle su storie. È qui che si trova il martello de sa femina Agabbadòra, colei che in passato poneva fine alle sofferenze dei malati.

La Collezione Forteleoni: una particolarissima raccolta di opere d’arte e mobili interamente realizzati in sughero da Tonino Forteleoni, artigiano ed artista del secolo scorso.

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l’attività di blogger con “Un sardo a Parigi” e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell’Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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