A Luras, nell’entroterra del nord-est Sardegna, c’è un luogo diverso dagli altri che vale la pena visitare. Non è un vero e proprio Museo ma una collezione di opere d’arte interamente realizzate in sughero.

Si tratta di quella che per anni fu l’abitazione del suo artefice, l’artista ed artigiano Tonino Forteleoni, che qui visse fino al 1996. Tutto è rimasto come allora: le sue opere sono là come allora, nella sua casa ora galleria-museo. Ma non ci sono solo opere d’arte, dovete sapere sapere infatti che oltre a raffigurazioni a parete il signor Tonino realizzava col sughero anche veri e propri mobili che stupiscono per le dimensioni e la cura dei dettagli.

 

 

Dalla volontà di far conoscere la sua opera e non disperdere la sua collezione nasce questa galleria d’arte dove la sua casa è ora lo spazio di esposizione delle sue opere così come erano quando il sig. Tonino era in vita, per essere ammirati nella stessa posizione in cui sono stati conservati.

La Collezione Forteleoni si può definire unica al modo per la sua originalità.

 

 

In Gallura la lavorazione del sughero ha caratterizzato il XX secolo costituendo una della attività economiche principali del territorio. In particolare, nel vicino comune di Calangianus erano numerosi gli artigiani che lavoravano a mano, con semplici strumenti il sughero realizzando piccoli parallelepipedi detti “quadretti” dai quali venivano ottenuto il tappo per le bottiglie. Ancora mi ricordo quando ero piccolo e per le strade era facile vedere artigiani al lavoro seduti a tagliare sughero o trasportare grossi sacchi pieni tappi di questi quadretti. Il profumo del sughero appena bollito che veniva trasportato da un luogo all’altro si respirava nelle strade.

Altri artigiani si dedicavano a qualche lavoro più artistico come il ricoprire oggetti con il sughero o creare borse, accessori ed altri tipi di souvenir. Oggi il settore è in crisi, vuoi per il tappo sintetico vuoi per la concorrenza di altri paesi, e l’attività artigianale è stata superata dalla lavorazione industriale. Rimangono alcuni artigiani e chi sta puntando all’utilizzo del sughero nella moda e nell’arredo rilanciando un nuovo “tessuto” in sughero.

 

Tonino Forteleoni si è distinto tra questi artigiani per aver realizzato per primo alcuni bassorilievi in sughero studiando accuratamente questo materiale e selezionando piccoli frammenti e i diversi colori. Sebbene infatti il sughero possa sembrare un materiale di un solo colore, selezionare sughero in periodi diversi ha permesso all’artista di avere a disposizione una gamma cromatica più ampia e creare non solo dei bassorilievi ma dei veri mosaici in più sfumature. Il bassorilievo da lui ideato è quindi allo stesso tempo un mosaico policromo e in alcune opere l’uso di questa tecnica permette di eguagliare la perfezione degli antichi mosaici bizantini.

Sono rimasto molto colpito: sebbene alcune opere non rispettino il mio gusto estetico è innegabile una genialità del Sig. Forteleoni nell’uso del sughero, una passione per questo materiale naturale e la sua versatilità.

E’ nella stessa quercia da sughero, quindi che Forteleoni trovava tutti i diversi colori di cui aveva bisogno, sfruttando tutte le sfumature del sughero, dal rosa al rosso, dall’arancione al marrone,  dal grigio al ceruleo, utilizzando il disegno e la “tessitura” naturale di questo materiale, quello liscio (sughero “femmina”) o quello ruvido, della prima estrazione (“sughero maschio”) nonché i colori dei licheni che crescevano sulla superficie del sughero. A questa creatività veniva unito l’uso di pochi strumenti: una piccola lama, un martello, carta vetrata e colla.

Solo in età avanzata Tonino Forteleoni scelse di dipingere con pennello le sue creazioni artistiche.

 

“Quindi la Collezione Forteleoni non è altro che una casa, magari una casa molto particolare ma pur sempre un’abitazione dove un artista di grande ingegno e sensibilità, come sicuramente è stato zio Tonino, è vissuto, ha lavorato e ha creato tanti capolavori. Di questa casa desideravo che si cogliesse lo spirito, si sentissero gli odori e gli umori che permeano le stanze e che tanti visitatori percepiscono già dai primi istanti. Per non snaturare le sensazioni che voglio trasmettere durante la visita l’unico sistema era lasciare che i suoi lavori potessero essere ammirati e studiati nello stesso luogo e nella stessa posizione nella quale per anni erano stati conservati.” Silverio Forteleloni

 

 

Le opere di Forteleoni rappresentano vasi di fiori, figure o scene sacre come Madonne con Bambino o scene delle passione di Cristo, quest’ultime, forse, sono le più interessanti. A queste si affiancano rappresentazioni popolari ispirate alla Sardegna come quelle che decorano alcuni mobili.

Mi ha colpito molto il particolare della Crocifissione (vedi foto in alto) che si differenzia dalle altre per non esser un mosaico ma una vera e propria scultura (quasi uno stiacciato di Donatello per gli intenditori d’arte) realizzata incidendo una sola tavola in sughero, eliminando e non aggiungendo materiale per ottenere la sagoma del Cristo.

 

Sebbene alcune opere possono non piacere a tutti per la ricercatezza nei decori o l’imponenza di certi arredi è innegabile che la collezione colpisca per la sua ricchezza, per l’originalità della sua lavorazione, la particolarità del materiale usato, per il lavoro minuzioso e attento, ricco di pazienza e passione per il materiale.

 

Tra tutti gli arredi quello che colpisce è il letto matrimoniale: questa forse è l’opera che piace di più a tutti i visitatori. Molto affascianti i decori in rilievo ispirati a motivi vegetali che decorano la testata con diverse sfumature: quanta pazienza per incollare uno ad uno tanti pezzetti di sughero e che perfezione!

Al centro della testata, nel “timpano”, un delicato profilo del volto della Madonna mentre nei decori si possono notare i licheni arancioni selezionati dall’artista che danno un’ulteriore contrasto al tutto.

 

 

Se quindi siete in Gallura fate un salto a Luras e venite e visitare la Collezione Forteleoni.

La Collezioni Forteleoni si trova in Via Carlo Alberto, proprio adiacente alla Chiesa parrocchiale di Luras, nel centro storico del paese. Per visitarla è necessario contattare il Sig. Silverio Forteleoni, suo discendente.

Ulteriori informazioni sul sito forteleoni.it.

 

Guarda la galleria di immagini completa in fondo all’articolo!

 

 

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

Leave a Comment