Anche quest’anno in Sardegna si terrà “Monumenti Aperti” un evento dedicato a conoscere i numerosi siti culturali della mia isola.

L’evento giunge quest’anno alla decima edizione e si svolgerà dal 29 Aprile al 28 maggio 2017 sul tema “Paesaggio – comunità di Storie“. In Sardegna il patrimonio culturale è davvero un tutt’uno con il paesaggio: basti pensare ai nuraghi, i dolmen e le tombe dei giganti ormai parte integrante del paesaggio roccioso o alla chiese campestri e romaniche disseminate in tutta l’isola. Un paesaggio che negli anni è cambiato tanto ma la cui evoluzione non può prescindere dal confronto con storia, tutela, uomini che abitano i territori.

L’evento è ormai una “festa” della valorizzazione del patrimonio culturale, tra le manifestazioni più partecipate in Sardegna.

Quest’anno parteciperanno 59 comuni, dieci in più rispetto al 2016, e per la prima volta aderiranno i comuni di Bauladu, Bonorva, Castiadas, Orani, Osilo, Santadi, Semestene, Thiesi, Uta e Villamar. In totale 750 luoghi della cultura saranno aperti al pubblico e raccontati per cinque fine settimana da oltre 17.000 volontari, in massima parte studenti provenienti dalle scuole di ogni ordine e grado.

Alcuni dei luoghi aperti: il Castello di Serravalle a Bosa, San Nicola di Trullas a Semestene (foto), il villaggio e i complessi minerari di Arbus, le torri pisane e il parco di Villa Devoto di Cagliari, Osilo e le sue numerosissime chiese, la cascata Su Stampu e su Turnu a Sadali, la chiesa di Sant’Antioco di Bisarcio a Ozieri, le torri e i bastioni di Alghero, il duomo di Santa Maria a Oristano e la cascata Sa Spendula a Villacidro.

 

Di seguito il programma completo:

29 – 30 aprile: Bonorva, Portoscuso, Semestene

6 – 7 maggio: Dolianova, Monastir, Oristano, Padria, Sadali, San Gavino, Sanluri, Sassari, Settimo San Pietro, Villamassargia

13 – 14 maggio: Bosa, Cagliari, Carbonia, Gonnesa, Lunamatrona, Marrubiu, Osilo, Ozieri, Ploaghe, Sennori, Serramanna, Usini

20 – 21 maggio: Alghero, Bauladu, Cuglieri, Gonnosfanadiga, Iglesias, Milis, Pula, Santadi, Selargius, Sestu, Tortolì/Arbatax, Villanovaforru, Villanovafranca

27 – 28 maggio: Arbus, Buggerru, Carloforte, Castiadas, Guspini, Olbia, Orani, Porto Torres – Asinara, Quartu Sant’Elena, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco, Sardara, Serdiana, Siddi, Thiesi, Uta, Villacidro, Villamar, Villasimius.

 

Il programma completo è disponibile sul sito della manifestazione www.monumentiaperti.com.

 

san nicola trullas

San Nicola di Trullas – Semestene

 

L’evento è organizzato su iniziativa della Associazione Ipogeo edi Imago Mundi con la collaborazione delle diverse amministrazioni comunali. Pensate che ad oggi sono bene 129 i comuni che hanno partecipato almeno una volta alla manifestazione. Monumenti Aperti viene sostenuta economicamente dai comuni aderenti alla rete e, dall’edizione 2005, dai finanziamenti pubblici provenienti dagli Assessorati regionali del Turismo e della Pubblica Istruzione e Beni culturali. A queste risorse si aggiungono i proventi delle azioni di marketing e dall’iniziativa “Un Euro per la Cultura”, il 5X1000 e un crescente supporto da parte del mondo delle imprese, i nuovi mecenati.

Nel 2016 48 comuni hanno aperto le porte del proprio patrimonio artistico grazie a oltre 17.500 volontari per un totale di 694 beni visitabili.

L’hastag ufficiale è #maperti17.

 

Nell’autunno la manifestazione farà tappa in Emilia Romagna, a Ferrara, che nei giorni 14 e 15 ottobre per la prima volta affiancherà il ricco patrimonio della città degli Estensi al marchio di Monumenti Aperti. Una presenza importante che testimonia come la manifestazione sia ormai un modello esportabile su scala nazionale.

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l’attività di blogger con “Un sardo a Parigi” e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell’Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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