Ho provato il canyoning! Ne avete mai sentito parlare? Si tratta di un’attività sportiva in acqua alla scoperta di un torrente (un canyon d’acqua appunto), delle sue gole, le sue piscine naturali, le sue cascate. Il tutto a piedi e con l’ausilio di funi e imbragatura per affrontare le calate ovvero le discese lungo le cascate.

In  Sardegna c’è una sempre di più maggiore diffusione del turismo attivo, di tutte quell’insieme di attività sportive all’aria aperta che permettono di scoprire il paesaggio e la natura anche più selvaggia, spesso luoghi sconosciuti o poco raggiungibili, lontani dalle mete più comuni del turismo tradizionale. Tra queste il torrentismo o più comunemente canyoning è una delle attività che sta prendendo più piede. Sarà per il suo lato “selvaggio”, sarà perché è diverso da altri sport, sarà perché unisce il trekking agli sport in acqua, offrendo un’opportunità che in Sardegna nessuno pensava possibile fino a pochi anni fa.

 

Sì, l’adrenalina c’era, e anche un po’ di timore in certi momenti, ma mi sono affidato all’esperienza di alcuni giovani professionisti e ho provato questa nuova attività che desideravo fare da diverso tempo. Una quindicina di anni fa avevo provato il rafting sulle dolomiti trentine e mi aveva colpito nella brochure il canyoning per essere uno sport diverso da altri, che permette di scoprire la natura in modo diverso. Quando ho scoperto che ci sono appassionati di questo sport e alcune associazioni anche in Sardegna non ho resistito e quindi ho colto la prima occasione di una giornata di torrentismo presso il Riu Pitrisconi.

Non conoscevo questo torrente, che si raggiunge tramite una strada sterrata a circa 20 minuti da San Teodoro, nel nord-est della Sardegna, eppure si tratta dell’unico torrente perenne in Sardegna, quindi le sue cascate sono ancora vive anche durante la calda stagione. Il percorso di canyoning di Riu Pitrisconi si può definire di media difficoltà.

Grazie all’Associazione Sardinia Wild Canyoning ho conosciuto per la prima volta questo lato “selvaggio” e un po’ diverso della Sardegna. L’associazione raccoglie appassionati di questo sport ed è possibile praticarlo anche durante le vacanze, per passare una giornata differente dalle altre, perché no?

 

 

Com’è andata? Molto bene, sono contento. È stata un’esperienza nuova ed emozionante, che non mi potevo perdere. Ho scoperto il canyon Riu Pitrisconi: un lungo canyon come mai mi sarei aspettato, un bellissimo paesaggio fatto di rocce grandi e piccole quasi messa apposta per creare alte cascate, scivoli naturali (toboga) e piscine sul precipizio quasi come un parco acquatico naturale. Che emozione ritrovarsi appeso sul bordo di una cascata! E anche dimostrare a se stessi che qualche sfida di questo tipo si riesce ad affrontare…

Penso che siano due gli aspetti positivi del canyoning. Il primo è il fatto che si scopre la natura, della Sardegna in questo caso, ci immerge nelle sue acque attraverso rocce e cunicoli sfiorando alberi e cespugli, navigando nelle limpide acque dei torrenti, respirando aria pura. E allo stesso tempo – secondo aspetto –  si fa sport, si impara dagli altri, ci si aiuta, si fa conoscenza con altre persone di età diverse, appassionati da anni o alcuni curiosi come te.

 


La giornata è iniziata verso le 10.30 con l’appuntamento in località Straulas per poi proseguire in macchina verso l’attacco della discesa. Dopo aver indossato la muta (che permette di non sentire l’acqua fredda), il casco e l’imbracatura, siamo stati istruiti sull’uso della fune e dei moschettoni.

E poi tutti giù in acqua! Eccoci in mezzo al torrente camminando con i piedi e non solo in acqua! Ed ecco la prima calata con la fune? Ce la farò? Ma sì ci si riescono tutti… – ho pensato- poco dopo plof, eccomi in acqua. Sopra di me un grosso masso incastrato nel canyon dal quale l’acqua si butta velocemente in una piccola piscina. Eccola una delle prime piscine. Nuoto come se fossi al mare – o un po’ meno perché con la muta e il salvagente mi sono sentito un po’ impedito -, in acqua meno fresca e meno torbida di quanto pensassi. Uno spettacolo!

Così è proseguita la mia prima esperienza di canyoning, tra una camminata in acqua, una calata a fianco della cascata, una divertente scivolata in acqua o, inaspettatamente, un tuffo da qualche metro di altezza! Finale ad ammirare una cascata in attesa di riunire tutto il gruppo.

Il percorso è durato qualche ora, da tarda mattinata a metà pomeriggio. In genere la durata dipende dalla numerosità del gruppo e dall’esperienza dei partecipanti, oltre che dalla difficoltà del percorso stesso.

Consiglio di informarsi preventivamente sui rischi dello sport e chi non si sente portato per questo genere di attività di non cimentarsi per evitare di ritrovarsi in una cosa non adatta a sé.

A fine della discesa lungo il torrente siamo rientrati seguendo un sentiero un po’ faticos,o più che altro a causa della muta che avevamo ancora addosso, ma comunque molto bello. Costeggiando il torrente a ritroso, sulla parte alta del canyon, In mezzo ad alberi di ginepro, arbusti di mirto, rosmarino ed altre profumatissime piante tipiche della Sardegna, è stato bello anche questo tratto di strada e il panorama che abbiamo ammirato.

Fine della giornata con una bellissima tavolata e conviialità, per confrontarsi, conoscersi un po’ di più e concludere con un bicchiere di vino. Ho incontrato giovani in gamba, amanti della propria terra, della natura e dello sport sano. E poi …basta, non vi voglio svelare altro! Ora tocca a voi!

Ringrazio Sardinia Wild Canyoning per questa bellissima esperienza che spero di poter rivivere presto (le foto sono loro)!

Maurizio Mera, suo fondatore, mi ha detto “6 anni in raffineria mi sono bastati, quando sto all’aria aperta, in questi posti sto bene“. Anche Maurizio è uno dei tanti giovani che cercano di promuovere un modo diverso di scoprire la Sardegna, appassionati della propria terra e del suo paesaggio. Pensate che se non fosse per lui e il canyoning non avrei mai scoperto Riu Pitrisconi!

Il canyoning è stato anche questo: una possibilità di incontro con giovani in gamba, amanti della propria terra, della natura e dello sport sano.

 

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l’attività di blogger con “Un sardo a Parigi” e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell’Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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