Noi sardi abbiamo un grosso vantaggio: siamo circondati da innumerevoli siti archeologici antichissimi. Si tratta per lo più di monumenti funerari come dolmen, domus de janas e tombe dei giganti, ma anche pozzi sacri, tempietti sacri, nuraghi.

La caratteristica principale di molti di questi antichi monumenti è la loro costruzione di tipo megalitico, aspetto che ci fa sempre interrogare del come in tempi così antichi e meno avanzati dal punto di vista tecnologico e comunicativo siano potuti essere realizzati. Ogni qualvolta si visita uno di questi manufatti si rimane stupiti dalla grandezza dei massi, ricavati dalla roccia e dalla loro disposizione.

Spesso abbandonati alle intemperie a cui sono esposti e isolati in mezzo alle campagne, questi siti archeologici valgono la pena di essere visitati per scoprire di più la nostra storia, il passato della Sardegna e di tutto il Mediterraneo.

 

In Sardegna si trovano numerosi dolmen e nel comune di Luras ce ne sono quattro, si tratta di antiche sepolture funerarie che hanno similitudini con altri monumenti  che si trovano in Corsica ed in altre regione europee. Sono costruzioni che risalgono al periodo del Neolitico recente, all’incirca dal 4000 al 3200 a.C. e che i luresi erano soliti chiamare Sepulturas de zigantes o de paladinos.

I dolmen (dal bretone letteralmente “tavole in pietra”) sono infatti realizzati secondo un sistema trilitico basato sull’impiego di un uno o più lastroni orizzontali sorretti da due o più piedritti verticali. Probabilmente in passato la struttura litica che oggi osserviamo era coperta da un tumulo di terra.

Visitare gli antichi dolmen è un’esperienza che permette di scoprire il nostro passato, le nostre radici, oltre che la possibilità di visitare e conoscere meglio il territorio della Gallura e della sua natura. Questi monumenti apparentemente insignificanti, semplici da esplorare, e ormai un tutt’uno con la natura, sono invece molto importanti proprio perché testimoniano le prime intelligenze umane in ambito architettonico oltre che un grande interesse per la sepoltura e i riti funerari.

Visitare questi monumenti mi fa sempre essere più orgoglioso di dove sono nato.

 

I Dolmen di Luras sono ben quattroLadas, Ciuledda, Billella e Alzoledda, tutti facilmente raggiungibili poco fuori dal centro del paese seguendo le indicazioni.

I più famosi sono i Dolmen Ladas e Ciuledda ma per una panoramica su questa tipologia costruttiva sarebbe interessante visitarli tutti e quattro. Si trovano appena dopo l’uscita dal paese, prendendo la SP10 verso Luogosanto e svoltando a destra seguendo i cartelli stradali. Arrivati ad uno spiazzo si può parcheggiare la macchina e muoversi a piedi per pochi minuti.

Le due sepolture sono costruiti su dei basamenti granitici dai quali si ammira un bel panorama sul paese di Luras, Calangianus e il territorio circostante, compresi i monti del Limbara. Vi consiglio di visitare questi monumenti in silenzio per riflettere al meglio sulla loro storia.

 

 

 

Il Dolmen Ladas è quello più grande e più affascinante per il suo inserimento nel paesaggio circostante. Sulla cima di un piano di roccia granita si trova questo bellissimo dolmen noto anche come una testimonianza di allèe couverte e che fa capire come veniva realizzate queste sepolture, con grossi lastroni laterali e un unica grande lastra superiore.

Il Domen di Ladas è costiutito da una grande camera realizzata con diversi lastroni di grosse dimensioni affiancati e sovrapposti.

 

 

Il Dolmen Ciuledda si trova vicino a quello di Ladas, raggiungibile dal sentiero che parte dall’area di parcheggio. È simile a quello di Ladas ma di dimensioni più ridotte e più semplice. Anch’esso è ormai un tutt’uno con l’ambiente circostante tanto che sembra un monumento naturale.

 

 

 

Il Dolmen Alzoledda

Non lontano dai primi due dolmen si può visitare il Dolmen Alzoledda. Il Dolmen si trova in Via Mascagni, alla fine della via all’interno di un piccolo cortile, vicino al campo sportivo comunale. Si tratta del dolmen più semplice poiché più piccolo e costituito da un lastrone di granito superiore e tre lastroni sottostanti.


 

Il Dolmen di Bilella

Questo dolmen è raggiungibile mediante una strada di campagna seguendo le indicazioni. All’interno di un appezzamento di terreno tra alcuni vigneti c’è questo particolarissimo dolmen, diverso dagli altri ma affasciante perché evidenzia non solo un diverso modello di costruzione di questo tipo di sepoltura ma proprio come probabilmente lo stesso piano di roccia sia stato cava per il taglio dei blocchi e piano di appoggio per il monumento. Il dolmen si differenzia anche per l’orientazione verso occidente anziché verso una stella.


Da visitare a Luras

Sempre nel territorio di Luras degnano una visita gli Olivastri Millenari. Si tratta di due grandissimi olivastri di millenaria età (3.000-4.000 anni) che si trovano nella zona di Santu Baltolu (San Bartolomeo) vicino al Lago del Liscia e dichiarati quasi 30 anni fa monumento naturale della regione Sardegna per decreto ministeriale ed inseriti nella lista di “venti alberi secolari”.  È possibile raggiungerli percorrendo la SP 137 che porta al lago.

 

Nel centro storico di Luras, invece, non dimenticate di visitare il Museo Galluras dedicato alla civiltà gallurese, ai mestieri e alla vita di un tempo, e reso famoso dal martello de sa femina Agabbadòra.

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l’attività di blogger con “Un sardo a Parigi” e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell’Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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