“You local friend everywhere” è il motto di Guide Me Right, una giovane realtà sarda che punta su un modo diverso diverso di fare turismo. Si tratta di una start-up nata da alcuni giovani appassionati di viaggi, e turismo, della scoperta di luoghi e dalla consapevolezza dell’esistenza di alcune barriere logistiche, culturali e linguistiche che ancora limitano questo settore.

Il team di Guide Me Right ha deciso di puntare sulla “Sharing Economy”,un movimento il cui concetto base è quello per cui è più importante accedere ad un servizio che possederlo e quindi la condivisione di beni con gli altri possono essere un modo innovativo per favorire scambi culturali, sociali e anche economici.


 

Guide Me Right offre una nuova esperienza di viaggio basata sull’incontro tra il turista e chi vive la località di destinazione, un “local” che conosce il territorio pur non essendo una guida turistica. Questo tipo di attività, sempre più diffuse in tutto il mondo, promuovono e valorizzano il territorio, creano nuove opportunità di incontro e di lavoro.
Oggi in molti si affidano al portale di Guide Me Right (www.guidemeright.com) per prenotare un tour diverso dal solito alla scoperta di paesaggi sconosciuti, tradizioni antichi, vecchi mestieri, conoscere più da vicino la storia e la cultura dei luoghi, vivere un’esperienza in compagnia dei “local” di quella destinazione.
Su Guide Me Right sono oggi disponibili diverse tipologie di attività in tutto il territorio italiano: escursioni urbane e tour, attività sportive all’aria aperta, semplici momenti di conoscenza e condivisione, aperitivi, serate a tema, food tour, corsi di cucina e tante altre attività che spesso è difficile trovare nei pacchetti turistici.
A Milano, ad esempio, sono disponibili 130 attività con 53 local friend mentre a Roma 96 attività con 47 local friend.
Ogni utente del sito può scoprire l’esperienza più vicina alla sua località, conoscere i dettagli del local friend, le recensioni degli utenti, il programma e la disponibilità dell’attività proposta.

 

Luca Sini è il fondatore che ha accolto il mio invito a raccontarsi sul blog. Anche lui è un giovane che ha studiato e lavorato all’estero decidendo poi di tornare in Sardegna.

 

 

Ciao Luca, quando è nata l’idea di Guide Me Right?
GMR nasce da una combinazione di esperienze professionali e personali: ho fatto l’Erasmus e poi mi sono trovato ad ospitare degli spagnoli in Sardegna, quindi io stesso ho fatto da Local Friend; ho studiato poi il funzionamento delle agenzie di viaggio on line e, durante un master in Inghilterra, analizzando i sistemi turistici di rating peer to peer come TripAdvisor. Dalla combinazione di queste cose, sondando il mondo delle start up, è venuta fuori lo spunto per Guide Me Right, che si basa sul nostro ideale di viaggio, ovvero in compagnia di un amico del posto. Dopo aver vinto lo Start up weekend di Tiscali ci siamo messi al lavoro e nel 2014 abbiamo costituito la startup innovativa Guide Me Right Srl.

Quando hai deciso di buttarti in questa nuova avventura imprenditoriale?
Da sempre ho avuto la propensione a realizzare un progetto imprenditoriale, che ho sempre visto come una grande opportunità formativa ma anche un modo per fare qualcosa che realmente mi interessava. Al termine del Master, quando mandavo CV alla ricerca di un lavoro, fu annunciato il primo Startup Weekend e decisi di mettere alla prova le mie idee di business. In particolare quella di Guide Me Right. Andò bene.

Ci spieghi brevemente quanto può essere importante la sharing economy per la crescita del territorio sardo?
Il viaggiatore è una persona che, per diversi motivi, ha esigenze particolari. I servizi legati alla Sharing Economy permettono di fare fondamentalmente due cose. Prima di tutto integrano servizi più “tradizionali” grazie al coinvolgimento di privati che permettono di colmare alcune lacune: penso a servizi come BlaBlaCar che permettono spesso di raggiungere posti altrimenti difficilmente raggiungibili. Ma soprattutto vanno tutti incontro alla crescente domanda di un turismo esperienziale che permette di entrare veramente a contatto con la realtà visitata.
Per la Sardegna riteniamo che questa sia una grande opportunità perché, come descrive nel dettaglio Chiara Sini in questo articolo, rappresenta un modo per coinvolgere la popolazione nella promozione attiva del territorio, integrando i diversi operatori turistici e portando benefici a tutti gli attori coinvolti direttamente o indirettamente.

Sei contento della scelta fatta di lavorare in Sardegna?
Sono stato fuori molti anni e so che viaggerò sempre tanto, mi va bene e mi piace ma mi è stato chiaro fin da subito che la mia casa sarebbe sempre stata in Sardegna. Il nostro è un territorio pieno di limiti e opportunità. Personalmente tendo a dare più peso a queste ultime e spero che anche noi, lavorando dalla Sardegna (anche) per la Sardegna, riusciremo in qualche modo ad andare oltre alcuni dei limiti che affliggono il nostro territorio, magari contribuendo a diffondere una mentalità all’insegna dell’apertura e della condivisione che porti benefici a tutti e soprattutto al territorio.

Quali obiettivi hai in futuro? Hai altre idee in cantiere?
Le idee sono tante, le cose da fare di più. Oggi ci concentriamo sul migliorare Guide Me Right e sul creare maggiori connessioni con gli operatori turistici attivi ogni giorno sul territorio. Questi due anni di esperienza ci hanno insegnato tante cose e oggi lavoriamo all’insegna della qualità e del soddisfare le esigenze dei viaggiatori che atterrano sulla nostra piattaforma….speriamo soprattutto in Sardegna.

 

Grazie a Luca e al tema di Guide Me Right!

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l’attività di blogger con “Un sardo a Parigi” e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell’Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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