Panni stesi a Trastevere, Roma, Luglio 2016

Roma, ormai è fine luglio. Era dal 2013 che non stavo il mese di luglio nella capitale dopo che negli ultimi due anni ho avuto la possibilità di partire in Inghilterra di passare il mese estivo per una permanenza studio nella città di Brighton

Roma a Luglio cambia aspetto. La città inizia a svuotarsi, la metro  più libera, anche alcuni negozi chiudono per ferie, tutto è più silenzioso (salvo eccezioni, come i rifacimenti dei manti stradali o il rinnovo di tubature o le tv accese ad alto volume…).
Il caldo rende tutto più faticoso, aumentando il nostro desiderio di vacanza e chiedendoci, in maniera forse più forte del solito, di trovare un senso al lavorare con questo clima e tutto ciò, sommato alla stanchezza di un anno di lavoro, rende l’avvicinarsi delle vacanze, una grande attesa, un lungo conto alla rovescia.

Non ho mai amato le città d’estate, anche una città viva come Parigi nel mese di luglio è più deserta, più tranquilla. Qualcuno ama l’estate a Roma proprio per questo motivo, perché c’è meno gente, ma a me viene solo più voglia di tornare in Sardegna, forse ancora non mi sono ancora arreso abbastanza all’ idea di lavorare a luglio nella capitale.

Eppure anche questo luglio è passato, tra un diversivo e l’altro, una giornata al mare ad Ostia – che non è assolutamente l’acqua trasparente della Sardegna ma per rinfrescarsi e prendere un po’ d’aria fresca è una valida alternativa – o qualche gita da turista come quella fatta di recente a Sperlonga di cui vi racconterò a breve ho avuto modo di rilassarmi nei week end e vivere ugualmente questo mese.

Arrivo alla fine di quest’anno sociale sono stanco come un po’ tutti quando arriva questo periodo, ma anche nuovamente ricco di tanti desideri sul mio futuro, un’ulteriore voglia di cambiamento. Forse rallentando un po’ il ritmo della routine riprendiamo più coscienza di noi stessi e di quello che cerchiamo, di quello che vorremmo accadesse nel lavoro di tutti giorni o che vorremmo impegnarci a fare.

Luglio a Roma è questo: l’attesa della vacanza, la voglia di Sardegna, di un momento per sé, sano relax, riflessione, coscienza e desiderio.

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

Leave a Comment