Sono passati ben 4 anni anni da quando sono arrivato a Roma. Non avrei mai pensato di stare nella capitale così tanto. Vivere a Roma da quattro anni è un’insieme di cose belle e di cose più antipatiche. Dico sempre che ogni città hai suoi vantaggi, le sue comodità e altri aspetti meno piacevoli. Roma, ad esempio, ha un bel clima ma i trasporti e i servizi sono pessimi.
Ecco un post un po’ ironico per ricordare questi anni e la vita tra… un caldo supplì e l’ennesimo sciopero del venerdì!


Vivere a Roma…
È pagare un caffè 80 centesimi.
È il cornetto o il maritozzo dopo mezzanotte.
È la misticanza fresca sui banchi del mercato.
Sono i carciofi senza spine.
Sono le pesche spaccarelle.
È “daje tutto a un euro”.
Oppure “daje belle”.
Oppure “Giovanotto solo robbetta bella”
È la pizza scrocchiarella.
È la pizza capricciosa con la specifica “base margherita”.
È l’acqua delle fontanelle.
È l’acqua leggermente frizzante comprata al bar.
È salutare il macellaio uscendo dal portone di casa.
È sor tranquillo, che a Roma ha fatto una brutta fine.
È “anvedi sto stronzo!”
È lo sbuffo conituo aspettando la metro al binario.
È il tiramisù di Pompi.
È la carbonara, la matriciana, la gricia, la cacio e pepe.
Sono gli gnocchi il giovedì e il baccala venerdì.
È la frittura mista di antipasto.
È il fiore di zucca fritto con mozzarella e alici.
È la verdura ripassata o all’agro.

È la coda alla vaccinara.
Sono le puntarelle con alici.
Sono le spuntature di maiale.
È un monumento ad ogni angolo.
È una rovina ad ogni angolo.
È un museo sconosciuto.
È una chiesa in ogni strada.
È una catacomba sottoterra.
È l’udienza dal Papa il mercoledì.
È lo sciopero dei mezzi il venerdì.
È la manifestazione contro la nuova legge il sabato.
È l’angelus del Papa la domenica.
È il derby che blocca il traffico.
È il biglietto della metro al tornello che non funziona.
È il biglietto al tornello di uscita che se non funziona chiunque apre l’ingresso di emergenza.
È la linea C non ancora finita.
Sono i Romani.
Gli antichi romani che hanno costruito un impero.
I romani convertiti che hanno costruito la Chiesa.
I romani di oggi svogliati e incazzati ogni giorno.
Sono i tanti “mortacci tua” per le strade.
Sono i tanti Carlo Verdone che vedi per le strade.
Sono le urla nelle strade ad ogni gol di Roma.
Sono i clacson ad ogni semaforo.
Sono le strisce pedonali mai rispettate.
I gatti a spasso per i siti archeologici.
I cani a spasso che lasciano il ricordino anche con i loro padroni.
Le pasticcerie salentine e siciliane.
È la pioggia e i tombini mai puliti.
È sempre primavera.
È non mettere mai i guanti.
È la tramontana.
È: andamocene al mare de Ostia co’ sto caldo.È questo e tanto altro!
Roma, dopo 4 anni qui.

Un altro scorcio #ercupolone #igersroma #roma #rome #panorami #sunset #italy #italia365 #igersitalia

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About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l’attività di blogger con “Un sardo a Parigi” e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell’Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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