Fino al 1 Maggio 2016 il Palazzo delle Esposizioni di Roma ospita la mostra Via Crucis. La Passione di Cristo dedicata  ad una serie di opere dell’artista contemporaneo Fernando Botero.


Tali opere costituiscono un corpus di più 25 dipinti ad olio e più di 30 disegni su carta e sono state realizzate tra il 2010 e il 2011.
Non conoscono molto l’arte contemporanea ma sono voluto andare a vedere la mostra al Palazzo delle Esposizioni, incuriosito dal tema della mostra – la passione di Cristo – e dalla pittura di Botero e dagli “ampi volumi” dei personaggi che caratterizzano le sue opere.

Le scene rappresentate sono quelle tipiche della passione di Gesù: la cattura nell’orto degli ulivi, la flagellazione,  il cammino  e le cadute, l’incontro con la Veronica, la morte in Croce e il compianto della Madonna. Si tratta però di una rivisitazione della grande tradizione di questo tema dell’arte, così come espresso dallo stesso Botero.

Le scene sono caratterizzate dall’uso di tavolozze piuttosto ricche, che insieme ai personaggi piuttosto grossi, rende le scene drammatiche più leggere, meno strazianti, viste con maggiore distacco.

L’artista unisce la realtà latinoamericana con il dramma evangelico. Una particolarità delle opere, infatti,  riguarda l’ambientazione: i paesaggi sono quelli odierni, Cristo è flagellato in una tipica piazza colombiana, la sua salita verso il Calvario è osservata da bambini e anziane donne che aprono la porta della loro casa o si affacciano dal balcone, lo accompagnano soldati romani e allo stesso tempo civili del giorno d’oggi. Anche il soldato che gli offre la spugna imbevuta d’aceto è una guardia con la divisa dei nostri giorni.
Si vede quindi un’interesse a rendere attuale i fatti di Cristo, a raccontare un fatto avvenuto poco tempo fa, quasi un invito a sentirsi più partecipi della sua morte in croce.

Senza dubbio i suoi personaggi possono sembrare goffi ma questa “obesità” dei protagonisti delle opere è una caratteristica di Botero, quasi una firma dell’artista, un modo di rappresentare la realtà da un altro punto di vista, più leggero e forse più teso al significato che all’aspetto esteriore e scenico dei fatti narrati.

Come scritto nella presentazione “si dovrebbe considerare queste opere, nelle quali il drammatico fa la propria incursione, come una nuova dimostrazione in cui si identificano trasformazioni interne che arricchiscono e amplificano il suo lavoro. Il tono ironico viene sostituito dal compassionevole per riflettere intorno alla poesia e al dramma, all’intensità e alla crudeltà della Passione di Cristo“.

La serie di opere sulla passione di Cristo sono state donate dall’artista al Museo di Antioquia  di Medellín in Colombia ed arrivate a Roma dopo essere state esposte a Palermo e con la coincidenza dell’occorrenza del Giubileo della Misericordia.

 

Ulteriori informazioni sulla mostra

Immagini: Palazzo delle Esposizioni

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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