Grazie al consiglio di un amico che vive in Inghilterra ho avuto modo di passare una giornata nella cittadina di Winchester nello Hampshire, a circa due ore di treno da Brighton, nella parte interna della costa sud-ovest dell’Inghilterra e nella vicina città portuale Portsmouth.
Si tratta di luoghi paesaggisticamente diversi tra loro, uno un centro di origini romane poi sviluppatosi nel medioevo, l’altro importante per la storia navale e della marina militare inglese. Entrambi hanno quindi qualcosa da testimoniare sulla storia del Regno Unito.

Ero curioso di visitare Winchester quando ho scoperto che qui si trovava la Tavola Rotonda o almeno quella che pare sia stata la famosa tavola attorno al quale si sono ritrovati i celebri cavalieri di altrettanto celebri storie cavalleresche legate alla leggenda di Re Artù. La sala della Great Hall a 5 minuti a piedi dalla Stazione di Winchester è ciò che rimane dell’antico Castello medioevale della cittadina.

 

La sala è ad accesso gratuito, è richiesta solo una piccola donazione per sostenere il luogo, come spesso capita in luoghi del patrimonio culturale in Inghilterra. Per promuoversi, la Great Hall invita i visitatori a condividere fotografie sui social network: che attenzione ai nuovi media!
La sala, che ricorda quella di un’aula basilicale di una chiesa, si divide in tre navate e contiene elementi tipici dell’architettura gotica. La copertura è lignea e nella parete di fondo è raffigurato un albero genealogico dei re britannici. Da ammirare sono le vetrate colorate che rappresentano diversi stemmi.
Dalla sala si accede al piccolo giardino della Regina Eleonora realizzato consultando i documenti dell’epoca e che riesce, pur nella sua poca estensione, a dare un’idea dei giardini di una volta.

 

 

L’ingresso a Great Hall

 

Successivamente ho visitato il centro di Winchester. Dai resti del vecchio castello, dove vicino è stato costruito il nuovo tribunale inizia la High Street che, insieme alle George Street, costituisce una delle vie principali su cui si affacciano diversi negozi e ristoranti.
Quella domenica lungo queste vie erano presenti i tipici mercatini di prodotti tipici e artigianali come spesso si trovano i fine settimana in vari paesini dell’Inghilterra.

Molto carini gli edifici, di pochi piani e caratterizzati dall’intelaiatura lignea e che con altri monumenti di stile gotico fanno respirare un po’ di clima medievale.

 

La statua di King Alfred
In fondo si arriva alla statua di King Alfred (Alfredo il Grande), re del regno anglosassone, Wessex, nel IX secolo e nominato santo della Chiesa Cattolica. Divenne famoso per difendere il regno dall’invasione normanna e fu il primo a definirsi Re d’Inghilterra. Promosse molto l’istruzione e la diffusione della cultura. King Alfred è il vero simbolo di Winchester e per questo motivo dà il nome alla pagina facebook di Visit Winchester.

 

 

 

Dalla statua si aprono i coloratissimi e ben curati giardini, ben vissuti dai cittadini, ricchi di fiori e piante vivaci.
Facilmente si arriva alla Abbazia di Winchester, una tipica architettura gotica di stile inglese direi tendente al fiammeggiante. Le alte colonne portano infatti lo sguardo verso alle complesse volte a crociera con particolari costoloni tipici del periodo più maturo di questo tipo di architettura.
La sensazione è quella di una profondo senso di raccoglimento e meditazione nel quale ci si sente subito immersi. Una camminata in silenzio a testa in alto è la cosa migliore per ammirare al meglio la Cattedrale. Consiglio a chi si entra nella chiesa prima o durate la celebrazione della messa di ascoltare il coro dei bambini.

 

 

 

 

Qui, nella navata laterale sinistra, è sepolta Jane Austen. Winchester è molto legata alla storia di questa scrittrice che visse tutta la sua vita in diverse cittadine dello Hampshire e le ultime settimane qui a Winchester. Le sue spoglie sono conservate nella navata laterale sinistra della Cattedrale.  dei bambini.
vicino a Winchester è possibile visitare la Casa Museo dove la scrittrice visse dal 1809 al 1817 e dove scrisse alcune delle sue novelle. Il Museo oggi racconta la sua vita e la sua attività conservando alcuni manufatti appartenenti a Jane. Un’altra abitazione nel centro di Winchester, fu il luogo della morte di Jane Austen nel 1817 ma è oggi una residenza privata.

 

Nella Cattedrale è conservata anche una preziosa Bibbia (Winchester Bible), originaria al dodicesimo secolo, decorata con miniature in oro e lapislazzuli. E’ possibile visitare la Cattedrale insieme a delle guide e dei tour sono disponibili anche per la Cripta e la torre. Ulteriori informazioni su: www.winchester-cathedral.org.uk.Vicino all’Abbazia si trova il Museo di Winchester, un museo davvero molto piccolo che raccoglie al suo interno alcune testimonianze sulle origini romane, come oggetti di uso quotidiano, vetri, gioielli e suppellettili, del periodo medioevale (per lo più frammenti di opere scultoree lapidee).

Il piano terra presenta la ricostruzione di tre tipologie di negozi del secolo scorso: le vetrine di un negozio di vestiti e di un negozio di oggetti per la casa e l’interno di una farmacia.

 

 

 

 

Portsmouth

Nel pomeriggio mi sono spostato verso Portsmouth, una città a chiara vocazione portuale caratterizzato ad un ampio porto con alcuni vecchi edifici quasi da pirata e altri edifici molto più nuovi.

Tra vecchi velieri ed altre imbarcazioni più recenti che incuriosiscono sia i bambini ma anche gli adulti, spicca la Spinnaker Tower, una torre panoramica di 170 metri di altezza (più alta del Lonond Eye e del Big Ben) che permette di godere un’ampia vista su Portsmouth ed il suo porto. In cima alla torre è presente anche un bar.
Una particolarità è il fatto che i piani della torre sono vuoti e il pavimento della piano di osservazione è trasparente: possibilità quindi quasi di sentirsi sospesi in aria!
Ulteriori informazioni su: www.spinnakertower.co.uk
Il porto turistico ha ampie strade con piazzuole nuove e ben curate con ristoranti ed ampie terrazze all’aria aperta.
Da qui sono disponibili anche navette per gite turistiche verso l’isola di Wight.

 

 

 

 

 

Ho concluso la giornata mi sono fermato al Porto di Portsmouth provando per la prima volta il ristorante Carluccio’s che offre piatti ispirati alla cucina italiana. Forse è un po’ caro, io mi sono limitato ad una carbonara che probabilmente era stata fatta con panna, in ogni caso era piuttosto buona.
Il personale è stato molto accogliente e la terrazza esterna, affacciata sul porto ideale per una tranquilla serata tra amici a gustare quel raro solo che c’è in Inghilterra.
All’interno del locale sono in vendita prodotti “italiani” quali pasta, olio, conserve, dall’etichetta non reali “made in Italy” ma prodotti realizzati o elaborati in Inghilterra.

 

 

 

Purtroppo sono stato poco a Portsmouth ma qualora vogliate visitare questa città della costa su-ovest del’Inghilterra potrete trovare a questo link alcune informazioni: www.visitportsmouth.co.uk

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l’attività di blogger con “Un sardo a Parigi” e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell’Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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