Eastbourne mi ha colpito. E’ molto simile a Brighton ma è più piccola, più tranquilla e meno turistica. E’ sì una città vacanziera ma molto meno cosmopolita di Brighton. Forse è anche meno giovane e penso che qui si trovi una maggiore concentrazione di inglesi che di turisti e studenti.
Anche Eastbourne è una città che si sviluppa lungo la sua pebble beach (spiaggia con i ciottoli) e un pier sul mare per i momenti di svago anche se non è un Luna Park.

 

Eastbourne si trova a circa mezzora in treno da Brighton. A dir la verità Eastbourne non ha molto da offrire come luoghi da visitare, musei ed altre attrazioni ma non manca qualche albergo dedicato ad un certo tipo di clientela, a mio parere per una fascia di età un po’ più alta di età che si accontenta di un mare non eccezionale e di una cittadina tranquilla. Diverse persone ho trovato stare seduti, anche vestiti, ad osservare l’orizzonte, leggere un libro o semplicemente stare con gli amici.
Nonostante ciò ne vale una passeggiata, anche solo per respirare un po’ di aria fresca della south coast e di spensieratezza sul lungomare.

 

A Eastbourne ho camminato molto sul lungomare, da una parte e l’altra rispetto al Pier.
Da una parte, verso ovest, si trova il Band Stand, una piccola area concerti in cui vengono organizzati numerosi eventi musicali durante tutto il periodo estivo. Quel sabato proprio lì veniva celebrato un matrimonio: strano vedere in una location del genere per un evento di questo tipo.

 

Proseguendo si incontra qualche bar e qualche casottino di quei pochi bagnanti che si accontentano dei ciottoli e di un po’ nuvole per la baleneazione estiva.
La spiaggia, come detto è molto simile a quella di Brighton, ci si deve accontentare dei ciottoli. Forse è più distesa, non c’è un grande dislivello tra  il mare e la strada ma è piuttosto curata e si presenta come una cittadina molto carina.

Ad un certo punto mi sono imbattuto in una sorta di festa di paese: qualche stand che proponeva articoli scontati, qualche gioco per bambini, dolci e una banda che suonava, . Si trattava di una festa a scopo benefico in cui erano coinvolte diverse realtà associative. Mi sono sentito più immerso nella vita della gente del luogo.

 

 

 

 

Il Pier di Eastbourne è più piccolo del Brighton Pier. Non ci sono le giostre da Luna Park ma ha comunque un’architettura molto particolare. E’ presente qualche negozietto di dolci e souvenir, un ristorante e un’elegante una sala da te.
Nota molto positiva: non è pieno di gabbiani e si può mangiare all’aria aperta senza essere aggrediti: i gabbiani di Eastbourne sono più pacifici! Potete quindi gustarvi con più calma il tipico fish&chips che potete anche prendere come take away.

 

 

 

Che cosa stanno osservando queste persone?

I pescatori!
Da certe parti non sarebbe molto augurante osservare gli appassionati di pesca che passano le ore sul mare in attesa di prendere qualche pese. Qui invece i pescatori non si fanno molto problemi: sul Pier di Eastbourne è presente un piccolo centro di appassionati che si dà appuntamento proprio qui.

 

Anche il Pier di Eastbourne dà l’opportunità di osservare la città da davanti. Sul versante occidentale si possono vedere in lontananza, delle scogliere che preannunciano l’inizio delle affascinanti Seven Sisters.

Sul versante più orientale sulla spiaggia si affaccia un quartiere più residenziale e periferico. Più spazio per gli amanti di vela e per qualche altro bar che si affaccia sul mare.

A circa 15 minuti a piedi dal Pier si trova la Fortezza Militare di Eastbourne. Si tratta di una fortezza con duecento anni di storia, costruita durante le guerre napoleoniche proprio per controllare il traffico militare marino. Fu utilizzato anche durante le due guerre mondiali. Dopo la guerra fu utilizzato anche come acquario, spazio per concerti e … piccolo golf!
L’ingresso alla fortezza è gratuito eccetto per gli spazi interni che ospitano un piccolo museo. La struttura è poligonale ospita al suo interno un’ampio spazio aperto con qualche tavolino da bar e attività divertenti per bambini.
E’ possibile salire sul cornicione superiore dove si può osservare la città come un soldato di una volta. Sono ancora presenti alcuni cannoni.
Ulteriori informazioni su: www.eastbournemuseums.co.uk

 

 

 

 

Più avanti il Treasure Island è un simpatico piccolo golf a tema pirati adatto a grandi e piccini.

Concludendo questo post non posso non condividere con questa foto che penso esprima il livello di relax e spensieratezza respirata ad Eastbourne.

Sulla strada del ritorno sono passato davanti al Museo dei Negozi (Museum of Shops) altrimenti noto con il nome How we lived then. Questo piccolo museo raccoglie, infatti, oggetti che raccontano la vita quotidiana del secolo scorso: oggetti di uso domestico, giocattoli, articoli sportivi e tanti altri oggetti che ricorda come vivevamo allora.

 

 

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l’attività di blogger con “Un sardo a Parigi” e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell’Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

Leave a Comment