Bastano pochi giorni e ci si abitua. E’ chiaro, è una situazione temporanea, ma mi sono abituato un po’ al ritmo e al paesaggio urbano londinese. Sono senz’altro facilitato da orari comodi e mezzi di trasporto efficienti (bus frequenti e puntuali; per sapere l’orario di arrivo basta avvicinare il telefono all’apposito tag nella banchina di attesa senza necessità di scaricare un’applicazione…). Peccato che abbia  avuto la conferma che la linea verde della metro sia quella più lenta…

Devo dire che mi meraviglio di me stesso di riuscire a vivere in maniera molto diversa  in tre luoghi molto diversi tra loro: dalla Sardegna a Roma a Londra nel giro di pochi giorni.

Londra è più bella del previsto. Diversi quartieri hanno caratteristici edifici residenziali normalmente di pochi piani. Molti sono realizzati con mattoncini rossi che un po’ mi ricordano molto città emiliane come Ferrara. Altri sono completamente bianchi – quasi come se non ci fosse smog! – o con tinte pastello. Ogni tanto qua e là qualche edificio più moderno o estroso. Al calar della sera le luci accese delle case mostrano l’interno degli appartamenti: si usano poco le tende e sembra che tutti si debbano fare gli affari degli altri, mah!

 

Fa strano pensare che quando si ha un po’ di tempo libero si possano fare tante cose con pochi spostamenti e che si possa entrare ogni giorno in un Museo ricco di opere d’arte bellissime senza pagare e senza richiedere un ticket. Che diversa concezione di patrimonio!
Tante cose sono diverse qui: i trasporti, i musei, le case e lo stile di vita delle famiglie, il modo di lavorare. Per certi versi è positivo, per altri (il cibo, il clima, ad esempio) decisamente no, ma comunque tutto è molto accettabile per un breve periodo di tempo. In questi giorni la temperatura media ha superato i 5°C e lo considero un gran risultato! Piove, ma meno del previsto e non in maniera così forte come a Roma.
Per quanto riguarda il cibo beh, vi dirò che ogni tanto mi concedo qualche schifezza inglese che, se si becca il posto giusto può non essere così disgustoso.

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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