Penso di non aver mai visto nulla di così particolare. Il Royal Pavillon di Brighton è forse tra i Palazzi e le residenze d’epoca più bizzarre che abbia mai visto finora in vita mia. Neanche in Francia, nell’ampio, lussuoso e arredato Chateau di Fontainebleau, ho visto niente di simile.
Gli abitanti di Brighton considerano anche loro molto crazy questo edificio, che è il più importante monumento storico della città e unico all’interno di Brighton e dell’Inghilterra.
Il Palazzo fu realizzato dall’architetto John Nash tra il 1815 e il 1822 su volontà di Re Giorgio IV che amava architetture e design esotici ed era amante della vita viziosa tra cene e balli.

 

Attorno al Palazzo sono liberamente fruibili i giardini con prati verdi riccamente abbelliti con numerose varietà di fiori e dove è possibile riposarsi per un pic-nic. Anche i giardini non seguono gli standard geometrici dei giardini europei e sono stati riallestiti seguendo i documenti conservati: piccoli viottoli tra aiuole fiorite di diverse forme.
L’ingresso al Palazzo
Il biglietto costa ben 11 pounds (13,75 €) ma include l’utilizzo delle audioguide disponibile in varie lingue che permettono di conoscere la storia del Palazzo e l’uso delle diverse sale nel tempo. Alcune immagini approfondiscono la storia del Palazzo anche se  a mio parere per questo sarebbe più opportuno l’utilizzo di un dispositivo più moderno come un tablet. L’audioguida in inglese è stata facilmente comprensibile anche ad un beginner come me.
Numerose sono le attività di restauro che sono state concluse negli anni e anche adesso è in fase di ultimazione il recupero del Saloon, l’ambiente centrale del palazzo a pianta circolare. E’ interessante vedere qui in atto un’idea molto diversa di “restauro” rispetto ad altri paesi, in particolare in Italia. In Italia siamo molto attenti nel restauro a conservare il materiale originale e a non “aggiungere materia” a quello che c’è già. Quando si interviene per dipingere parti mancanti si dipinge sempre cercando di minimizzare l’intervento e differenziandolo dal resto.
Saloon (http://pavilionfoundation.org/)
Al Royal Pavillon, ad esempio, molte parte sono andate degradandosi nel tempo, nel caso della sala da ballo sono andate perse delle decorazioni durante un incendio ma sono state completamente rifatte senza nessun particolare riflessione etica e, sebbene siano stati utilizzati i materiali originari, non si è data attenzione a differenziare questi interventi con i materiali presenti. Ad esempio decorazioni in legno dorato o carte da parati dipinte sono state rifatte nuovamente per ricreare l’ambiente com’era…
Nonostante l’architettura esterna del Palazzo segue lo stile indiano l’interno è tutto in stile cinese. Colpisce lo sfarzo in ogni ambiente del Palazzo: grossi lampadari, dipinti murali raffiguranti individui con i tipici tratti cinesi, draghi sui soffitti, serpenti, tettoie tipiche delle costruzioni cinesi, finte canne di bambù, carte da parate dipinti e chi più ne ha ne metta. Davvero una meta immancabile per chi visita Brighton.
Sala da Pranzo (http://pavilionfoundation.org/)
Al primo piano un accogliente Tea Room permette di gustare il classico tea pomeridiano inglese mentre all’uscita della mostra lo shop raccoglie una bella varietà di souvenir.
Purtroppo all’interno del Palazzo non è possibile fare foto e quelle che vedete sono riprese dal sito ufficiale, mi dispiace non potervene mostrare altre. Segnalo solo una foto della lussuosissima Sala da Pranzo, che è forse la stanza più ricca insieme alla Sala da Ballo, che ho preso da questo blog dove potete trovare fotografie delle altre sale tra cui l’ampia cucina.

 

Royal Pavillon, sala da pranzo (http://todaysthedayi.com/)

 

Numerose sono le iniziative organizzate dal Museo per coinvolgere i propri Member: con 25 pounds l’anno è possibile sostenere il Museo avendo libero accesso al Palazzo e alle mostre temporanee, la possibilità di partecipare a numerosi eventi nonché una caffé o un té gratis quando si capita nel Café.
Il Royal Pavillon è aperto tutti i giorni dalle ore 9.30 fino alle 17.45 (ultimo accesso ore 17.00). Sito web: http://pavilionfoundation.org

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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