Ho diversi post arretrati ma cercherò di recuperare quanto prima! Ll’11 e 12 maggio ho voluto sfruttare l’apertura gratuita Palazzo Barberini e la sua Galleria d’arte organizzata i 60 anni dalla sua apertura al pubblico.

Palazzo Barberini è una delle residenze familiari storiche di Roma più importati sia per la storia della famiglia che ha ospitato sia per l’architettura stessa del palazzo e la Galleria d’Arte che ospita al suo interno. Il Palazzo è anche sede dell’Istituto Italiano di Numismatica.
Il Palazzo si affaccia nella piazza omonima (Linea A, Fermata Barberini) a pochi passi da Trinità dei Monti e  dalla Fontana di Trevi, ma l’ingresso è su via delle Quattro fontane. Sviluppato su tre piani ed il seminterrato il Palazzo si presenta con un’architettura precisa e molto elegante.
La storia del Palazzo risale alla prima metà del 1600 e porta la firma di architetti quali Carlo Maderno, Francesco Borromini e il Bernini che succedette a quest’ultimo.
Il Palazzo ospita una ricchissima collezione d’arte sviluppata in ordine cronologico sui tre piani dell’edificio: dalle tavole trecentesche ad opere del ‘700, passando per il rinascimento, il manierismo e il classicismo, raccoglie importanti testimonianze della storia artistica di tutta la penisola.
La “Galleria Nazionale d’Arte Antica” nacque ufficialmene nel 1893 a seguito della donazione del Principe allo stato 10 anni prima. Alla collezione si aggiunse la Collezione Torlonia e quelle Chigi, Hertz, Monte di Pietà e altre.
Al piano terra si trova affascinanti crocefissi e polittici del tardo gotico come quelli delle scuole fiorentine e senesi. Al primo piano trionfano invece i pittori fiorentini del quattrocento, Raffaello e i Raffaelleschi, i Leonardeschi fino ai manieristi e i Caravaggeschi. Al secondo piano invece la pittura Napoletana (Ribera, Luca Giordano, Mattia Preti) si incontra con i paesaggi di Canaletto, Bellotto e Giovanni Paolo Pannini, Van Wittel.
Innumerevoli insomma le firme e le opere da ammirare, quasi un piccolo Louvre nel cuore di Roma, forse più affascinanti (e meglio esposte?) queste opere d’arte di quelle viste ai Musei Capitolini.
Il pubblico davanti alla Fornarina di Raffaello
Tra le opere famose la Fornarina di Raffaello, il Narciso e il Giuditta e Oloferne di Caravaggio, la Madonna di Tarquinia di Filippo Lippi, Carracci, e tanti altre bellissime opere che, in maniera molto didattica,  permettono di fare un viaggio nella storia dell’arte di circa tre secoli molto interessante.
Purtroppo non ho potuto fare foto.

Da non tralasciare il Salone di Pietro da Cortona al primo piano, dove emerge in tutta la sua bellezza l’affresco dell’artista sul soffitto raffigurante l’allegoria della Divina Provvidenza (Il trionfo della Divina Provvidenza e il compiersi dei suoi fini sotto il pontificato di papa Urbano VIII) che in realtà è un’esaltazione della famiglia Barberini – ben identificabile nelle sei api dorate qui raffigurate – e del suo Pontefice, papa Urbano VIII.

Alcune schede di approfondimento a disposizione del visitatore permettono di comprendere l’insieme delle allegorie contenenti anche alcune citazioni mitologiche.
Di Petro da Cortona è anche la decorazione della Cappella.

Passando all’architettura del Palazzo, le tre firme sopracitate basterebbero a dare un giudizio positivo. L’accesso a piani superiori del Palazzo è garantito da alcune importanti scale, l’una del Bernini e l’altra, elicoidale, del Borromini.

 

La scala elicodale del Borromini, sull’ingresso destro dell’edificio
Dettaglio dell’ape di una cornice nelle scale del Bernini

All’esterno, sul lato opposto all’ingresso principale, è possibile visitare i giardini e la limonaia.

La scalinata esterna che dal retro del Palazzo porta al giardino posto sullo stesso livello del primo piano

 

Una particolare casetta rivestita in sughero nel giardino del Palazzo

 

Il Giardino, sulla destra la limonaiaattualmente vuota

Galleria Nazionale di Palazzo Barberini
Via delle Quattro Fontane, 13
http://galleriabarberini.beniculturali.it

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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