Era da diverso tempo che volevo andarci e finalmente domenica scorsa sono andato a vedere la mostra “Paris en libertè” dedicata alla fotografia di Robert Doisneau.
Sapete bene come io adori Parigi e la fotografia di Doisneau è ben conosciuta, sebbene il suo nome possa non essere familiare, molte foto che spesso abbiamo visto qua e là anche in immagini pubblicitarie provengono dalla creatività e la sensibilità del fotografo francese.
Attraverso la fotografia, Doisneau ha raccontato tutta la Parigi del XX secolo: dai bistrot, alle quinte degli spettacoli osé di Montmartre, dalle gallerie d’arte ai quartieri più poveri, dal mercato di Halles alle serate di galà e gli artisti nei café. Insomma tutta Parigi che da un certo punto di vista sembra non essere cambiata.
L’esposizione mostra senza nessun ordine cronologico numerose fotografie dell’artista scattate qua e là a Parigi, accompagnate da brevi ma intense citazioni del fotografo che riescono a spiegare ancora di più la sua fotografia. Riporto quelle che mi hanno colpito di più.
Certi giorni basta il semplice fatto di esistere per essere felici. Ci si sente leggeri leggeri, ci si sente talmente ricchi che viene voglia di condividere con qualcuno una gioia troppo grande. Il ricordo di quei momenti è il mio bene più prezioso. Forse perché sono così rari. Un centesimo di secondo qui, un altro là, sommati insieme non saranno che due o tre secondi rubati all’eternità“.
Il mondo che cercavo di mostrare era quello in cui mi sarei trovato bene, abitato da persone cordiali e colmo della tenerezza che bramo. Le mie foto erano costituivano la prova della possibile esistenza di quel mondo.
Per chi come me ama a Parigi e ci ha vissuto per un po’ di tempo la mostra, oltre a conoscere maggiormente l’opera del fotografo, permette di rivivere in un attimo nella magica Parigi, quasi come se si stesse passeggiando tra le sue vie. Non sono un amante delle mostre di fotografia: spesso dopo un po’ mi annoiano, ma questa è stata coinvolgente dall’inizio alla fine.
Tra le foto molto belle quelle all’ingresso che immortalano i visitatori che ammirano la Gioconda al Louvre e gli scatti improvvisi dei parigini colti davanti alle vetrine di alcuni negozi.
Palazzo delle Esposizioni, Roma
Il costo del biglietto ha valso la pena la spesa. In realtà presso il Palazzo delle Esposizioni con lo stesso biglietto (12,50€) è possibile visitare altre tre mostre.
Io ho visto, seppur velocemente, la mostra “Sulla Via della Seta – antichi sentieri tra Oriente e Occidente” di cui avevo visto numerose pubblicità in giro per Roma e avevo sentito parlare piuttosto bene.
La mostra occupa tutte le sale del primo piano del Palazzo ed è infatti un ricco approfondimento sulla storia dei commerci tra oriente e occidente nei secoli; permette di scoprire come tali attività hanno permesso di arricchire, nel tempo, la nostra cultura in diversi ambiti. Non solo quello tessile, ma anche quello del  vetro, della ceramica della carta.
La mostra presenta diverse testimonianze provenienti da diversi paesi del medio e lontano oriente oggi conservati in alcuni musei italiani.
I miei complimenti ai gestori del Palazzo delle Esposizioni per l’organizzazione delle mostre.
Nonostante fosse domenica mattina nel Museo vi erano numerosi visitatori dei quali – inaspettatamente – molti di Roma: forse i romani preferiscono le mostre temporanee rispetto alle esposizioni fisse dei tanti musei della città?

Palazzo delle Esposizioni
Via Nazionale, 194
00184 Roma
www.palazzoesposizioni.it
Dalla Stazione di Roma Termini il Palazzo delle Esposizioni è raggiungibile a piedi in circa 15-20 minuti.

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l’attività di blogger con “Un sardo a Parigi” e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell’Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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