Ho visitato i Musei Capitolini più di un mese fa, domenica 30 settembre, sfruttando l’opportunità dell’apertura gratuita in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.

I Musei Capitolini rientrano tra i musei più importanti e visitati di Roma. Sono ospitati all’interno dei palazzi che delimitano la Piazza del Campidoglio e qui si conservano diversi reperti dell’arte scultorea romana e dipinti del XV-XVI secolo, molti dei quali realizzati da firme importanti. E’ qui che si trovano opere famose quali la Lupa Capitolina, la Statua equestre di Marco Aurelio e il Galata Morente.

Il Museo “risale al 1471 quando il Papa Sisto IV donò al popolo romano un gruppo di statue bronzee conservate fino ad allora al Laterano, che costituirono il nucleo iniziale della raccolta. Le collezioni furono successivamente incrementate dai pontefici con opere provenienti dagli scavi di Roma, dal Vaticano o acqusitate appositamente per il museo, come la collezione Albani”. Nel XVII secolo Benedetto XIV venne fondata la Pinacoteca e le collezioni vennero arricchite nel XIX secolo durante i rinvenimenti di scavi eseguiti durante la costruzione di nuovi quartieri.

 

Il Museo è ospitato presso gli ambienti del Palazzo dei Conservatori e il Palazzo Nuovo e la galleria sotterranea che li collega. E’ quindi possibile seguire il percorso da un palazzo all’altro passando sotto la piazza. Al museo si accede dal cortile nel quale si trovano alcune opere in marmo tra i quali i resti di una grande statua raffigurante l’imperatore Costantino (foto in alto).

 

Nel Palazzo dei Conservatori la Sala degli Urazi e Curiazi è decorata con bellissimi affreschi sulla storia di Roma e qui si trovano bronzi famosi come lo Spinario e la Lupa.

 

Lo Spinario

 

La lupa capitolina

 

 

Una nuova sala recentemente costruita ospita la statua equestre in bronzo dorato di Marco Aurelio, una copia della quale è oggi esposta al centro della Piazza del Campidoglio. Qui si trovano altre affascinanti testimonianze a tutto tondo dell’arte scuoltorea romana e i resti dell’edificio sacro che qui sorgeva e che sono emersi nei recenti scavi.
Le sale che ruotano attorno a questa grande sala ospitano opere provenienti dagli Horti dell’Esquilino, ovvero antichi giardini gentilizi.

La Sala con il Marco Aurelio

 

Marco Aurelio

 

Marco Aurelio, particolare

Anche qui si trovano i resti di una grande statua di Costantino realizzata in bronzo.

Parti di una grande statua in bronzo raffigurante Costantino

 

In primo piano la mano di Costantino e in secondo piano Marco Aurelio

 

Stauta in bronzo dorato

 

 

 

Sarcofago

Al secondo piano alcuni dipinti del XVI e XVII secolo tra i quali opere del Caravaggio, Velazquez, Rubens e Tiziano.

 

Caravaggio, La buona ventura

 

Caravaggio, San Giovanni Battista

 

La Galleria sotterranea contenente diverse incisioni con relativa traduzione

 

A Palazzo Nuovo si trovano diverse opere scultoree tra le quali spicca il Galata Morente e una parte è dedicata alle collezioni egizie: particolari sculture a tutto tondo raffiguranti animali.

La scalinata che porta al Galata morente

 

Il Galata morente

 

Galata morente, particolare

 

Il corridoio del primo piano di Palazzo Nuovo

 

Pannello in Opus Sectile raffigurante tigre che assale un vitello
Scultura in marmo della collezione egizia
Il Museo è molto affascinante per le diverse opere presenti. Non sono presenti particolari allestimenti o strumenti tecnologici fatto salvo la possibilità di usufruire di contenuti sulle opere mediante tecnologia NFC.
Musei Capitolini
Piazza del Campidoglio, Roma
Orario: dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 20.00, il 24 e 31 dicembre dalle 9.00 alle 14.00
Chiuso il lunedì, il 1 gennaio, il 1 maggio e il 25 dicembre.
L’ingresso è consentito solo un’ora prima dell’orario di chiusura.
Biglietti: intero 8,50 €, ridotto 6,50 €

 

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l’attività di blogger con “Un sardo a Parigi” e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell’Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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