Avevo sentito molto parlare della mostra su Vermeer al Quirinale e perciò non potevo perdermela. Per questo ho deciso di spendere i ben 12€ per il biglietto (intero). Del resto le mostre alle Scuderie del Quirinale sembrano ormai sinonimo di garanzia.

Sebbene il titolo indichi una mostra su Vermeer è invece una mostra su Vermeer e altri artisti contemporanei olandesi molti dei quali hanno preso ispirazione da lui o a loro volta sono stati maestri o ispiratori di Vermeer. Per questo devo dire che sono rimasto molto deluso: mi aspettavo una mostra dedicato al grande artista ma in realtà c’erano solo alcune sue opere e mancavano molti capolavori.
Nonostante ciò le opere presenti erano molto interessanti e permettono di dare una panoramica sull’arte olandese del 1600 riuscendo a cogliere i caratteri principale di questo periodo della storia dell’arte e ammirare dei bellissimi capolavori.
L’ingresso alla mostra

 

Vermeer è uno dei più importanti esponenti del cosìddetto “secolo d’oro” della pittura olandese del XVII secolo. E’ noto per opere come “La ragazza con l’orecchino di perla” e altri delicatissimi ritratti o raffigurazioni di scene di vita quotidiana in ambienti familiari borghesi. Le sue opere sono caratterizzate da un uso intelligente della luce e dei colori, una resa realistica dei tessuti, da sguardi colti in un attimo, da piccoli scintillii di luce raccolti con punte di pennello bianco.
Qui di seguito alcune opere di Vemeer  esposte alla mostra e provenienti da diversi musei del mondo (fonte sito web delle Scuderie del Quirinale).

 

Ragazza con il cappello rosso (1666-1668)

 

Giovane donna con bicchiere di vino (1659-1660)

Molto interessante il confronto tra la Santa Prassede di Felice Ficherelli del ‘600 (non ho trovato la foto) e quella di Vermeer che ad essa si ispira o, meglio, copia. La santa raffigurata da Vermeer mostra però un maggior concretezza dei tessuti e degli oggetti mentre la presenza del crocifisso, assente in Ficherelli, indica la conversione dell’artista al cattolicesimo.

Santa Prassede, 1655

 

La stradina, 1658

 

Giovane donna seduta al virginale (1670-1672)
La mostra si conclude lasciando un interrogativo su un’insolita Allegoria della Fede di Vermeer, che esce dalle tematiche tradizionali della pittura dell’artista.
Allegoria della Fede, 1670-1672 ca.

Sul sito web delle Scuderie del Quirinale è possibile trovare ulteriori immagini e tutte le informazioni per la visita.

Molto interessante la sezione dei dipinti raffigurante momenti di vita quotidiana durante i quali venivano suonati diversi strumenti musicali dell’epoca. In occasione della mostra è possibile usufruire di concerti  scontati presso l’Accademia santa Cecilia dove vi è un Museo di strumenti musicali.
L’allestimento della mostra è semplice e la divisone in più spazi permette la comprensione del percorso. Unica pecca il segnale di allarme che non permette di avvicinarsi alle opere e gustare i dettagli. Ammetto di essere rimasto molto infastidito dal personale che durante la visita ripeteva continuamente di non sorpassare la linea tratteggiata, così da anticipare il suono dell’allarme. Ok controllare le opere, ma fate ci vedere la mostra con calma!
Un libretto dato all’ingresso permette di avere una piccola guida con la descrizione di ciascuna opera. E’ anche disponibile una app.
Vermeer – Il secolo d’oro dell’arte olandese
Fino al 20 gennaio 2013 alle Scuderie del Quirinale
Biglietti: intero 12,00 €, ridotto 9,50 €:

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l’attività di blogger con “Un sardo a Parigi” e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell’Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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