Quando sono stato invitato al Multimedia Land in Valle Camonica ero contento perché all’evento erano invitati sia giornalisti che blogger, ma anche perché non (mi) capita tutti i giorni di assistere alla presentazione dei progetti di comunicazione di un ente, quale è il Distretto Culturale di Valle Camonica, che vuole promuovere il proprio territorio.
Si parla spesso, soprattutto in questo periodo di crisi, di tutto ciò che in Italia non va o che non si fa, per cui sono molto contento di potervi parlare di un progetto che finalmente qualcuno ha il coraggio di portare avanti affrontando la crisi di questi anni.

Il Distretto Culturale di Valle Camonica da alcuni anni investe in numerosi progetti di comunicazione per la valorizzazione del territorio della valle. Il distretto infatti, vuole puntare sulla cultura, l’arte, il paesaggio della valle in modo tale da promuoverne il turismo e creare così nuove forme di lavoro e restituire ai giovani i loro luoghi di origine.
Uno degli aspetti più positivi di questi investimenti, infatti, è l’interesse verso i giovani che sono stati coinvolti nella attività di un Laboratorio di comunicazione che ha permesso loro di imparare un lavoro e sentirsi impegnati in diverse attività che sfruttano i diversi mezzi di comunicazione. Per far conoscere le attività del distretto viene distribuito il giornale “TamTam” mentre le attività del Laboratorio sono state raccolte in un libro intitolato “Impronte Digitali”.

 

Attraverso tutti i progetti si è quindi creato il brand “La valle dei segni” in modo tale da riunire l’identità culturale della valle (luoghi di interesse storico-artistico, tradizioni religiose, itinerari culinari) sotto un’unico segno identificativo (logo in alto). Il nome è stato scelto per ricordare le celebri incisioni rupestri dei parchi dichiarati patrimonio Unesco nel 1979.
L’iniziativa mi ha colpito per l’intraprendenza fresca e intelligente delle persone che ci hanno lavorato e per questa particolare attenzione ai giovani.
Tra le iniziative di valorizzazione del territorio vorrei segnalare:
– Il documentario sulla festa della Madonna Grande di Demo che spiega la tradizionale festa di questo piccolo paese della Valle Camonica che ogni anno si ricopre di rami di abete e fiori fatti con carta colorata per ospitare grotte nelle quali sono rappresentate Madonne in diversi ambienti, particolari presepi o diorami anche ad altezza umana e con ricercati effetti scenici, che permettono di unire in modo particolare la popolazione;
– Segno Artigiano: un progetto per dare un futuro all’artigianato locale puntando su un design innovativo degli oggetti prodotti grazie alla creatività di un impresa di Milano;
– ValCamonica RockArt: una app realizzata per accompagnare il visitatore delle incisioni rupestri con uno strumento nuovo e divertente. Anche in questo caso ci si è avvalsi dell’aiuto di giovani della Valle tra i quali un giovane illustratore locale;
– Il nuovo sito internet sulle incisioni rupestri della Valle Camonica Patrimonio Unesco ricco di numerose informazioni sulle incisioni e gli studi su di esse effettuati nonché sulle attività di divulgazione e fruizione: www.vallecamonicaunesco.it

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l’attività di blogger con “Un sardo a Parigi” e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell’Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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