Le incisioni rupestri costituiscono il sito culturale che più degli altri rende famosa al mondo la Valle Camonica. Esso sono il primo sito italiano dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Come si legge nel sito internet “il patrimonio del sito UNESCO n.94 ‘Arte Rupestre della Valle Camonica’ è  distribuito lungo l’intera Valle, con oltre 180 località sparse su 24 comuni, e attraversa più di 12 mila anni di storia. Riveste un’importanza fondamentale non solo per la quantità di soggetti incisi e per l’evoluzione cronologica, ma anche per lo stretto legame che le incisioni hanno con la storia dell’Uomo: scoprire e conoscere l’arte rupestre camuna permette di compiere un viaggio unico e indimenticabile nella preistoria e protostoria europea per giungere, attraverso le incisioni di età storia (romana, medievale  e moderna), sino alle soglie del XX secolo“.
Sono ben otto i parchi delle incisioni rupestri nella Valle Camonica, io ho visitato il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Aquane nel Comune di Capo di Ponte.
Il Parco è costituito da un percorso in mezzo alla foresta dalla quale affiorano grandi ammassi rocciosi ,piuttosto lisci, sulle quali si trovano le celebri incisioni.
Tramite apposite passerelle è possibile avvicinarsi ad esse: si tratta di incisioni antichissime, ritrovate alla metà del secolo scorso che risalgono per la gran parte all’età del ferro e che mostrano figure di uomini e animali.

 

Per valorizzare il percorso della visita alle incisioni e far divertire i più giovani è stata ideata una app apposita dal Distretto Culturale della Valle.
Le immagini che vi riporto qui di seguito  sono state scattate il giorno della visita”su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia e l’espressa avvertenza del divieto di ulteriore riproduzione o duplicazione con qualsiasi mezzo“.
Questa affermazione la dice lunga, purtroppo, sulla reale libera fruizione dei beni culturali in Italia. La domanda che sorge sempre in questi casi è: possibile che non sia possibile fotografare liberamente i beni che ci appartengono e che per tutelarli occorre impostare questo genere di regole?

 

 

Vedere le fotografie delle incisioni non è senz’altro come ammirarle dal vivo ma spero possiate apprezzare queste testimonianze storiche che mostrano la prima forma d’arte dell’uomo. La particolarità di queste incisioni è che sono tutte realizzate non “incidendo” la pietra ma “picchiettando” la superficie con uno strumento (denominato ‘martellina’ dagli studiosi).
La mattina della nostra visita la posizione del sole era tale che sulle incisioni vi era una luce radente ideale per poterle riconoscere bene. Qui di seguito si vedono scene di caccia con uomini, cani e cervi (riconoscibili dai palchi), cavalieri e un particolare “labirinto” circolare scelto come logo del parco.

 

 

 

Una tipica scena delle incisioni: L’uomo che caccia il cervo con dietro il cane

 

 

 

Questi invece sono dei “cavalieri”

 

Ulteriori informazioni sule incisioni, i parchi e tutte le attività didattiche e divulgative su www.vallecamonicaunesco.it. Il sito internet è stato recentemente aperto ma ammetto che non sono concorde sulla veste grafica e l’organizzazione dei contenuti.

 

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l’attività di blogger con “Un sardo a Parigi” e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell’Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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