Avevo raccontato le mie impressioni del Parco Gli Albori poco dopo  il Blog Trip ma non ero ancora riuscito a raccontarvi in dettaglio le attività che ho avuto modo di vivere in prima persona.

In questo post vi lascio alcune foto di quelle attività di archeologia sperimentale che Riccardo Chessa svolge con chiunque voglia visitare il parco (N.B.: non solo bambini!).
Tali attività permettono a chiunque di conoscere “gli albori” della nostra civiltà, capire come i primi uomini riuscissero a sopravvivere e quali sono state le loro prime scoperte o invenzioni.

 

 

Presso Gli Albori potrete conoscere i materiali utilizzati dagli uomini preistorici per la realizzazione di diversi strumenti di lavoro primi fra tutti quelli per la caccia e la pesca.
La lavorazione della pietra, la selce in particolare, è quella che viene maggiormente approfondita durante le visite didattiche. I bambini stessi possono provare essi stessi a scheggiare la selce per ottenere piccole punte come si faceva prima della lavorazione dei metalli.

 

 

 

A dir la verità non è proprio così immediata come cosa da fare e questo dimostra come sebbene gli uomini primitivi erano riusciti a perfezionarsi in questa attività. La punta in selce che vedete qui sotto, infatti, non l’ho realizzata io ma è una delle tante esposte tra i diversi reperti presenti nell’aula didattica.

 

Altra attività molto interessante è quella dell’accensione del fuoco. Riccardo ha approfondito le conoscenze di archeologia sperimentale e ora tiene anche corsi di sopravvivenza.  Se infatti un giorno vi troverete a dover accendere il fuoco in qualche parte sperduta del mondo… ecco che qui potrete apprendere tutte le tecniche!

 

 

 

Tra queste noi blogger abbiamo assistito all’accessione del fuoco con:  canne di bambù sfregate tra loro, un bastoncino fatto girare su se stesso su una tavoletta mediante un’archetto (tecnica dell’archetto appunto) oppure a mano (mooolto più faticoso!). Altra tecnica di accensione del fuoco è quella basata sul fungo (Ugulina fomentaria) che prende fuoco se su di esso si sfrega la pirite, un minerale che produce scintille. Qui ulteriori informazioni.
Anche in questo caso non è stato così semplice ripetere l’esperimento…. (vi consiglio di portarvi un accendino o un “Fire-stick”…).

 

Infine un’altra attività è quella della lavorazione dell’argilla. Presso il Parco è predisposta una sala apposita dove potrete lavorare l’argilla come migliaia di anni fa scoprendo le diverse tecniche di lavorazione e decorazione di questo materiale.

 

 

 

 

Una volta preparato il vostro piatto o la vostra tazza sarà possibile cuocerlo in uno dei forni che qui sono stati costruiti con le stesse modalità di una volta per cercare di ottenere gli stessi oggetti che venivano realizzati in passato e poter conoscere maggiormente le tecniche di produzione di tali manufatti.

A questo link trovate un video di Geo & Geo sull’archeodromo e le sue attività.

Gli Albori c/o Agriturismo Santa Caterina
Località Granaione
58042 Campagnatico (Grosseto)
riccardo_chessa@virgilio.it

www.glialbori.com

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l’attività di blogger con “Un sardo a Parigi” e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell’Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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