Recupero un po’ di post arretrati… Ecco il racconto della mia visita alle catacombe di Priscilla di due settimane fa. Avevo visitato delle catacombe in vacanze di famiglia quando ero piccolo quindi erano anni che non visitavo un luogo del genere.
L’ultimo mio fine settimana a Roma prima del Blog Trip in Maremma. avevo voglia di uscire un po’ nonostante il caldo e mi sono diretto alle Catacombe di Priscilla, a pochi minuti a piedi da casa mia.
Il pomeriggio le catacombe sono aperte dal 14.30 alle 17.00. Nonostante la canicola da affrontare per arrivarci, le catacombe sono un’ottima meta anche per rinfrescarsi durante l’estate…

La catacombe di Priscilla sono tra le catacombe più importanti di Roma. Si tratta di 13 chilometri di catacombe scavate nel tufo e disposte su tre livelli. A dire la verità non mi aspettavo tale vastità.
Le catacombe si trovano in via Salaria n° 430 e sono gestite dalle suore benedettine di Priscilla che custodiscono il sito forse e offrono un buon servizio forse in maniera migliore rispetto ad altre gestioni museali…
Ad accogliermi in biglietteria una simpatica suora che mi ha indicato di raggiungere il gruppo che stava facendo la visita in italiano (il che oltre ad un attenzione verso di me è indice che la visita è inclusa nel costo del biglietto di 8€). La guida, molto preparata, ci ha raccontato la storia delle catacombe facendoci notare alcuni particolari come quelli dipinti negli affreschi.
Le catacombe di Priscilla mi hanno molto affascinato sia per la lunghezza dei corridoi e l’ampiezza degli spazi sia per la ricchezza di testimonianze storiche, religiose e artistiche. Molto bella la “cappella greca” decorata con affreschi con narrazioni dei primi martiri e del vangelo e finti marmi.
I corridoi sono caratterizzati da percorsi più o meno lunghi, molti collegati tra loro come un grande formicaio, in cui si trovano loculi oggi quasi tutti aperti e dei quali rimangano appesi alle pareti alcune lapidi in marmo o in terracotta.
I simboli incisi su tali elementi sono tutti tipici della tradizione cristiana: colombe, pavoni, pesci, ulivi, croci, ancore.
Le ossa considerate reliquie dei primi martiri sono andate perse insieme a molti oggetti che venivano lasciati all’interno delle tombe. Alcuni di questi sono esposti nella piccola sala d’aspetto vicino alla biglietteria: lampade ad olio, anfore per olio e vino, oggetti di uso quotidiano.
Molto conosciuta è l’immagine dipinta della Madonna con Bambino considerata la più antica raffigurazione della Vergine.
Le catacombe di Priscilla sono le più antiche di Roma e da luogo di sepoltura abusiva a causa delle persecuzioni sono poi diventate mete dei pellegrinaggi nei primi secoli del cristianesimo.
Purtroppo non ho potuto fare foto all’interno (non ho ancora ben capito perché tutta questa ostilità a fotografare anche senza flash), vi ho lascio solo quelle che ho potuto fare all’esterno. Qualche foto la trovate sul sito internet inaspettatamente molto ben fatto: www.catacombepriscilla.com
ps: ma lo sapevate che si stima che a Roma ci siano ben 60 catacombe?

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l’attività di blogger con “Un sardo a Parigi” e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell’Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

2 Comments

  • Ciao!
    Senti: io vorrei sapere chi t´ha raccontato che le catacombe erano un luogo di sepoltura abusivo! Sono una Guida con una grande formazione professionale e ti posso dire che il governo romano all´epoca sapeva molto bene che esistevano cimiteri sotterranei e non solo cristiani, ma anche pagani ed ebraici (a Roma si possono infatti visitare anche le Catacombe ebraiche di Villa Randanini, le uniche delle diverse catacombe ebraiche aperte al pubblico). Devi sapere che la Legge delle dodici Tavole, del 450-451 a.C. vietava infatti la sepoltura o anche la sola cremazione dentro le mura, per questo si hanno infatti le tante e tante tombe lungo le Consolari; ma la massa della popolazione non poteva permettersi di farsi costruire una tomba monumentale su una via consolare, ma nemmeno di farvici piantare un semplice cippo funerario, perche´ il terreno su cui questo sarebbe dovuto stare doveva essere acquistato, e chi poteva permetterselo??!+ Fu cosi´ che la maggior parte dei cittadini elaboro´ dei cimiteri sotterranei (questo non era proibito) e andarono anche in altezza (le catacombe hanno sempre diversi piani infatti) perche´ c´ era pero´ un limite all´ estensione in larghezza. I Cristiani (che inizialmente appartenevano alle classi sociali piu´ basse quali quelle di semplici plebei, schiavi e liberti) continuarono quest´ uso.
    Ciao

    • Ciao Marie, il post è di tre anni fa non mi ricordo se avevo attinto a qualche fonte per scrivere "abusivo".
      Ti ringrazio per la correzione e le informazioni. In effetti forse ho sempre considerato le catacombe come luoghi di sepoltura nascosti. Sarà un ricordo sbiadito di qualche racconto che avrò sentito anni fa.

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