Rieccomi sul mio blog dopo un po’ di giorni di assenza dovuto sia ad uno stacco dalla rete (che in vacanza non guasta) sia alla full immersion nella settimana del Meeting di Rimini.
Come preannunciato ho lavorato come volontario al Meeting di quest’anno come membro del nuovo Social Media Team con il quale abbiamo raccontato sui diversi social network l’evento di quest’anno.

Che dire di questa esperienza?

 

Il giudizio è molto positivo per diversi motivi. Il Meeting è già di per sé un’esperienza ricca di incontri con tanti amici che non vedi da tempo e di conoscenza di nuove persone, e devo dire che anche i social network ci hanno aiutato in questo. A breve, infatti, vi racconterò anche di uno dei tanti incontri che ho avuto modo di vivere a Rimini proprio grazie ai Social Network.
Il lavoro nel Social Media Team è stato molto entusiasmante perché eravamo un gruppo di giovani piuttosto affiatato e appassionato a quello che facevamo. Penso che siamo a riusciti a raccontare abbastanza bene un po’ tutto quello che è successo a Rimini tra incontri, mostre, spettacoli e vita dei volontari.
Il lavoro è stato anche più impegnativo del previsto in quanto sebbene avessimo calendarizzato le diverse attività non sono mancati imprevisti e diverse cose che all’improvviso occorreva fotografare e twittare. Ma la fatica ne è valsa la pena soprattutto quando abbiamo ricevuto i feedback di persone che da diverse parti del mondo ci hanno ringraziato dicendo che non potendo venire al Meeting lo seguivano sui social network.
Ecco quindi che i social media si sono realmente dimostrati un’importante modo di comunicare il Meeting mostrando tutte le loro potenzialità. Una modalità per raccontare, condividere e discutere questo grande evento.
Il giudizio positivo è arrivato anche dagli organizzatori del Meeting che hanno verificato come tali strumenti permettono di far conoscere ancora di più l’evento estivo più visitato al mondo. Per questo motivo anche il prossimo anno non mancherà un Social Media Team!

 

La nostra attività si è focalizzata soprattutto su Twitter che meglio come altri social network riesce a raccontare in real time gli eventi di diverso tipo. L’hashtag scelto (#meeting) è stato fin da subito usato da chiunque volesse parlare del meeting, ivi compresi i giornalisti (eccetto alcuni un po’ più ostici).
Essendo l’hashtag a disposizione di tutti non sono mancate le critiche e alcune polemiche ma devo dire che nonostante all’inizio fossi un po’ innervosito da ciò (giravano link a reportage molto superficiali e a notizie false e ricche di pregiudizi) in realtà l‘hashtag è riuscito anche a fare da filtro tra chi ha sparlato del Meeting da lontano senza venire a viverlo di persona e chi invece ne raccontava la propria esperienza dal vivo. 
Quindi il prossimo anno il Meeting continuerà la sua attività social e si spera di coinvolgere ancora di più sia chi è lontano e chi sarà presente.

Di solito cerco di scrivere post il più possibile brevi ma ci sarebbe tanto da raccontare di 7 giorni di Social Media Meeting!
Qui di seguito alcuni link di approfondimento:

Tutti gli Storify del Meeting 2012
Tutte le interviste del Social Media Team
Tempi.it: Il Meeting sul Web: 20mila tweet e 30 milioni di “visitatori” 
Vita.it (di Luca Conti): Meeting Around the World
L’intervista a Luca Conti di LaFrecciaTV
Il servizio del Tg1

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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