Ogni città o luogo dove vado mi lascia sempre qualcosa addosso, un insieme di immagini e di sensazioni che mi rimangono dentro di cui cerco di far memoria scrivendo su questo blog. E’ tutto ciò che nasce nella visita di alcuni luoghi, dalla visione di un paesaggio, dalle persone che incontri, il cibo che mangi, i modi di dire e di fare di cui ti accorgi.

A Napoli quest’esperienza mi è sembrata più forte. Napoli non è una città come le altre e per questo motivo non posso dire di aver fatto una semplice visita turistica.
Cerco di scrivere questo post cercando di non essere troppo sentimentalista (sebbene un po’ lo sia) e cerco di riassumervi in alcune battute le mie impressioni nella visita della grande città campana anche se per raccontare per bene la mia esperienza ci sarà bisogno di diversi post.
Ho passato due giorni a Napoli ma mi è sembrato di viverci molto di più. E mi è sembrato quasi di vivere in un altro mondo. Sì è proprio così, ho scoperto una parte d’Italia che mi mancava da conoscere. Quanto è diverso il nostro paese! In un anno in cui ho visitato diverse città d’Italia posso confermare questo.
Napoli è bella o brutta mi chiederete voi? Non posso dire che è la città più bella del mondo ma è una città che ha tutto un suo fascino. Napoli ha dei bei viali, dei grossi edifici che mi hanno ricordato molto alcune vie di Genova. Ci sono delle belle piazze e dei bei monumenti.
Anche la stazione centrale delle ferrovie che mi aspettavo vecchia e in stato di abbandono è in realtà una stazione moderna e pulita che niente ha da invidiare ad una stazione come quella di Roma Termini.
Napoli si sta sviluppando anche se lentamente, è come se a piccoli passi stia facendo venir fuori il meglio di sé. Ci sono tanti palazzi che sono stati ristrutturati e la rendono signorile, come uno dei tanti salotti italiani.
A Napoli stanno concludendo anche una bellissima metropolitana così moderna che è risulta molto in contrasto con tutto il resto della città.
Il contrasto è forse la parola che definisce meglio Napoli. In una città in cui sono ampi spazi, diversi luoghi che hanno tanto da raccontare da un punto di vista storico e artistico, e dove la bellezza è nascosta dietro ogni vicolo oltre che aldilà di una delle tante terrazza dalle quali è possibile ammirare il blu del mare, c’è purtroppo anche tanto degrado e abbandono.
E’ il degrado di certi quartieri, e che si ritrova nei graffiti sui muri delle chiese e dei monumenti. E’ la mondezza in giro per le strade, ma non (solo) quella che non viene raccolta ma anche quella che viene abbandonata da chiunque.
I napoletani sono in continua lotta con sé stessi: c’è chi ama la sua città e la rispetta ma purtroppo non tutti sono così. Il vero problema di Napoli è – purtroppo – un degrado umano, educativo, palpabile in diversi aspetti della vita quotidiana da quella della povertà del Rione Sanità fino ai tanti giovani che girano in motorino senza casco.
Napoli mi ha colpito per le sue grandi dimensioni, ha un’estensione impressionante: palazzi imponenti di diversi piani che si ricorrono l’uno dietro all’altro incorniciando lunghe strade strette e lunghissime (i famosi vicoli) arrampicandosi sui colli che si affacciano sul golfo
Un altra cosa che colpisce di Napoli è anche la semplicità di mettersi in relazione con le persone. La cordialità e la solarità sono diffuse tra molti napoletani che devono per forza pagare loro qualsiasi cosa e anche tra i commercianti, solitamente aggressivi verso i turisti, che certe volte guardiamo con sospetto durante le nostre visite turistiche.
Infine a Napoli c’è il gusto e la passione per il cibo. A Napoli si mangia, e si mangia sempre. Le strade sono piene di pizzerie, bar e piccole gastronomie che ti offrono dal mattino fino a notte inoltrata (a prezzi bassissimi) pizzette, pizza con cicoria, pizza fritta, sfogliatelle, babà, cornetti, arancini, pizza fritta e altri fritti. tutte cose alle quali dopo due giorni passati per le strade sentendo odore di fritto non potevo rinunciare a gustare…

 

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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