Ho colto l’occasione della presenza a Roma di un amico per andare a visitare i Musei Vaticani che non avevo mai visto. Abbiamo optato per la visita notturna del venerdì sera riservata al periodo primaverile-estivo.

Il costo del biglietto senza guida è 15€ ma per la bellezza dei luoghi e delle opere che si visitano ne vale la pena.
In realtà la visita notturna cela un piccolo inganno: è obbligatoria la prenotazione on line che richiede ulteriori 4€ a biglietto…. per un totale di 19€!
Vabbè meglio non pensarci, intanto posso dire di aver visto la famosa Cappella Sistina!
I Musei Vaticani sono composti dagli appartamenti papali ricchi di collezioni di opere d’arte, arti decorative e antichità, e gli stessi ambienti sono riccamente affrescati e decorati da celebri artisti (Raffaello, Michelangelo, e i loro seguaci)
Io non ho potuto visitare tutto il museo perchè è veramente grande, penso di averne visto metà: dopo uno sguardo rapidissimo alle antichità classiche ed egiziane (troppe!) ho visitato la Sala degli Arazzi (realizzati su disegno di Raffaello), la Sala delle Mappe, le Stanze di Raffaello, la Cappella Sistina e la collezione di opere d’arte moderna e contemporanea
Quest’ultima stona un po’ nel percorso espositivo che presenta opere più antiche, per gran parte del XVI secolo, ma anche qui si trovano firme importanti come Morandi, De Chirico, Van Gogh, Chagall, Matisse (recentemente esposti i disegni delle sue vetrate).
Qualche foto qui di seguito (le luci deboli le rendono più gialle…)
La Sala degli Arazzi

 

La Sala delle Mappe

 

Un cortile interno, dai Musei è possibile affacciarsi verso l’esterno e ammirare i giardini de Vaticano

 

Particolarmente interessante la collezione di micromosaici dei quali non conoscevo l’esistenza: gioielli di diverso tipo e alcuni mobili sono qui raccolti in ottimo stato di conservazione.
La tecnica del micromosaico, diffusasi a Roma nel XVIII secolo, prevedeva l’impiego di finissimi bastoncini di pasta vitrea colorata uniti tra loto a creare paesaggi con rovine dell’antichità, animali, fiori e quant’altro la creatività spingeva a raffigurare.

 

 

 

Ovviamente l’emozione più grande è stanza camminare nelle stanze decorate da Raffaello e i suoi colleghi, opere che spesso studi sui libri ma che solo dal vivo riesci ad ammirare pienamente.
Incendio di Borgo – Raffaello

 

La Scuola di Atene (Raffaello)

Molto affascinante la scalinata esterna elicoidale a doppia elica

Se vuoi sapere cosa facevo un anno fa a Parigi clicca qui.

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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