Ho diversi post da scrivere e spero mi scuserete se non riesco ad aggiornarvi prontamente sulle mie novità romane. Ho visitato l’Ara Pacis sabato scorso e  devo dire che è stata una delle visite ai monumenti romani fra le più interessanti di questa permanenza nella capitale.

L’Ara Pacis è un monumento che Augusto decise di costruire in seguito alle imprese compiute nel nord delle Alpi tra il 16 e il 13 a.C. Tale volere fu lasciato scritto nelle Res Gestae dello stesso Augusto ora riportate su un muro esterno dell’edificio che conserva l’Ara Pacis (foto).
L’altare era quindi un’esaltazione della Pax Romana e di Augusto stesso. Originariamente era disposto nel Campo Marzio, al centro di un grande pianoro in cui venivano eseguite le esercitazioni dell’esercito romano.
La posizione dell’Ara Pacis era studiata in modo tale che l’ombra dell’obelisco che era posto nello stesso campo cadeva all’interno del monumento il 23 settembre, giorno di nascita dell’imperatore che coincide con l’equinozio autunnale, in modo da indicare una sorta di nomina divina dell’imperatore (anch’io sono nato il 23 settembre, vorrà dire qualcosa?).
Tale obelisco è ora in Piazza Montecitorio.

 

 

Dopo l’impero romano l’Ara Pacis fu abbandonata e diversi elementi furono ritrovati nel XVI e XIX secolo. Gli scavi veri e propri furono eseguiti nel 1937-38. Mussolini, intenzionato a valorizzare il monumento, decise di collocare l’altare vicino al Mausoleo di Augusto, dove si trova attualmente.
L’Ara Pacis fu inaugurata il 23 settembre 1938 dopo che fu realizzata una struttura architettonica per custodirla.
Purtroppo il vicino Mausoleo non è valorizzato, mi sembra un po’ abbandonato e forse non è possibile accedervi.

 

 

 

La necessità di condizioni ambientali ottimali per la conservazione dell’Ara Pacis ha fatto in modo che una decina di anni fa si decise di optare per la costruzione di una nuova struttura museale. Data l’importanza di un simile intervento le polemiche non sono mancate ma nel 2006 aprì il nuovo museo dell’Ara Pacis costituito da una nuovo complesso progettato su disegno dell’Architetto Richard Meier.  L’edifico è stato costruito attorno all’Ara Pacis, senza spostare il monumento.
La struttura si caratterizza per il suo aspetto moderno ma non eclettico. Devo dire che non mi sarei mai aspettato in una città come Roma. E’ costituita da ampie vetrate che permettono di avere una grande luminosità all’interno nonché la possibilità di intravvedere il monumento all’esterno.
Antistante all’ingresso principale si apre un grande piazzale con una scalinata e alcune fontane.

 

 

Oltre al complesso museale sono rimasto molto colpito dalla bellezza dell’Ara Pacis stessa. La struttura è molto semplice, quasi una sorta di scatola senza coperchio al cui interno – accessibile – è collocato un altare. Sulle pareti esterni si trovano degli interessanti bassorilievi raffiguranti storie di Enea, la personificazione di Roma, la famiglia imperiale e altre figure allegoriche. Sono presenti anche delle bellissime decorazioni floreali intrecciate (vedi foto particolare).
L’interno, più semplice, presenta dei festoni veramente realisitici.

 

L’interno dell’Ara Pacis
Studi recenti hanno permesso di ipotizzare l’originale cromia dell’opera oggi perduta come tutte le opere dell’antichità. Ecco qui sotto un esempio:

 

Il corridoio interno dell’Ara Pacis

 

La struttura architettonica che custodisce il monumento
La visita al Museo è molto tranquilla: è possibile scattare fotografie e ammirare l’opera senza problemi. Alcuni pannelli di approfondimento con testi e immagini e un breve video permettono di conoscere la storia dell’Ara Pacis, del suo ritrovamento e della sua installazione sul Lungotevere.

 

Ricostruzione delle decorazioni marmoree

Molto interessante la varietà botanica raffigurata in alcuni bassorilievi:

Ricostruzione delle decorazioni floreali

 

L’ingresso

L’esterno del Museo dell’Ara Pacis è di grande respiro e permette di veder bene inserita nel contesto urbano di Roma una struttura come quella dell’Ara Pacis.

L’esterno del Museo con le fontane
Fino al 2 settembre nel nuovo spazio espositivo del Museo dell’Ara Pacis (piano terra) è possibile visitare la mostra Avanguardie russe – Malevic, Kandinskij, Chagall, Rodcenko, Tatlin e gli altri“.
Il Museo dell’Ara Pacis si trova a Roma sul Lungotevere in Augusta non lontano da Piazza di Spagna.
Orari e informazioni sull’Ara Pacis e la visita:
www.arapacis.it (qui è possibile anche fare un tour virtuale)

 

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About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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