Dopo avervi raccontato della mia gita a Bosa e avervi consigliato cosa andare a vedere, tra musei, chiese, e spiagge, nonché dove mangiare, vi accenno velocemente ai luoghi da visitare lungo la costa occidentale dell’isola, da Bosa verso Oristano.

 

Alcuni di questi luoghi, infatti, sono stati meta di un mio tour successivo alla visita di Bosa.
Procedendo in macchina sulla SS 292 da Bosa verso Oristano vi ritroverete in mezzo ad un paesaggio molto affascinante. Poche case e diverse colline ricche di macchia mediterranea. Qua e là qualche paesino (Modolo, Magomadas Tresnuraghes, Cuglieri).

 

Verso la costa un piccolissimo centro balneare: Santa Caterina di Pittinuri è un centro di poche case affacciato su una spiaggia di ciottoli chiusa con delle belle scogliere calcaree.
Le scogliere vicine offrono tutte un panorama suggestivo, e molto famoso è senza dubbio l’arco naturale noto come S’Archittu.
Sulla stessa strada, a pochi chilometri da Santa Caterina di Pittinuri, seguendo le indicazioni e  proseguendo lungo una strada di campagna per circa un chilometro,  si trova il sito archeologico di Cornus – Colombaris. Si tratta dei resti di un’antico centro punico riutilizzato in età paleocristiana, come dimostrano gli edifici dedicati al culto di cui rimane testimonianza. Il sito è stato oggetto di scavi e ricerche in tempi recenti e nonostante l’importanza storica risulta piuttosto abbandonato. Molti dei sarcofagi della necropoli, ad esempio risultano quasi completamente ricoperti da terra e erbacce.

 

Procedendo verso Oristano ci si può recare alla penisola di San Giovanni di Sinis una piccola penisola bagnata da un bellissimo mare azzurro.

La penisola ospita la bellissima chiesa omonima di età paleocristiana (VI sec. d.C. ) e i resti dell’antica dell’antica città di Tharros. Quest’ultima di origine punica fu abitata anche dai Romani.
Il paesaggio della penisola è veramente più unico che raro.

 

Proseguendo verso Oristano si incontra Cabras paese noto per i famosi “Scalzi“, un gruppo in costume che sfila realmente a piedi nudi.
Apro una parentesi per dire che vicino a Cabras sul Monte Prama è nota il ritrovamento dei “Giganti“, grosse staute in pietra raffiguranti antichi guerrieri. I Giganti di Monte Prama rappresentano molto probabilmente la prima forma di scultura a tutto tondo in area mediterranea. Dopo anni di abbandono sono stati restaurati di recente attraverso un importante intervento di recupero che ha permesso di riunire tra loro i diversi pezzi in cui le opere erano stati distrutti o smembrati. Lo scorso gennaio sono stati esposti al pubblico. Attualmente è in fase di discussione la destinazione museale, sembrerebbe che verranno divisi tra Cabras e il Museo Archeologico di Cagliari.
La zona di Cabras e di Oristano si distingue per la presenza di stagni paludosi ricchi di uccelli e animali che qui trovano il loro habitat naturale. Tra questi il più celebre è il fenicottero rosa. Lo stagno di Cabras copre una superficie di più di 2200 ettari ed è uno dei più importanti ecosistemi palustri d’Europa.
Sulla costa la lunga spiaggia di  Marina di Torregrande è la più importante, qui si trova un piccolo centro balneare.

 

 

Infine cito Oristano, capoluogo dell’antico Giudicato di Arborea, famosa soprattutto per la Sartiglia, la manifestazione di carnevale che riprende un’antica tradizione medioevale.
A pochi chilometri si trova il paese di Santa Giusta che prende il nome dalla Basilica romanica alla quale dedicherò un post.
Se vuoi sapere cosa facevo un anno fa a Parigi clicca qui.

 

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

Leave a Comment