La Ferrovia Tempio-Monti era una ferrovia a scartamento ridotto inaugurata il 15 febbraio 1888. Essa collegava il Comune di Tempio Pausania con quello di Monti e successivamente Golfo Aranci, attraversando la campagna gallurese in particolare la zona di Calangianus, vicino ai Monti del Limbara.
Può sembrare strano ma in passato in Sardegna i trasporti erano migliori di quelli attuali. Tale ferrovia, che fu costruita anche per permettere un miglior trasporto del sughero che da sempre a Calangianus viene estratto e lavorato, fu chiusa il 21 luglio del 1958 a causa del suo scarso utilizzo.
Dopo anni di abbandono qualche anno fa la strada è stata ripulita e resa agibile ed è oggi a disposizione di chiunque voglia concedersi un momento di relax in mezzo alla natura. La strada infatti è frequentata ogni giorno da sportivi e altri amanti di camminate per le strade di campagna.

L’aspetto più affascinante della strada è il suo essere totalmente immersa nella natura a tal punto che quasi non si nota l’intervento umano. Durante il tragitto è possibile ammirare la macchia mediterranea sarda tra cui alcune bellissime sugherete, l’architettura di alcuni piccoli ponti ferroviari e delle case cantoniere (alcune recentemente ristrutturate).
Molto belli i diversi scorci paesaggistici che cambiano continuamente lungo il percorso.
Molto interessanti anche le diverse rocce plasmate dagli agenti atmosferici e quelle lavorate per creare il passaggio ferroviario.
Dell’antica ferrovia rimane oggi solo il tratto Tempio-Luras che rientra nel percorso della linea Tempio-Palau oggi adibita al solo traffico turistico. Il tratto Luras – Calangianus è invece divenuta la via Europa Unita.
A questo link potete trovare ulteriori informazioni.
La strada è raggiungibile da diversi punti, in particolare ci sono due importanti ingressi a partire dalla SS 127 in direzione Telti.
Il primo di questi si trova sulla strada che porta alla Chiesa della Madonna delle Grazie, frequentata ogni giorno da chi decide di incamminarsi da Calangianus alla piccola chiesa campestre recitando il rosario.
Proprio in questi mesi a Calangianus è possibile visitare la mostra “La strada che parla” relativo ad un progetto di studio della storia della ferrovia e di tutto il territorio di Calangianus,  realizzato dalla Facoltà di Architettura di Alghero.
Qui sotto alcune mie foto alle quali ne aggiungerò delle altre nel tempo.

 

 

 

 

 

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l’attività di blogger con “Un sardo a Parigi” e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell’Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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