Sono originario della Sardegna, in particolare della parte nord dell’isola, regione chiamata Gallura. Sarà un po’ scontato per chi vi è nato, ma per me è la parte più bella della Sardegna.

In Sardegna i turisti vengono quasi solamente d’estate per godere il famoso mare trasparente. Ma non c’è solo una delle acque più limpide al mondo C’è anche tanta storia e cultura, paesaggi di campagna e montagna, monumenti archeologici, tradizioni di diverso tipo, che molti non conoscono e che occorre invece valorizzare ogni volta che si viene sull’isola, magari sfruttando quelle giornate di tipico fonte verto maestrale che non ti permettono di stare in spiaggia.

Non molti sanno che la cultura sarda è legata più alle attività del territorio, agricoltura, allevamento e artigiano, quindi più all’interno e non alla costa, per cui se si vuole conoscere di più la civiltà sarda occorre muoversi dalla costa.
Del resto anche in una vacanza rilassante come quella estiva penso occorra fare un po’ di tutto, non solo farsi un tuffo o prendersi il sole ma anche visitare monumenti, conoscere un po’ il territorio che si visita nonché gustare piatti e prodotti tipici.
Non è Parigi ma la Gallura ha comunque tanto da far conoscere di sé. Ecco alcune delle cose che potete venire a scoprire (anche in mezza stagione).
Centri storici

 

In Gallura ci sono diversi paesi. E’ bello andare a visitare alcuni di questi perché ognuno di essi ha un centro storico caratteristico e diverso dagli altri, con antiche case in granito e chiese di due tre secoli fa, tutte diverse da loro. Alcune custodiscono dipinti o statue di interesse artistico. Approfittate della visita di un paese per entrare in un Museo o in occasione di sagre o feste tradizionali.
Musei

Nella visita ai paesi non potete mancare la visita ad alcuni musei di storia e tradizioni del luogo. Tra questi segnalo il Museo Galluras (foto) a Luras, divenuto celebre per conservare l’ultimo martello della Femina Agabbadora, il MEOC Museo Etnografico di Aggius simile ma a quello di Luras ma con una grande parte dedicata all’arte della tessitura del tappeto di cui Aggius conserva ancora la lunga tradizione. Sempre ad Aggius si trova l’inusuale Museo del Banditismo.
Molto interessante anche il recente Museo del Sughero a Calangianus (orari) che mostra la storia della lavorazione artigiana ed industriale del sughero e della sua estrazione dalle querce. Ancora oggi il paese è uno dei maggiori importatori di questo materiale naturale.

Archeologia

Come tutta la Sardegna la Gallura è ricca di monumenti archeologici dell’era nuragica quali Nuraghi, Tombe dei Giganti (erano sepolture multiple, non che in Sardegna ci siano mai stati i giganti..) e pozzi sacri ma anche gli antichi Dolmen (foto). Si trovano anche antichi castelli di epoca medioevale.

Reperti archeologici sono conservati in vari musei dell’isola. Alcuni li potete trovare presso il Museo Archeologico di Olbia dove sono conservati alcuni importanti navi in legno ritrovate una decina di anni fa e recentemente restaurati e musealizzati.
In Gallura, vicino a Tempio si trova il Nuraghe Maiori,  e vicino a Calangianus al Tomba dei Giganti di Pascaredda. Molto interessante e ricca di diversi di questi monumenti è l’area archeologica vicino ad Arzachena.
Chiese campestri

Qua e là potete trovare chiese campestri costruite secoli fa e che ancora oggi raccolgono la devozione di tanti credenti a tal punto che in alcune di esse vengono realizzate feste annuali. Ognuna è caratteristica per il paesaggio in cui è inserita.

Natura

 

In Gallura è bello anche godersi la campagna (magari non in pieno agosto che il caldo non lo permette). La campagna gallurese offre la possibilità di fare camminate in mezzo alla macchia mediterranea ricca di profumi forti e di colori caratteristici tra i quali spicca il rosso del sughero appena estratto che fa da contrasto al verde della chioma e al giallo dell’erba secca. Nel territorio di Luras si trovano anche due affascinanti olivastri millenari.
E’ possibile sfruttare antiche sentieri di campagna o strade realizzate da ex ferrovie per lunghe camminate a piedi, correre o andare mountain bike.
Mare

 

Ed ovviamente il mare. Il mare della Gallura è uno dei più belli d’Italia e… al mondo. Non c’è solo l’affollatissima Costa Smeralda ma anche tutta la costa più a sud (Olbia, Golfo Aranci) e più a nord fino a Santa Teresa di Gallura che offre tantissime spiagge una diversa dall’altra e una più bella dell’altra. Per non dimenticare poi l’arcipelago della Maddalena con le diverse isolette, cale e piscine naturali che è una meta irrinunciabile per una vacanza estiva in Gallura.Montagna


Le montagne del Limbara sono molto affascinanti. Si può arrivare a quote alte con la macchina ma le strade si prestano anche agli amanti del mountain bike e del trekking. Le rocce del Limbara sono molto belle perché hanno profili disegnati nel tempo dagli agenti atmosferici e sono anche belle da scoprire scalandole. In cima è possibile osservare quasi tutta la Gallura e, nelle giornate più nitide, non solo il mare ma anche la costa della Corsica!

Enogastronomia

 

In Gallura si mangia bene e si trovano dappertutto ristoranti tipici molto buoni. Anche le pizzerie non sono per niente male. Da assaggiare sono piatti come il famoso porcetto arrosto o la zuppa gallurese (a base di pane e formaggio). Da non perdere i dolci tipici a base di pasta di mandorla e miele nonché le seadas (un dolce a base di formaggio ricoperto di miele). Vale la pena anche degustare un po’ di mirto dopo i pasti.
Sagre

 

Sempre a proposito di cibo non dimenticate di fare un salto alle sagre estive. A Calangianus a fine luglio si organizza da anni la Sagra del Bovino occasione in cui centinaia di turisti vengono dalla costa verso l’interno conoscendo il paese, le sue tradizioni e i suoi prodotti. Ad agosto a Telti si svolge invece la Sagra del mirto e in altri paesi si diffondono sempre di più sagre di diverso tipo, paranze e altre manifestazioni enogastronomiche.
Folklore 

 

Sempre  a proposito di eventi si può scegliere di visitare i paesi in occasione delle tradizionali feste patronali o popolari caratterizzate dalle tipiche processioni delle statue dei santi per le vie dei paesi insieme a carri di buoi, cavalli e gruppi folklorisitici.Inoltre in Gallura non manca il carnevale. Antiche tradizioni sono sparse in tutta l’isola e attirano ogni anno tanti turisti. Anche il carnevale allegorico è ben sviluppato in alcuni paesi. In Gallura questo tipo di carnevale è molto vissuto a Tempio Pausania.

Non mancano manifestazioni musicali tra le quali spicca la manifestazione Time in Jazz del famoso trombettista Paolo Fresu (guardate il sito molto simpatico) che ogni anno a Berchidda, suo paese natale riesce ad attirare artisti di fama internazionale offrendo concerti gratuiti nella cornice della campagna gallurese, in spiaggia o in montagna all’alba.
Ho cercato di fare un sunto per quanto possibile ma ovviamente c’è tanto altro che un solo post non basta. Cercherò di approfondire in futuri post.
Dalla Gallura ci si può muovere verso altre zone della Sardegna, diverse come paesaggio ma altrettante interessanti da un punto di vista paesaggistico e culturale ed anch’esse ricchi di panorami, monumenti, centri storici e musei tutti da visitare.Per info e consigli non esitare a contattarmi!

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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