E’ da tempo che volevo andare a Genova. Genova mi ha sempre affascinato perché a mio parere ha un fascino tutto suo. Ha il fascino della grande città metropolitana pur con il suo traffico caotico, della città vecchia e nuova allo stesso tempo. Una città che si affaccia sul mare, come piace a me.
Genova é una città poco conosciuta, e che – come alcuni dicono – é come se essa stessa si voglia far conoscere poco. Eppure Genova é una città ricca di cultura e di storia nonché di luoghi interessanti da visitare.
Ci sono stato circa un mese fa per lavoro ma non mi sono fermato a visitare qualcosa in particolare. Avrei voluto ritornarci per bene, per rivisitare il porto antico e qualche altro luogo significativo.

Avrei voluto parlarvi di Genova dopo esserci stato, per raccontarvi del fascino di Piazza de Ferrari, dei vicoli del centro storico, del Lungo Mare,  del Porto Antico, dei larghi viali ricchi di imponenti palazzi.
E invece dedico questo post ad un’altra Genova, quella alluvionata in modo imponente tre giorni fa in seguito ad un forte temporale (paradossalmente lo stesso giorno in cui ci fu il famoso alluvione di Firenze nel 1966).
Quello che mi colpisce nella cronaca di questi giorni é la “ferocia mediatica” in forza della quale i canali di informazione si riempiono di immagini e video alla ricerca dell’istante più accattivante e quindi  di maggior numero di utenti. Molto significativo da questo punto di vista il servizio del Tg2 in cui é stato intervistato un sedicenne che aveva appena perso la mamma nella tragedia, e che ha fatto scatenare il mondo del web facendo arrivare diverse critiche al direttore del telegiornale.
Allo stesso modo vedo che non mancano quelli che vogliono trovare a tutti i costi dei colpevoli, quelli che, per sfuggire all’evidenza dell’inesorabilità dell’evento, si devono aggrappare a qualche ramo di polemica. E’ probabile che alcune responsabilità ci siano ma penso anche che l’evento idrogeologico sia stato  piuttosto fuori da ogni calcolo e misura.
Auguro a tutti i genovesi di poter ricostruire e ripartire da questa tragico evento.
Per chi ha bisogno di aiuto é stata creata un’utile pagina facebook.

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l'attività di blogger con "Un sardo a Parigi" e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell'Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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