Il presepe per me è sempre stata una grande passione per cui ogni anno ci tengo a farlo bene e a dedicarci un po’ di tempo. Fosse per me lo farei enorme ma é chiaro che finché non ho una casa propriamente mia non posso fare proprio quello che voglio.
Sta di fatto che comunque non mi limito alla capanna ma anzi lo arricchisco di vari scene e dettagli ogni anno diversi.

 

Ecco qui di seguito i miei consigli per fare un bel presepe.

1. I materiali
Scegliete i materiali più realistici possibile. Da anni non uso il cielo stellato perché troppo finto, preferisco del sughero (maschio), che nel mio paese non manca, o della carta roccia (di quella bella) per simulare delle montagne. In ogni caso tendete al realismo: il presepe permette di far memoria di un fatto storico, non di una storia immaginaria…
Io ho anche la fortuna di poter aver il muschio per il presepe. In realtà ne uso sempre meno e ormai invece di andarlo a prendere ogni anno in campagna utilizzo quello che conservo secco. In questo modo il mio presepe é anche bio-compatibile come si suol dire oggi.
Non vi abbandonate all’acquisto di quei pochi gadget che potete trovare nei centri commerciali ma cercate in vari negozi nella vostra città nonché sul web, che allo stato attuale offre un’ampia scelta di prodotti per il presepe.
Utilizzate materiali il più possibile naturali che rendono più vero il paesaggio.
2. L’ambientazione
Molti non lo sanno ma i presepi si distinguono in “storici” e “popolari”. I primi sono quelli ambientati in quella che era l’ambientazione ai tempi della nascita di Gesù (case bianche, paesaggio campagnolo). Il secondo, invece, più diffuso é quello ambientato in epoche più recenti (sette-ottocento, paesaggio più urbano) come quelli dei bellissimi presepi napoletani. A voi la scelta, entrambe le ambientazioni sono interessanti. L’importante é che non mescoliate le due cose; fate conto che spesso le statuine e le case in vendita hanno abiti popolari e non storici.
3. Le statutine
I fondamentali
Quelli appartenenti al gruppo della Natività: Maria, Giuseppe, Gesù Bambino, Bue, Asino, I re magi, magari un angelo e un pastore.
Di contorno ma con la loro importanza: I pastori della grotta, i pastori che portano doni, i lavoratori (commercianti, contadini, pescatori).
Surplus : i soldati romani, Erode, la Befana nonché tutti quei personaggi moderni da moda napoletana… (la new entry di quest’anno è Steve Jobs).
Ormai le statuine in vendita sono in plastica e molto brutte esteticamente. Andate in negozi specializzati, magari spendendo di più ma acquistando statuine più belle. Le migliori sono quelle in terracotta o legno realizzate a mano. Quelle antiche si ritrovano anche in mercatini di antiquariato.
4. L’illuminazione
La luce é un’aspetto fondamentale del presepe. Vi suggerirei di non inserire luci colorate ma solo luci gialle, meglio se messe solo allo scopo di illuminare scene o case. Anche l’intermittenza la lascerei all’albero di Natale…
Di effetto la luce rossa che simula il fuoco, ormai mio gadget irrinunciabile.
Vi consiglierei di inserire una luce grande nella grotta  che illumini senza essere vista, e luci più piccole per le restanti parti come grotte e case.
Per i più esigenti c’è poi l’effetto notte-giorno.
5. L’acqua
L’acqua fa molta scena. Oltre alle fontane già pronte é possibile costruire da voi la vostra fontana nonché realizzare dei fiumiciattoli più o meno lunghi acquistando i motorini appositi.
Se non volete inserire l’acqua vera non utilizzate la carta stagnola perché non è il massimo: meglio un foglio di carta lucida o leggermente celeste.
6. I movimenti
Se volete investire maggiormente potete comprare statuine motorizzate o motorini da applicare a creazioni da voi realizzate. Anche queste rendono il presepe più affascinante.
7. La cura dei particolari
State attenti ai dettagli. Questo é importante per rendere ancora più realistico e affascinante il vostro presepe. Orientate per bene le luci e copritene i fili. Aggiungete vegetazione qua e là. Sistemate i personaggi in modo sparso ma realistico, magari con un certo senso della prospettiva (non mettete una statuina di 7 cm a fianco ad una casetta che é alta la metà!). Le case piccole mettete in fondo.
Inserite del fieno nella capanna, animali di diverso tipo, oggetti di uso quotidiano, cestini, anfore, botti, salumi e formaggi, nonché strumenti da lavoro (anche qui attenzione alle dimensioni).
8. Siate creativi e originali
Il presepe é un’opportunità per dar spazio alla propria creatività. Potete scegliere materiali particolari oppure un posto in vista della vostra casa dove farlo. Non dimenticate però la visibilità, perché é bello gustare il proprio presepe anche durante pranzi e cene di festa. Se riuscite a trovare un posto dove il presepe si può osservare all’altezza degli occhi – o quasi- é ancora meglio, evitate di farlo per terra.
Inventatevi un’ambientazione diversa ogni anno, come una sorta di diversa geografia del luogo. Io cambio sempre tutto, soprattutto la posizione della grotta.
9. La sicurezza
Non dimenticate di stare attenti alla sicurezza del vostro presepe. Controllate che le prese e i fili elettrici siano ben isolati, che le lampadine non scaldino o brucino qualcosa, e che non ci siano perdite di acqua dalle fontane o i fiumiciattoli. Inoltre non mettete statuine in bilico o elementi in equilibrio precario specie quando a fianco al presepe passa gente o bambini.
10. Fatelo con passione
Riscoprite il piacere di farlo e di investirci tempo e denaro. Fare il presepe é riscoprire un’antica tradizione nonché il significato del Natale stesso.
E voi come lo fate? Avete ulteriori suggerimenti?
Se vuoi sapere cosa facevo un anno fa a Parigi clicca qui.

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l’attività di blogger con “Un sardo a Parigi” e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell’Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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