In questo periodo sono a Chiavari.
Chiavari é una cittadella molto carina del Tigullio ligure. Si affaccia sul mare sebbene il mare non sia trasparente come quello sardo e la sabbia o é nera o é sostituita da sassi più o meno grossi ai quali non sono abituato. Chiavari si ritrova in uno dei golfi paesaggisticamente più belli dell’Italia, tra le Cinque Terre e Rapallo e Portofino. Se vi capita di passare di qui non vi perdete il tramonto.
Di Chiavari mi sono sempre piaciute alcune villette storiche circondate da un po’ di giardino che mi hanno sempre ricordato il Viale dei Ciliegi di Mary Poppins, nonché gli edifici in stile ligure con le facciate colorate con toni caldi rossi, gialli e arancioni interrotti dal verde scuro delle persiane.
A Chiavari si mangia tanta focaccia. La focaccia ligure, ci tengo a precisarlo, é tutta un’altra cosa dalle altre tipologie presenti in Italia (vedi schiacciata toscana). E’ bassa, sofficissima ed unta.. Inoltre non mancano le focacce farcite (ottima quella con le cipolle) e la focaccia al formaggio tipica di Recco.
I prodotti fornari qui mi soddisfano molto, ma tipici sono anche i piatti ricchi di verdure come i polpettoni e le torte salate, deliziose!
Suscita molto la mia curiosità anche il Mercatino dell’antiquariato che si svolge ogni secondo fine settimana (sabato e domenica) del mese per le vie del centro storico e dove potete trovare un po’ di tutto, mobili, antichità, brocante, oggetti di tutti i tipi.
Chiavari é un po’ una piccola Parigi. Resiste ancora qualche negozio di fine ottocento che fa un po’ Belle Epoque di cui si conservano gli arredi lignei originali. Alla gente piace godersi un po’ la vita, soprattutto il fine settimana i tipici caruggi sono pieni di gente che fa le compere e la spesa settimanale, intervallando il tutto con un caffè in compagnia.
Mi fermo qui, ma penso sia abbastanza, visto che su Chiavari ho da raccontare molto.
Se vuoi sapere cosa facevo un anno fa a Parigi clicca qui.

About the author

Daniele

Nato in Sardegna, ho vissuto a Firenze, Parigi, dove ho iniziato l’attività di blogger con “Un sardo a Parigi” e poi a Roma.
Dopo anni qua e là alla scoperta dell’Italia e di qualche località fuori dal bel paese, ho deciso di tornare in Sardegna per valorizzare e far conoscere la mia bellissima isola.

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